TeleFree.iT
mercoledì 10 febbraio 2010
"Stop a Porta a Porta, Annozero e Ballarò"
letture: 1678
Sto alla RAI - e Mediaset riempie le casse!
Sto alla RAI - e Mediaset riempie le casse!
Diritto e Giustizia: Niente più programmi di approfondimento nell'ultimo mese di campagna elettorale.
Trenta giorni prima del voto spazio solo a tribune sottoposte alle stringenti regole della comunicazione politica e coi candidati di ogni lista, tribune condotte dai vari Vespa, Floris, Santoro, se ci staranno. Altrimenti tribune e basta, coi candidati a governatore ammucchiati a sfidarsi sotto l'occhio di un moderatore del momento. Lo ha stabilito la Commissione di vigilanza che ieri notte ha approvato il regolamento per le Regionali.E l'Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai, ora minaccia lo sciopero.

Il centrodestra all'ultimo momento si è convertito alla proposta del relatore, il radicale Marco Beltrandi. Il Pd per protesta è uscito dall'aula di San Macuto, sperando di far mancare il numero legale. Un tentativo che Roberto Rao, l'esponente dell'Udc, ha sventato restando, per poi astenersi.

Fabrizio Morri, capogruppo del Pd, grida allo scandalo: «Quello che è accaduto è molto grave. Il centrodestra, complice Beltrandi, ha votato la soppressione di ogni approfondimento giornalistico. Porta a Porta, Ballarò, Annozero salteranno, o verranno snaturati. Una cosa che la legge non richiede affatto, e che infatti non è mai stata fatta. Due terzi del palinsesto di Raitre rischia la cancellazione, nell'insieme sarà un grande danno economico per l'azienda. Per un mese non si parlerà più di attualità politica, e i dibattiti con tutti quei candidati saranno ingestibili».

Che i radicali si siano sempre battuti per la parità dei tempi fra piccoli e grandi partiti nelle tribune, non è una novità. E' una loro antica battaglia tanto più da quando, dieci anni fa, venne fuori la legge della par condicio. Norme che il centrodestra ha sempre contrastato e irriso come un bavaglio al libero giornalismo voluto dai «comunisti». E, nelle tribune come nei programmi giornalistici in tempo di elezioni, Fi prima, Pdl poi, hanno sostenuto spazi proporzionali alla grandezza del partito. In sintonia con Ds e poi Pd.

Non a caso, davanti alle rivoluzioni proposte da Beltrandi, il capogruppo Pdl in Vigilanza, Alessio Butti, si faceva una risata. «Gli smonteremo tutto», annunciava al telefono qualche giorno fa. Ancora ieri Mario Landolfi, Pdl, già presidente della Commissione, ci scherzava con Giorgio Lainati, oggi vicepresidente, incamminandosi verso Montecitorio con Jole Santelli impellicciata di visone selvaggio: «A voi potrebbe anche convenire far fuori d'un colpo Santoro, Floris, Annunziata...». «Già, perché no? Che ne dici, Giorgio? Dovremmo sacrificare Vespa, ma potrebbe essere un'idea». E risa, e battute. «Ancora ieri, all'inizio della seduta notturna erano contrari, poi ci hanno ripensato », racconta Beltrandi. Dopo una consultazione con Bonaiuti, che Lainati conferma. «Non capisco tutto questo scandalo. La Rai deciderà come organizzare il tutto. Magari non si faranno programmi monografici sulla mafia, ma gli argomenti d'attualità non mancheranno, i conduttori credo che resteranno e non è affatto detto che l'ascolto cali », osserva il vicepresidente. Che trova comunque «imparagonabili » i 5 milioni e passa di ascolti delle prime serate (leggi Santoro e Floris) con il milione e mezzo delle seconde (leggi Vespa), come se servisse a spiegare le convenienze del Pdl. E poi magari l'Agcom ora estenderà la regola alle tv private, per esempio a Matrix e a Lerner. Beltrandi è soddisfatto: «Mi spiace solo che il Pd, chiuso nel suo conservatorismo, non abbia capito la mia proposta».
[La Stampa]

Bavaglio elettorale alla Rai: stop a Annozero, Ballarò, Porta a Porta, sciopero in vista

Assurda decisione della Commissione di vigilanza. A fine mese palinsesto bloccato fino a dopo il voto. Nessun vincolo per Mediaset e La7.


Tra poche settimane niente più approfondimento politico in Rai. Scatta, infatti, un assurdo "bavaglio elettorale".
Niente Annozero e Ballarò, bloccati anche i temi legati all'attualità politica di "Porta a Porta" (non è chiaro se la trasmissione di Vespa potrà continuare parlando di "varia umanità" e delitti vari).

