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mercoledì 14 aprile 2004
spett. Gianni Di Nucci coordinatore di Formia di Forza Italia
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Formia: “La sua risposta isterica e bigotta alla proposta di discutere sulla tossicodipendenza a Formia, evidentemente nasce dalla inconsapevolezza e dalla non conoscenza della attuale situazione macro – sociale dell’intera città” Inizia così la risposta del capogruppo consiliare di Rifondazione comunista, Delio Fantasia, al segretario cittadino di Forza italia, Gianni Di Nucci.
“Una banale stima percentuale dai dati nazionali prevede che a Formia duemila giovani la settimana fanno uso di cannabis, finanziando, di fatto, il mercato nero, illegale e criminale del nostro territorio, a mero vantaggio della microcriminalità organizzata che proprio attraverso lo spaccio illegale di droghe leggere detiene il controllo scientifico del territorio” – afferma fantasia nel suo comunicato stampa. “Ed è proprio partendo da queste considerazioni che una amministrazione comunale che si ritiene tale deve intervenire con tutti gli strumenti propri e con il giusto livello autarchico della propria competenza per affrontare il problema in modo compiuto ed efficace.
Forza Italia non sa, o forse finge di non sapere, che proprio a Latina città è stata rilasciata apposita licenza commerciale per un coffee shop per la somministrazione di sostanze stupefacenti cosiddette legali. Tra le sostanze di cui sopra figurano sostanze psicotrope sintetiche (e non naturali come la cannabis), allucinogeni di varia specie (sì, avete capito bene, allucinogeni), la salvia divinorum (che, per quanto naturale sia, produce effetti dieci volte più potenti della cannabis), e, udite udite, l’efedrina (un suerpeccitante stimolante che devasta la psiche)”.
“Tale esercizio commerciale” – prosegue il capogruppo di Rc - “è stato regolarmente autorizzato a Latina, città dove Rifondazione Comunista non è neanche all’opposizione, città modello del buongoverno del centrodestra, archetipo di forme di conservatorismo più becero e bigotto (nonché archetipo di società neo – guelfa – papalina), città dove governa Forza Italia e dove la stessa, nonostante tutto, sembra essere più libertaria ed emancipata di quella di Formia.
Forza Italia continua a far finta di non capire che le erbe che Rifondazione Comunista vorrebbe legalizzare vengono usate a scopi finanche terapeutici in più trattamenti specialistici ospedalieri; a far finta di non capire che la assunzione di sostanze dopanti nel mondo sportivo (vera piaga degli effetti collaterali da assunzione di sostanze psicotrope) non è perseguibile per ragioni giudiziarie – penali; a far finta di non capire che nel 1995 l’antiproibizionismo è stato duramente sconfitto nelle urne di una consultazione referendaria dall’esito inequivocabile (se si parla di rispetto della legge, quindi, cominciamo a rispettare i risultati degli strumenti democratici). Ma la cosa più grave è che Forza Italia continua a non capire (o a far finta di non capire) il tessuto sociale e i mutamenti sociologici delle città dove operano politicamente. A Formia il fenomeno dell’uso della cannabis (anche tra i giovani elettori di Forza Italia) è estremamente diffuso, e non si può continuare a ragionare con i soli strumenti di repressione”.
“Le risultanze dell’interrogazione consiliare” – conclude Fantasia – “presentata il 9 aprile scorso da Rifondazione Comunista, tesa a conoscere i dati macro – sociali del disagio giovanile del nostro territorio, saranno sicuramente “illuminanti” per coloro che continuano a sentire un profondo senso di inquietudine quando debbono fare i conti con la realtà e cominciare ad affrontare in modo laico e oggettivo i problemi del territorio”.

di: Anna Galise

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