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giovedì 17 marzo 2011
Ampliamento centro commerciale Itaca, nuove infrastrutture e ciclo dei rifiuti
I punti di vista de La Destra
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la destra
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Formia: La Destra di Formia accoglie con viva soddisfazione l'ampliamento delle volumetrie del centro commerciale Itaca e delle migliorie all'apparato viario della città ad esso collocato, ma non può esimersi dal far presente alcune problematiche inerenti a tali operazioni.
Noi del partito di Storace, da sempre attenti alle tematiche sociali del territorio, siamo consapevoli che un ampliamento di quest'area commerciale sia facilmente traducibile in nuova occupazione, ma non possiamo assolutamente non valutare il risvolto della medaglia.
Incrementare l'attività commerciale nel centro Itaca, vuol dire anche indebolire quella commerciale naturale del centro cittadino e quindi siamo consapevoli che tanti posti si creeranno a Santa Croce, quanti se ne perderanno nelle vie centrali della città.
A tal punto chiediamo all'amministrazione comunale di mettere in campo politiche anche a sostegno di quelle attività presenti nelle vie del centro che, con il loro operato, negli anni, hanno tracciato la naturale indole commerciale della nostra città.
Per le rotonde di nuova progettazione, infine, ci preme far presente nuovi punti nevralgici sulla quale posare le proprie attenzioni.
Risulta, infatti che con il nuovo trasferimento del pastificio Paone nell'area industriale di Penitro, i mezzi pesanti, per procedere in direzione Formia, siano obbligati ad intraprendere il cavalcavia che conduce nel centro abitato della periferia, in quanto impossibilitati all'immissione diretta della superstrada Formia Cassino a causa dei divieti di svolta a sinistra, creando, pertanto, notevoli disagi agli abitanti della frazione formiana.
È lecito chiedersi, allora, perché non si apre un tavolo di concertazione tra i comuni di Formia e Minturno, tra l'Astral, ed il consorzio industriale sud pontino per ovviare a questo disagio, con la semplice progettazione di una nuova rotonda che sostituisca questo cavalcavia, in modo tale da evitare che questo traffico interessi direttamente Penitro?
Troppo spesso le soluzioni più facili sono sotto il naso di chi deve adottarle, il quale non le vede per colpa di quella tipica miopia politica, la quale le rende non facilmente focalizzabili.
Nel contempo si esorta proprio il consorzio industriale, sulla base della direttiva europea 28/2009, di agevolare l'installazione di impianti di energia rinnovabile a quelle attività presenti nella loro giurisdizione che ne abbiano fatto richiesta e che necessitino di particolari nullaosta le quali, a causa di cavilli burocratici, non debbano dover rimandare l'inizio attività oltre il 31 maggio, rischiando di perdere gli incentivi messi in discussione dal CDM del 3 marzo 2011.
Se tale inoperosità dovesse creare danni collettivi, noi del partito di Storace non esiteremo un solo istante a mettere in atto una class action a tutela di quelle attività che, con il proprio operato quotidiano, apportano sviluppo sostenibile al nostro territorio.
A tal punto il coordinamento de La Destra del sud pontino, sposa le tesi portate avanti dall'assessore al Bilancio del comune di Minturno, Ercole Conte, ovvero di voler creare nel comprensorio un centro di stoccaggio per i rifiuti inorganici biodegradabili, di fruizione dei comuni del basso Lazio.
Lo stesso, oltre a ridurre i costi di gestione per lo smaltimento rifiuti dei comuni che vi parteciperanno, traducibile in notevole risparmio da parte dei contribuenti per gli oneri della TARSU, potrebbe facilmente trasformare il tutto in una nuova forma occupazionale, che abbia il compito di trasformare i rifiuti, associati ai residui di potatura degli alberi di olivo e della sansa presente in gran quantità in lunghi periodi dell'anno sul nostro territorio, in combustibile ecologico per piccole centrali private a biomassa, tramite rapidi ed economici processi.
Le stesse, per la propria caratteristica minimale, oltre a non avere quell'impatto ambientale tale da suscitare l'attivismo dei vari comitati civici, sosterrebbero le attività produttive presenti sul nostro territorio, fornendo loro energia a buon mercato, e riducendo i costi di gestione, trasformandosi in sostanziali incentivi, soprattutto in questo particolare momento di crisi globale, traducendolo facilmente in salvaguardia dei posti di lavoro.

postato da: tavolacalda  

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