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luned├Č 06 luglio 2009
Sciopero dei giornalisti contro il ddl Alfano
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sciopero nazionale dei giornalisti
sciopero nazionale dei giornalisti
Diritto e Giustizia: : il Consiglio nazionale decide la giornata del silenzio il 14 luglio 2009 (sciopero della carta stampata il 13).

I giornalisti si fermeranno nei prossimi giorni per una giornata di silenzio, il 14 luglio prossimo (con blocco per˛ dell'attivitÓ nella carta stampata il 13), per contrastare il ddl Alfano sulle intercettazioni che introduce inaccettabili divieti al diritto di informazione sulle indagini e sulle inchieste giudiziarie
E' la decisione del Consiglio Nazionale della Stampa Italiana riunito oggi a Roma, che ha approvato con 1 solo voto contrario e due astenuti la proposta della giornata di protesta di tutto il nostro giornalismo avanzata dal Segretario Generale Franco Siddi. La giornata di astensionedell'informazione, alla quale i giornalisti sono costretti dopo un anno di iniziative civili, diconfronto e di dibattito e denuncia per la libertÓ dell'informazione, senza censure e intimidazioni, Ŕ lo strumento con il quale si vuole marcare una volta di pi¨ l' indignazione pi¨ ferma di fronte alle previsioni del ddl Alfan un bavaglio ai giornalisti e la sanzione (un danno economico) per gli editori al fine diimpedire di dar conto delle notizie sulle indagini giudiziarie negli organi d'informazione;la pesante limitazione del diritto dei cittadini a sapere o essere informati su fatti importanti per la loro vita. Non si sciopererÓ, quindi, per un aumento di stipendio ma per un aumento della libertÓ nel nostro Paese; una libertÓ che guarda ai cittadini, che pagherebbero ancora pi¨ di tutti a causa di un bene essenziale a loro parzialmente sottratto, mentre giÓ pagano le distorsioni che gravano sul sistema per l'assenza di efficace normative antitrust e di pluralismo reale del mercato pubblicitario. I giornalisti sono, oggi, professionisti costretti alla frontiera (e ora alla protesta) per svolgere correttamente la loro funzione. Di fronte a tutto questo, i giornalisti sono per forza condotti a essere militanti di un solo valore, l'informazione libera".

[F.N.S.I.] Federazioone Nazionale Stampa Italiana

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Intercettazioni, Internet dice no al ddl Alfano. I blogger incrociano le braccia per la prima volta

(Adnkronos/Ign) - Sciopero il 14 luglio in concomitanza con quello dei giornalisti: "E' una protesta della Rete contro un provvedimento che avrÓ l'effetto di disincentivare l'uso dei blog". AderirÓ Antonio Di Pietro: "Contro il bavaglio all'informazione promosso dalla legge criminale del ministro Alfano". E attacca Napolitano: "Sta usando una piuma d'oca per difendere la Costituzione dall'assalto di un manipolo di golpisti". AltolÓ di Franceschini: ''Intollerabile che Di Pietro coinvolga il capo dello Stato''.Alfano: ''Il testo non Ŕ blindato''

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Blogger in silenzio contro il decreto Alfano: il 14 luglio niente post

06 luglio 2009. Anche la Rete sceglie la data simbolica del 14 luglio, in ricordo della presa della Bastiglia, per protestare contro il Decreto Alfano e l'obbligo di rettifica. La protesta dei blogger non ha nulla a che vedere con lo sciopero dei giornalisti.
L'iniziativa - Una giornata di silenzio senza Post e un banner di protesta metteranno in risalto i blogger che si oppongono al Decreto Alfano e all'obbligo di rettifica, un nuovo cyber-bavaglio che rischia di snaturare la Rete attraverso il Ddl 1415A approvato alla Camera dei Deputati l'11 giugno.
Un banner per protesta - In pratica al posto dei consueti post, i blog italiani pubblicheranno solo un banner di protesta contro il provvedimento, "in particolare contro quella parte che soffoca la libertÓ della Rete con il pretesto dell'obbligo di rettifica". Le adesioni a quella che Ŕ stata ribattezzata la giornata del "rumoroso silenzio" dei blog sono raccolte sul sito Diritto alla Rete.
Che cosa prevede la legge - Il maxi-emendamento sulle intercettazioni del Governo Berlusconi ipoteca la libertÓ di espressione su blog, giornalismo dal basso (anche su Youtube, Facebook e MySpace) e Web 2.0: obbligo di rettifica per tutti entro 48 ore, Anche su Post e commenti amatoriali. La legge darÓ 48 ore di tempo a blogger e gestori di siti per rettificare. Il rischio, in caso di mancata rettifica, Ŕ che fioccheranno multe da migliaia di euro.
Per dire "no al bavaglio" - Da tempo Ŕ online una petizione per firmare contro la nuova norma legislativa che potrebbe introdurre l'obbligo di rettifica. Promotori dell'iniziativa, sono il blogger e giornalista Alessandro Gilioli e il docente di diritto informatico Guido Scorza.
Le motivazioni - "Non si tratta di un'adesione allo sciopero dei giornalisti, ma di una protesta della Rete italiana contro un provvedimento che avrÓ l'effetto di disincentivare l'uso dei blog e delle libere piattaforme di condivisione dei contenuti", spiegano in una nota i promotori dell'iniziativa, Alessandro Gilioli e Guido Scorza. [tiscali-news]

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