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venerdì 28 settembre 2018
Famiglie, nudisti e rave party: la doppia vita di una spiaggia
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Data evento: mercoledì 21 ago 2002
scissure
scissure
Archivi di TF: Quando, in una tranquilla mattina di inizio agosto, il proprietario di uno stabilimento balneare si è visto piombare davanti due macchine dei vigili e due della polizia probabilmente si sarà fatto un rapido esame dei peccati e delle leggi, e forse avrà pure temuto il peggio.

A qualcuno, sull'esotica spiaggia delle Scissure, nascosta agli occhi degli automobilisti che sfrecciano sulla strada tra Gaeta e Sperlonga pochi metri più sopra ma non alla lunga mano della speculazione edilizia, saranno subito tornate alla mente le immagini dei sigilli giudiziari che un diligente procuratore della zona aveva appioppato negli ultimi mesi a numerosi locali e villette in riva al mare ma fuori dalle regole. Costui non si era fermato nemmeno di fronte alle petizioni della vipperia di Sabaudia.
Ma l'occhio indagatore di vigili e poliziotti stavolta si è andato subito a posare sui corpi degli ignari bagnanti. "Ci hanno chiamato per i nudisti e i campeggiatori", e anche il proprietario ha tirato un sospiro di sollievo.

Dunque, ciò che turbava la pace di una tranquilla mattina su una spiaggia lontana dalle masse dei grandi esodi estivi erano qualche centimetro in più di carne al sole e cinque o sei tende da campeggio.

Qualche solerte turista o gestore di spiaggia aveva deciso che quei fricchettoni con la chitarra e la tenda e quel manipolo di "scostumati" erano di troppo. E aveva tempestato di telefonate tutti i possibili tutori dell'ordine e della morale. Ai quali era forse venuto il sospetto di andare a fare un blitz per sgominare Sodoma e Gomorra su una spiaggia di periferia.

La spiaggia delle Scissure, circondata da un paio di torrette d'avvistamento dei tempi delle invasioni turche, memoria di quando si guardava il mare e non i buchi delle serrature, è nota come la spiaggia alternativa e un po' snob della zona. Dove da tempo convivono alberghi cinquestelle e tende da campeggio, villeggianti con bungalow - ombrellone - 2 lettini - tutto compreso e naturisti con asciugamano e pochi fronzoli, discoteche con buttafuori e rave party di mezza estate.

Né si è mai arrivati a episodi di intolleranza, come nel celebre episodio della vicina Sperlonga, quando gli indigeni incazzati e turbati presero a rincorrere coi bastoni la ciurma di tranquilli nudisti.

Quella mattina invece, magari per una soffiata o solo per coincidenza, i famosi nudisti non c'erano.

Solo pochi ragazzi e ragazze in tenda, a farsi la loro vacanza ecologica, campeggio libero e clandestino, chitarre e grigliate sulla sabbia. Agli agenti, sollevati dall'incriminazione di nudità (e in certi casi che si fa? Si procede al rivestimento coatto, si applicano bollini neri come al cinema, o forse ci si deve mettere a misurare pure i tanga?), non è rimasto che multare gli innocui campeggiatori, i quali pure se muniti di regolare costume comunque occupavano sabbia pubblica (cosa invece permessa agli stabilimenti che poi ti rivendono a caro prezzo la tua piccola pigiata porzione di spiaggia).

Proprio poche notti fa, sulla stessa spiaggia si erano dati appuntamento, con internet e passaparola, qualche centinaio di persone per lo "Scissurection", ovvero un rave party di mezza estate sulla spiaggia.
Sono arrivati giovani da varie parti d'Italia e anche da Londra, d.j. di musica tecno, gruppi musicali, circoli anarchici e campeggiatori.
Praticamente un evento. Di quelli che gli assessorati, i locali e le pro loco della zona se li sognano da anni.
Polizia e Questura hanno controllato, ma alla fine si è svolto tutto regolarmente.

In conclusione è stato verificato e messo pure a verbale che sono ben altri i pericoli che minacciano le spiagge. Di certo non i corpi al sole di attempati naturisti, né qualche ritrovo di fricchettoni.
Che al massimo fanno solo un po' di invidia. Come due mondi che non si conoscono, e fanno fatica a capirsi. Che avranno infatti da dirsi i "costumati" e gli adepti del corpo libero, le famigliole sotto l'ombrellone e i naturalisti in tenda, i discotecari con rissa e buttafuori al seguito e i frequentatori di rave party liberi e casinari?
Forse niente. Ma già la loro pacifica convivenza, senza bisogno di tutori dell'ordine e foglie di fico, sarebbe una buona notizia di questa estate.


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Pubblicato su TeleFree.it il 21 agosto 2002
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di: Luca Di Ciaccio

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