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martedì 06 ottobre 2009
Egitto, l'imam anti-niqâb fa togliere questo tipo di "velo" ad una studentessa
L'episodio all'università islamica di Al Azhar: "Un'usanza tribale". Poi annuncia: "Lo bandiremo ufficialmente dall'ateneo"
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Una donna con il niqâb
Una donna con il niqâb
Webzine: Stiamo veramente vivendo un'epoca di veloci e spesso imprevedibili cambiamenti. La consuetudine di tollerare comportamenti lesivi delle libertà personali in nome della tradizione non è più di casa neanche in un Paese come l'Egitto.
Patente rilasciata a Zagabria ad una donna col burqa
Patente rilasciata a Zagabria ad una donna col burqa
Un importante imam, Mohammed Said Tantawi, ha fatto un passo deciso in avanti, in nome delle sue stesse idee e dell'autorità che rappresenta. Non è un piccolo passo, come potrebbe sembrare ad alcuni, perché segna un cambio di rotta; non conta molto forse questo singolo gesto, ma conta molto il concetto che si porta dietro.

Alla base della cultura che chiamiamo occidentale c'è proprio il non tollerare i comportamenti lesivi delle libertà personali, concetto che si afferma nel '700, ma che ha radici antichissime. L'unica intolleranza quindi deve essere contro i comportamenti che limitano la libertà degli altri con azioni dirette o indirette (il carcere purtroppo rimane come extrema ratio per correggere questi comportamenti).

Spesso purtroppo si tollerano dei comportamenti che riguardano un gruppo limitato di persone in quanto per la politica spicciola non è conveniente agire; il problema è che una volta che si è instaurata una consuetudine risulta molto difficile spezzarla.

Purtroppo in Europa ancora non si prende una decisione netta e precisa come quella dell'imam Tantawi riguardo il "velo" integrale chiamato niqâb. Andare in giro a volto coperto è una limitazione della libertà altrui per tanti motivi, perché per difendere la proprio libertà si deve sapere chi si ha davanti. Indossarlo è come perorare l'idea che le persone non siano tutte uguali e che non abbiamo tutte gli stessi diritti e gli stessi doveri. L'imam Mohammed Said Tantawi, tra le massime autorità sunnite nel mondo, ha affermato un concetto molto importante anche per il dibattito in Occidente: non vi è neanche un precetto religioso che imponga l'utilizzo del "velo integrale".


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CAIRO - Mohammed Said Tantawi, grande imam dell'università egiziana Al Azhar, ha fatto togliere a una studentessa il niqab, il velo islamico integrale che lascia libri soltanto gli occhi. L'imam ha anche annunciato la decisione di bandire ufficialmente dall'ateneo islamico il velo integrale, dando così inizio a un'accesa discussione all'interno del mondo musulmano. Anche perché l'ateneo di Al Azhar rappresenta la massima autorità religiosa dell'islam sunnita nel mondo.

L'episodio è raccontato dal quotidiano egiziano Al-Masri Al-Yom. Mohammed Said Tantawi, durante una visita dedicata al tema dell'influenza H1N1 presso un istituto femminile gestito dall'università a Nasr City (vicino al Cairo), è rimasto "colpito dalla presenza in classe di una studentessa che portava il niqab". L'imam - "visibilmente adirato", secondo alcuni testimoni - ha chiesto e ottenuto che l'allieva del secondo anno di liceo togliesse subito il velo. Alla resistenza della ragazza, Tantawi ha spiegato che "il niqab è un'usanza tribale che non ha niente a che vedere con l'islam", "e io - ha aggiunto rivolto alla studentessa - mi intendo di religione molto di più di te e dei tuoi genitori".

L'imam ha dato istruzione all'istituto religioso di non fare entrare nella scuola altre ragazze velate, a meno che non siano disposte a togliere immediatamente la "copertura". Tantawi ha poi espresso l'intenzione di ''provvedere subito all'emissione di un comunicato ufficiale a nome di Al Azahar, per mettere al bando il niqab da tutte le istituzioni dipendenti dall'università".

In Medio Oriente il niqab é spesso associato al salafismo, corrente fondamentalista islamica praticata in Arabia Saudita. La maggior parte delle donne musulmane in Egitto indossa l'hijab, il tipico velo che copre i capelli, ma l'aumento delle donne che indossano il velo integrale comincia a destare forti preoccupazioni nel governo.

Si inserisce in questo quadro anche la decisione del ministro dell'Istruzione superiore Hani Helal, il quale - sempre secondo il quotidiano indipendente Al-Masri Al-Yom - avrebbe disposto il divieto, per le ragazze che indossano il niqab, di accedere agli ostelli universitari.
fonte: La Repubblica   postato da: Delirium  

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