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sabato 18 settembre 2010
Ratzinger: "nella chiesa troppo edonismo"
Benedetto XVI bacchetta i sacerdoti che assecondano la deriva commerciale della società dei consumi
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Papa Benedetto XVI
Papa Benedetto XVI
Gaeta: Riporto parte di un articolo dell' 8 marzo 2008 tratto dal sito www.repubblica.it in cui il Papa manifesta le proprie perplessità rispetto ad un atteggiamento sempre più diffuso tra fedeli e pastori.
La secolarizzazione non è più "soltanto una minaccia esterna per i credenti, ma si manifesta già da tempo in seno alla Chiesa stessa". Lo ha detto il Papa ricevendo in udienza nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico Vaticano, i partecipanti all'Assemblea Plenaria del Pontificio Consiglio della Cultura. Benedetto XVI ha sottolineato che essa "snatura dall'interno e in profondità la fede cristiana e, di conseguenza, lo stile di vita e il comportamento quotidiano dei credenti", i quali "vivono nel mondo e sono spesso segnati, se non condizionati, dalla cultura dell'immagine che impone modelli e impulsi contraddittori, nella negazione pratica di Dio".
Inoltre, si è lamentato ancora il Pontefice, "la mentalità edonistica e consumistica predominante favorisce, nei fedeli come nei pastori, una deriva verso la superficialità e un egocentrismo che nuoce alla vita ecclesiale". Nella cultura di oggi, ha osservato papa Ratzinger, "la 'morte di Dio' annunciata nei decenni passati, da tanti intellettuali cede il posto ad uno sterile culto dell'individuo. In questo contesto culturale, c'è il rischio anche per i credenti di cadere dunque "in un'atrofia spirituale e in un vuoto del cuore, caratterizzati talvolta da forme surrogate di appartenenza religiosa e di vago spiritualismo". (...)
(dal sito www.repubblica.it)


In effetti già nel 2005 Ratzinger si era espresso in maniera del tutto similare a propoposito di "una delle più importanti feste cristiane" come riportato da uno stralcio di un articolo del 12 dicembre 2005 tratto dal sito www.ilgiornale.it


Il Natale subisce in questi giorni un «inquinamento commerciale» che rischia di alterare il suo vero spirito. È questo l'avvertimento che ha lanciato ieri Benedetto XVI prima dell'Angelus, che si è concluso con la tradizionale benedizione dei bambinelli dei presepi. Nel suo discorso Papa Ratzinger ha sottolineato l'importanza della tradizione del presepio definendolo un modo «semplice ma efficace» di presentare la fede ai propri figli.
«Nell'odierna società dei consumi - ha detto il Pontefice - questo periodo subisce purtroppo una sorta di "inquinamento" commerciale, che rischia di alterarne l'autentico spirito, caratterizzato dal raccoglimento, dalla sobrietà, da una gioia non esteriore ma intima». È indubbio infatti che negli ultimi decenni il Natale, pur essendo una delle più importanti feste cristiane, è divenuta una ricorrenza internazionale attorno alla quale girano giganteschi interessi economici. Con le sue parole il Papa invita a riscoprirne il suo vero significato. (...)
(dal sito www.ilgiornale.it)

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