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lunedì 23 gennaio 2012
Cominciamo bene...
L'operatore di TMO allontanato dalla conferenza stampa di Mitrano
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Con tutto il mio cuore
Con tutto il mio cuore
Gaeta: Un cuore tricolore che campeggia accanto alla foto del candidato sindaco Cosimino Mitrano.
E' questa l'immagine scelta dalla neonata coalizione "Per il Bene di Gaeta" per farsi conoscere dai cittadini.
Ed effettivamente parole come "cuore", "rispetto", "confronto" trapelano da ogni loro comunicato e dalle medesime dichiarazioni del leader: "Vogliamo governare confrontandoci anzitutto coi cittadini, rispettandoli come vogliamo fare coi nostri avversari, perché la politica finisce ma gli uomini restano". Sono proprio queste le parole pronunciate da Mitrano nel corso della sua prima uscita ufficiale di sabato 21 gennaio alla presenza della stampa e delle tv locali.
Ma in tutto questo c'è una nota stonata: già, perché la tv locale per eccellenza, probabilmente la più amata dai cittadini di Gaeta e senza dubbio la più longeva, non è presente!
Sarà un ritardo dell'operatore? Si sarà trattato di una dimenticanza da parte dello staff del candidato sindaco? Niente affatto: TMO non è stata invitata, ma confidando che si trattasse di una semplice dimenticanza, un operatore della telestreet gaetana si è presentato ugualmente nei locali di via Papa Giovanni dove era in programma l'incontro, venendo perentoriamente allontanato dagli uomini dello staff di Mitrano.
Ma quali possono essere le ragioni di una simile condotta? Certamente TMO è una voce scomoda per questa coalizione: recentemente sull'emittente si sono moltiplicate le repliche dell'assessore Ciano, esponente dell'attuale giunta gaetana e ideatore di TMO, alle pesanti accuse che, su stampa e tv compiacenti, gli esponenti della coalizione fazzoniana muovono contro l'amministrazione in carica per tentare in tutti i modi di screditarla. Si sono moltiplicati i servizi in cui si mostrano i risultati ottenuti in questi 5 anni di governo in contrapposizione alle innumerevoli menzogne e offese profuse nei comunicati stampa degli avversari ampiamente amplificati da organi d'informazione più che amici. Si scade anche nel personale, a volte, ma purtroppo è sul personale che è stata trascinata, e non da oggi, la discussione politica di questa città. Non già da TMO, ma proprio da esponenti politici oggi afferenti alla coalizione "Per il Bene di Gaeta" che evidentemente non avevano altre risorse per contrastare l'amministrazione del Sindaco Raimondi.
Ma può tutto questo giustificare l'allontanamento di un operatore TV dalla sede pubblica di una coalizione che ambisce a governare una città? E' normale che un uomo che aspira a diventare sindaco di Gaeta lasci che membri del suo staff caccino via dai locali in cui si tiene una sua conferenza stampa una TV certamente scomoda, ma che pur sempre è seguita da larga parte dei cittadini? Mitrano ambisce a diventare sindaco dei suoi elettori o sindaco di tutta la città? Non sono meritevoli di ascoltare ciò che ha da dire quei cittadini che seguono la "faziosa" TMO, fossero anche tutti orientati politicamente contro di lui (cosa che ovviamente non è)?
E' questo il concetto di democrazia della nuova coalizione? O si ha paura delle domande scomode e non allineate di una telestreet? Non sarà che si temono domande non così prevedibili come quelle della stragrande maggioranza dei "giornalisti" locali ed alle quali non è possibile controbattere ricorrendo a risposte preconfezionate al tavolino?
E poi, diciamolo: l'operatore non era né Antonio Ciano, né tantomeno si trattava di suo figlio Damiano, noti entrambi per la loro "veemenza giornalistica".
Dunque è questo l'impavido sindaco che ci viene proposto per il bene di Gaeta? Circondato da "buttafuori" e blindato nei discorsi e nei rapporti con il pubblico e con la stampa per timore che, aprendo bocca senza seguire il copione predisposto, possa collezionare qualche figuraccia?
Cuore, amore, rispetto... Alla luce di quanto è avvenuto questi termini risuonano a dir poco sinistri.
Mi tornano di nuovo in mente il cuore tricolore (pare che sia stato "rubato" al simbolo referendario di un movimento locale) e la roboante dichiarazione di Mitrano: "Vogliamo governare confrontandoci anzitutto coi cittadini, rispettandoli come vogliamo fare coi nostri avversari, perché la politica finisce ma gli uomini restano". Nel frattempo assisto perplesso al succedersi, su questo sito, dei commenti di utenti dichiaratamente vicini al raggruppamento politico che fa capo al PDL: "Se quella specie di ominide si fosse presentato, non lo avrei cacciato a mani vuote, lo avrei accompagnato a calci in XXXX fino alla sua redazione". O ancora: "L'operatore l'avrei anch'io sbattuto fuori, perché TMO non è una televisione neutra, anzi tutt'altro... Loro sanno solo infangare il nome delle persone, senza avere niente in mano (...). Sono dei falliti". Insomma, commenti che trasudano violenza, livore e odio personale. Commenti certamente non riconducibili tout court alla coalizione di Mitrano, in quanto provenienti da utenti anonimi, ma che la dicono lunga sui bei sentimenti che chi si rende responsabile di determinati comportamenti sta seminando in città in questi giorni in cui si accende la campagna elettorale.
Cuore...? Amore...? Rispetto...? Bah.........!

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