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giovedì 23 giugno 2011
Lettera aperta del vicesindaco Lepone ai concittadini
letture: 3103
comune di Minturno
comune di Minturno
Minturno: Le dimissioni rassegnate dagli
undici consiglieri giovedì pomeriggio
ci hanno lasciato, tutti, annichiliti
e sconcertati». Il vicesindaco
di Minturno Roberto Lepon
e è l ' u n i c o e s p o n e n t e
dell'amministrazione guidata dal
sindaco Aristide Galasso che
apertamente prende posizione in
merito all'accaduto scrivendo una
lettera che rivolge ai cittadini di
Minturno.
«Tutto avrei pensato - sottolinea
Lepone - giammai che l'irrespon -
sabilità di certi personaggi si sarebbe
spinta fino a lasciare la nostra
città, già tanto martoriata dalla
crisi economica, senza
governo, alle porte della stagione
estiva. Un gesto scellerato, reso
ancora più intollerabile dai festeggiamenti,
con tanto di fuochi
d'artificio che ne sono seguiti. Poi
mi sono domandato: 'ma in nome
o in onore di chi festeggiano?' Dei
tanti padri di famiglia disoccupati?
O delle aziende in crisi? Piuttosto
che dei giovani e meno giovani
che ancora vivono a casa dei
genitori perché non riescono ad
inserirsi nel mercato del lavoro
».
L'amarezza è tanta per l'espo -
nente del Pd di Minturno il quale
è ancor più risentito per «i tanti
progetti sui quali stavo lavorando
per rilanciare la nostra economia
e che ora rimarranno una mera
chimera. Ho ripensato al progetto
di riqualificazione del patrimonio
immobiliare, attraverso la creazione
di un fondo di garanzia finalizzato
alla stipula di una convenzione
con una banca per la concessione
di mutui a tasso
agevolato ai cittadini che avessero
voluto investire per la ristrutturazione
degli immobili da destinare
alla locazione. Alla possibilità poi
di attingere al contributo in conto
interessi che l'assessorato al Turismo
della Regione Lazio ha destinato
per le ristrutturazioni alberghiere
ed extra alberghiere. Ho
ripercorso le tappe del Sistema
turistico locale, all'impulso dato
negli ultimi mesi, al primo importante
risultato teso ad una collaborazione
sempre più stretta tra le
città del Golfo, nella realizzazione
dell'evento 'Le Notti di Cicerone'.
Ho rivolto poi il mio sguardo
al mare, e quindi alle iniziative
relative all'area sensibile, al dialogo
aperto con le città della Riviera
Domizia e la Regione Campania
per estenderne i confini,
includendo anche il bacino drenante
del fiume Garigliano fino al
parco di Roccamonfina. E poi gli
accordi raggiunti con Acqualatina
per interventi finalizzati ad evitare
gli spiacevoli inconvenienti
verificatisi alla fine della stagione
2009. Non è mancata l'attenzione
per il programma della stagione al
Teatro Romano
con un calendario
diverso, più
a c c a t t iva n t e ,
colto ed autorevole,
degno di un
p a l c o s c e n i c o
sempre ambito
dalle più importanti
compagnie.
Ed ora cosa succederà?
Tutto rimarrà
fermo. Un
altro anno di paralisi
per la nostra già fragile economia,
con imprese che periscono
e disoccupati che aumentano,
mentre loro festeggiano».
In relazione alla delega alla
Scuola, invece, Lepone evidenzia:
«Il mio cruccio più grande è
senza dubbio l'idea che possano
naufragare anche i progetti che
avrei voluto realizzare con i bambini
ed i ragazzi delle scuole elementari
e medie.
Mi hanno aiutato
ad immaginare
un mondo migliore,
ad avere
lo sguardo sempre
proteso verso
il futuro. Li ringrazio
di vero
cuore. Così come
ringrazio voi che
mi avete dato fiducia
e direttamente
e indirettamente
mi avete aiutato a realizzare
i progetti che ho ricordato,
scusandomi per quello che avrei
ancora potuto ancora fare ma che
non ho avuto il tempo di realizzare.
fonte: Latina Oggi   postato da: jollone  

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