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sabato 11 giugno 2011
Ritrovato il corpo della bimba di 7 anni scomparsa, presa a bastonate e gettata in un canale
Fermato un ghanese. L'uomo, che soffre di disturbi mentali, ha ammesso di averla buttata in un canale
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Morta bimba di 7 anni
Morta bimba di 7 anni
Castel Volturno: Orrore nel Casertano. E' stato ritrovato in un canale il corpo della bimba ghanese di 7 anni la cui scomparsa era stata denunciata dalla madre. La polizia ha fermato un uomo, sempre di nazionalità ghanese, che avrebbe ammesso di aver gettato la bambina nel canale. La persona fermata soffrirebbe di disturbi mentali.
Il corpo della bambina è stato ritrovato in un canale dei Regi Lagni, nel comune di Castel Volturno, nei pressi di un ristorante. Al momento dell'arresto, il ghanese accusato dell'assassinio della piccola Mary, Osofu, ha anche aggredito i poliziotti che lo hanno bloccato in una pineta. La polizia e i carabinieri sono intervenuti a Castelvolturno, con il nucleo sommozzatori, per scandagliare il canale dove è stata trovata la piccola.

Forse una lite all'origine della tragedia
Secondo una prima ricostruzione, è probabile, ma è in corso di verifica, che tra l'uomo e la mamma della bimba ci sia stato un diverbio, anche se la polizia ritiene che il ghanese possa avere agito in preda a un raptus di follia. La piccola viveva con la mamma; il papà, un liberiano, era recentemente tornato nella sua terra per motivi familiari.

La dinamica
Prima di gettarla nel canale dei Regi Lagni, il ghanese avrebbe picchiato la bimba. A recuperare il corpo sono stati alcuni cittadini africani che si sono lanciati nel canale, ritenendo che le operazioni di recupero non fossero sufficientemente veloci. Poi, tenendola in braccio, l'hanno quasi portata in una sorta di processione. Momenti di tensione ci sono stati quando il corpo della piccola è stato portato via per essere trasferito all'obitorio: i suoi connazionali non volevano restituire il corpo senza vita. Qualcuno ha anche circondato l'ambulanza, picchiando con i pugni contro le fiancate.

I connazionali della madre della vittima e della bambina si sono radunati infatti in massa prima sul luogo della tragedia e poi davanti al commissariato, intenzionati a fare giustizia sommaria. Polizia e carabinieri hanno cercato con fatica di tenere la situazione sotto controllo.

Disperata la mamma
Si dispera e si rifiuta di parlare con i giornalisti Edik, 38 anni, la madre naturale di Mary. La donna abita in una casa di colore rosa che si trova non molto distante dalla villetta da dove la piccola è stata prelevata, picchiata con un bastone e portata in spalla nei Regi Lagni, dove il ghanese l'ha gettata uccidendola.

La rabbia dei parenti: "Si poteva evitare"
C'è rabbia tra la comunità ghanese di Castel Volturno (Caserta) per la morte della piccola. In tanti avevano segnalato la pericolosità del cittadino ghanese poi fermato per la morte della piccola. Già in altre occasioni quell'uomo aveva causato problemi e, denunciano, nessuno ha fatto nulla per evitare la tragedia.

Interrogatori a raffica
La polizia sta interrogando in queste ore diversi testimoni, soprattutto immigrati africani, per cercare di ricostruire l'accaduto. Quanto all'uomo fermato per la morte della bimba, non sta fornendo alcuna dichiarazione agli inquirenti.

Un immigrato racconta: ho tentato di salvarla
"Ho sentito gridare il mio nome, poi qualcuno mi ha detto 'salvala salvala', sono corso in strada ma quando sono arrivato era troppo tardi". Così inizia il racconto della tragedia fornito da Giulio, immigrato del Ghana, proprio come la piccola Mary. Quando Giulio è giunto sul luogo della tragedia, non ha esitato a gettarsi nel canale per recuperare la bimba anche se ormai era troppo tardi.

Secondo una prima ricostruzione Osofu (l'assassino di Mary) sarebbe entrato nella villetta color bianco sporco, di due piani, che si trova su una delle tante traverse del Litorale Domitio, nel Casertano, e ha strappato la ragazzina a una donna cui il padre partito per l'Africa una settimana fa l'aveva affidata.

Evidenti sono, davanti all'ingresso, le tracce di sangue che indicano il ferimento della piccola, racconta Giulio. "Se l'è messa in spalla e l'ha portata via e nessuno ha fatto qualcosa per bloccarlo", grida Giulio che poi aggiunge "tutti sapevano in che stato era. Non fumava nè si drogava, ma matto lo era di sicuro. Spesso si metteva in mezzo alla strada a dirigere il traffico. Quello lì non doveva essere libero, doveva essere chiuso in qualche ospedale per le cure", ribadisce gridando.

Per Giulio, della morte di Mary, è colpevole "chi non ha saputo evitare che Osofu rimesse in strada. Tutti sapeva ma non è stato fatto niente".
fonte: Tgcom24   postato da: Capitan  

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