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giovedì 01 ottobre 2009
Quando il Cittadino vince: Aprilia fuori da Acqualatina
Lo ha deciso una sentenza del Consiglio di Stato
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Water for all!
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Diritto e Giustizia: Dopo Amaseno e Cori il Consiglio di Stato ha ripristinato la validità e la legittimità dell'operato del Comune di Aprilia che con le delibere del 2005 e 2006 non aveva approvato la Convenzione di gestione ATO4-Acqualtina.
Finalmente un pò di buon senso e soprattutto un segnale chiaro che non bisogna mai smettre di lottare per difendere i propri ditritti.

Di seguito il comunicato stampa del Comitato Cittadino Acqua Pubblica di Aprilia.


NO CONVENZIONE? NO PARTY!!!

mercoledì 23 settembre 2009

Con sentenza n.5501/2009 del 15 Settembre 2009 il Consiglio di Stato, cancellando l'originale ricorso della Provincia di Latina e di Acqualatina spa, ha definitivamente resa operativa la scelta del Comune di Aprilia che, con le delibere n° 13 del 2005 e n°2 del 2006, decise di non approvare il contratto di gestione con Acqualatina spa.

L'Alto Consiglio con una lunga e motivata sentenza ha ribaltato la sentenza del TAR di Latina, che aveva cancellato la delibera di Aprilia contro la gestione Acqualatina e negato il potere d'intervento dei singoli cittadini, che per anni hanno difeso con i denti la scelta del Comune.

In sintesi è stato riconosciuto che:

· la libertà del singolo Comune di non impegnarsi ulteriormente nell'ambito territoriale di gestione del servizio idrico, deve ritenersi piena e non soggetta a restrizioni di sorta, e per Aprilia è pienamente operativa la scelta di non approvare la convenzione;

· i singoli cittadini utenti sono pienamente legittimati ad agire e ricorrere nei tribunali poiché l'erogazione del servizio pubblico rientra tra i diritti individuali fondamentali, oltre che collettivi;

· è legittimo l'intervento in giudizio dei cittadini-utenti che hanno esercitato i loro diritti fondamentali, disconoscendo alla convenzione di gestione le caratteristiche utili per assicurare un servizio pubblico efficiente e di qualità;

· l'ATO4 e la Provincia di Latina sono due soggetti distinti e separati e non spetta alcun potere autonomo di veto e di ricorso alla Provincia (leggasi CUSANI) contro le deliberazioni degli enti locali dell'ambito idrico.

Inoltre il Consiglio di Stato, dando ragione ai cittadini intervenuti nel ricorso, ha rilevato l'inefficacia della "manovra" tentata in extremis da CUSANI, che a Dicembre 2008 e Febbraio 2009 fece votare ben 2 delibere dalla Conferenza dei Sindaci per farsi riconoscere il potere di agire per conto dei Comuni.

Scorrendo la sentenza appare gravissima la posizione della giunta SANTANGELO che, invece di presentare subito appello contro la sentenza del TAR (che annullava la delibera), aveva lasciato correre e prestato il fianco ad Acqualatina (presidenza FAZZONE) ed alla Provincia di Latina (presidenza CUSANI) che invece presentarono appello al Consiglio di Stato, per far cancellare la remota possibilità, adombrata nella sentenza del TAR, che i consigli comunali potessero non approvare il contratto di gestione.

La posizione dell'ex sindaco SANTANGELO è ancora più grave se si pensa che affidò la difesa del Comune in appello all'avv.to PASCONE, che depositò una memoria difensiva di 1 sola pagina!!! Nonostante contro Aprilia si fossero costituti in giudizio il comune di MINTURNO e FONDI .... 2 comuni a caso!!!

Ringraziamo pubblicamente gli avv.ti Carlo BASSOLI e Lucio FALCONE che ci hanno assistito con tenacia, passione e determinazione, dimostrando un impegno civico che trascendendo l'ambito professionale, ha sposato le ragioni dei cittadini nell'interesse generale della comunità e non solo.

Chiunque oggi non faccia tesoro della piena vittoria dei cittadini riportando la gestione del servizio idrico all'ente locale, si dichiarerà deliberatamente contro i legittimi interessi della comunità.

La smettano partiti e loro autorevoli rappresentanti di denigrare con l'appellativo di "capi popolo" quanti, non concordando con i loro interessi di gruppo e personali, percorrono strade autonome per affermare l'interesse collettivo, specialmente su una questione tanto vitale come la gestione dell'acqua!

In ogni caso siamo sicuri che sia meglio essere riconosciuti come "capi popolo" e non sospettati di essere capi clan!

Ripercorrendo oggi le tante vicende della questione Acqualatina, ritornano alla mente le parole dell'ex amministratore delegato Morandi, che nell'agosto 2007 dichiarava ad una tv locale: "i cittadini di Aprilia ne usciranno con le ossa rotte".

Ne possiamo dimenticare l'ormai celebre frase scritta dal MORANDI [1] nella lettera inviata ai soci privati nel gennaio 2003, per informare su come intendevano procedere per auto-assegnarsi gli appalti:

"... Pisante [2] mi ha chiesto di fare un sacrificio, di non voler fare indigestione di antipasti prima di fare la cena, etc, etc.".

Oggi è proprio il caso di dire che la cena non arriverà:

NO CONVENZIONE? NO PARTY!!!

Comitato cittadino acqua pubblica Aprilia

[1] Circostanza riportata negli atti del GIP di LATINA nell'inchiesta (4230/06) sugli appalti in house gestiti dai soci privati di acqualatina spa.

[2] Giuseppe PISANTE esponente di Enel Hydro socio di Acqualatina spa attraverso Idrolatina srl

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Associazione Cittadini del Golfo di Gaeta

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