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domenica 24 gennaio 2010
«Mola, tra smog e fumo»
Carta del Pd scrive una lettera aperta agli amministratori. Le lamentele dei residenti: inquinamento in via Abate Tosti
letture: 1941
Diritto e Giustizia: Il coordinatore del I° circolo del Pd di
Formia, Francesco Carta, ha inviato una
lettera aperta agli amministratori comunali
chiedendo correttivi sul piano viabilità.
«Le attività economiche commerciali
e artigianali dichiarano una riduzione
degli incassi tra il 30 e il 40%. Come
si può andare avanti così, per 4/6 mesi?».
Ed ancora, Carta elenca tutta una serie di
difficoltà legati ai lavori in corso e alle
disposizioni sul traffico: «Disagi per chi
si reca al lavoro o a scuola. Fumi e rumori
insopportabili nel quartiere di Mola. Difficoltà
notevoli per accedere all'ospedale
'Dono Svizzero'. Le ambulanze quando
finiscono nel blocco della rotonda ad est
o nella litoranea ad ovest, perdono tempo
con tutti i rischi che ne conseguono.
Nelle
ore cosiddette 'di punta' la situazione
diventa ancor più insostenibile. Nel centro
storico di Mola, dalle 12.30 alle 1430, un
flusso interrotto di macchine rende la strada
una camera a gas, impercorribile a
piedi. Nelle restanti ore, quando la strada
è libera, macchine e motorini si esibiscono
ad alta velocità, talvolta anche contro mano
(motorini). Gli automobilisti, quelli più
accorti e ancora dotati di senso civico,
transitano a velocità moderata, gli incivili
corrono col telefonino incollato all'orecchio,
incuranti dei pericoli che creano ai
residenti e ai pedoni. I tombini della rete
fognaria rimbombano ad ogni passaggio.
Acqualatina è intervenuta ma vanamente.
Gli operai hanno fatto rappezzi col cemento
ma senza interrompere il traffico, cosicché
il lavoro è stato perfettamente inutile».
Tutte lamentele che - come riferisce il
coordinatore del Pd - i cittadini avrebbero
già portato all'attenzione del Comune nei
mesi scorsi, ma senza risposte. «Ora che è
giunta la botta finale i residenti ancor più
non riescono ad essere ascoltati. Possibile
che un sindaco non muova un dito su questi
problemi? Abbiamo chiesto più volte di
installare dei dissuasori di velocità in via
Abate Tosti. La risposta è sempre stata
negativa in quanto il Codice della strada
non ne consentirebbe l'uso. Eppure in tanti
comuni d'Italia, a Latina, come nella vicina
Gaeta, vengono utilizzati».


Appare davvero singolare l'articolo di Latina Oggi che sembra vivere su Marte ignorando che da anni in via Lavanga avviene quotidianamente quello che solo per un breve lasso di tempo lambirà marginalmente le auguste narici dell'ex consigliere.
Ma non era "Cicero pro domo sua"???
O il coordinatore del I° circolo del Pd di
Formia si sta avventurando anch'egli sulle orme dell'arpinate con domicilio elettivo "...in ille formianum...".
Eppure in via Lavanga c'è il portavoce del sindaco (che forse porta le voci solo dal sindaco ai sudditi e non viceversa); c'è il delegato per le politiche giovanili (che di questo passo, se sono vere le voci circa le malattie da smog, polveri sottili, benzene, CO2, CO, azoto, amianto di freni e frizioni) giovani da assistere ne avrà solo in ospedale e/o al Castagneto.
Possibile che un ex consigliere valga più di un portavoce in carica e di un delegato anch'egli in s.p.e.?
E il buon Scisma che : via Lavanga = Carta : via Abate Tosti (mi si perdoni la proporzione aritmetica) che ne pensa?
De quo, satis!
fonte: Latina Oggi   postato da: tif8  

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