Secondo la Commissione di vigilanza (meglio sarebbe dire di "censura") sulla tv, le trasmissioni potranno andrae in onda nelle fasce orarie consuete solo se ospiteranno al loro interno una "Tribuna politica" con regole rigide.
Insomma, gli italiani sono tutti dei bambini, che devono essere "protetti" dall'informazione politica (solo da quella Rai, però, perché Mediaset può fare come le pare, così come le altre tv).


Dal 28 febbraio stop a tutte le trasmissioni Rai?
Per tutto il mese che precede le elezioni regionali (previste il 28 e il 29 marzo) rischiano, quindi, di saltare in Rai tutti i programmi di approfondimento, da "Annozero" a "Porta a Porta", passando per "Ballarò".
È arrivato, infatti, ieri sera il via libera dalla Commissione di Vigilanza Rai al regolamento per l'applicazione della par condicio in tv.
Che tra le novità più importanti assimila alle regole della comunicazione politica anche le trasmissioni di approfondimento.
Una norma passata con i voti del centro-destra e con la netta opposizione del Pd, che ha abbandonato i lavori. Relatore: il radicale Marco Beltrandi.

L'Usigrai annuncia lo sciopero: "Un'assurdità"
La notizia viene battuta dall'Ansa intorno alle 23,30. Ma dal sindacato dei giornalisti Rai (Usigrai), la reazione è immediata: "Domani stesso apriremo le procedure per lo sciopero", dichiara il segretario Carlo Verna intorno a mezzanotte.
Che non esita a definire il provvedimento un'assurdità: "Si stanno minando le ragioni stesse del servizio pubblico".

Morri (Pd): "Soppressi Ballarò, Annozero, Porta a Porta"
"Quello che è accaduto - accusa il capogruppo del Pd in vigilanza, Fabrizio Morri - è molto grave: il centro-destra, complice Beltrandi, ha votato per la soppressione delle trasmissioni di approfondimento giornalistico nell'ultimo mese di campagna elettorale: dunque Porta a Porta, Ballarò, e Annozero salteranno, cosa mai accaduta prima e che la legge non chiede".

"Due terzi del palinsesto di Raitre a rischio"
"E per estensione", prosegue Morri, "due terzi del palinsesto di Raitre rischiano la cancellazione".
La norma approvata, infatti, prevede che al posto di queste trasmissioni si facciano tribune elettorali, sottoposte alle regole rigide della ripartizione paritaria fra tutti i soggetti politici.
Secondo Morri, inoltre, questa novità apre anche un problema relativo alla tv commerciale: "Dubito molto - sottolinea - che l'Autorità per le comunicazioni si senta di cancellare 'Matrix' o gli altri approfondimenti di Mediaset".

Berltrandi: "Dipenderà da Vespa e Santoro"
"Le nuove disposizioni", replica il relatore del provvedimento Beltrandi, "stabiliscono che i programmi di approfondimento possano scegliere: o devono ospitare nei loro spazi le tribune politiche, oppure possono andare in onda in orari e fasce diverse. Dipenderà da Vespa, da Floris, da Santoro, cioè dai responsabili delle trasmissioni".
"In ogni caso - conclude l'eponente radicale - se decideranno di andare in onda in altre fasce orarie e si occuperanno di politica, dovranno obbedire alle regole della comunicazione politica e cioè delle tribune".

Floris durante Ballarò: "Naturalmente riguarda solo la Rai..."
La notizia viene letta da Giovani Floris durante la diretta di Ballarò: "E' appena arrivata una notizia dall'Ansa...".
Gli ospiti presenti sono in difficoltà. "Aspetto di capire di che si tratta", dice il leader dell'Udc Casini, "prima di commentare".
Ma Floris continua a leggere la nota dell'agenzia. E con un sorriso malizioso commenta: "Naturalmente riguarda solo la Rai...".

Casini: "Una follia illiberale"
Casini viene inquadrato mentre parla al cellulare. Poi, evidentemento meglio informato, dichiara: "E' una follia illiberale, che porta la forma di un radicale". Siamo a fine puntata e il conduttore di Ballarò trova il tempo per rispondere a un'ultima domanda: "Che farà in questo mese (ndr: di disoccupazione)?"
Floris sorride: "A casa a guardare la tv, Canale5, naturalmente".
Alè.

postato da: fu  

Questa news proviene da: http://www.telefree.it
URL: http://www.telefree.it/news.php?op=view&id=77998