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venerdì 12 giugno 2009
"Contro il mal di testa arriva la sexterapy "
Vi rimettiamo il lancio d'agenzia della Adnkronos Salute che ha intervistato il responsabile del centro della medicina del dolore Bruno Marcello Fusco
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Neuromed
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Salute e Benessere: Roma, 11 giu. (Adnkronos Salute) - Addio cara e vecchia pasticca contro il mal di testa. Chi soffre di emicrania, presto potrebbe trovare un altro rimedio, tutto al naturale e certamente più piacevole: il sesso. A rivelarlo è uno studio condotto da Bruno Marcello Fusco, responsabile del centro di medicina del dolore dell'Istituto di ricerca e cura a carattere scientifico (Irccs) Neuromed di Pozzilli (Is), secondo cui il sesso sarebbe un ottimo antidoto contro le cefalee. Ma c'è di più. Secondo la ricerca, chi soffre di emicrania avrebbe anche maggiore desiderio sessuale. Un legame a doppio filo che potrebbe far crollare un vecchio alibi al femminile: "scusa caro, ma stasera ho mal di testa", che potrebbe tramutarsi in "caro, finalmente stasera ho mal di testa".

Secondo l'indagine, il 45% delle persone prese in esame sostiene di avere una vita sessuale regolare, mentre il 13% vede scomparire il mal di testa durante il rapporto o subito dopo. "I disturbi che dipendono principalmente dallo stress, le cosiddette cefalee tensive - spiega Fusco - possono essere migliorati con un rapporto sessuale perché aumentano i livelli di serotonina e dopamina, i neurotrasmettitori che influiscono sulle emozioni e sugli stati d'animo. Il rapporto sessuale attiva il sistema autonomo neurovegetativo, che agisce sui visceri del corpo e sull'equilibrio interno, quindi è in grado di alleviare i fastidiosi mal di testa da stress".

Dal momento che, secondo l'Organizzazione mondiale della sanità, ben il 12% della popolazione mondiale adulta soffre di emicrania e in Italia ne soffrono sette milioni, di cui cinque sono donne, la "sex therapy" potrebbe produrre ottimi benefici a migliaia di persone. L'esperto però avverte: "Attenzione ai mal di testa invalidanti. Quelli che necessitano di una terapia farmacologica, non devono essere sottovalutati, ma curati con terapie specifiche. Consiglio quindi ai miei pazienti - conclude Fusco - sia uomini che donne, un buon rapporto sessuale ma anche una visita specifica".
Ufficio Comunicazione Neuromed
Dr.ssa Ilaria Pucci

di: TF Press

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