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venerdì 22 maggio 2009
Lodo Alfano: Napolitano risponde a Beppe Grillo
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Grillo - Napolitano
Grillo - Napolitano
Diritto e Giustizia: Sul blog dell'attore erano state poste 5 domande al presidente della Repubblica.
Non accade certo tutti i giorni che un presidente della Repubblica replichi a un blog - sia pure seguitissimo - di un comico. Eppure Giorgio Napolitano dimostra di sapersi confrontare anche con i mezzi più moderni.
Ecco, quindi, che dal Quirinale arriva puntuale la risposta a 5 quesiti posti da Grillo.
"Giorgio Napolitano - spiega il comunicato del presidente - ha firmato il Lodo Alfano perché la legge rispondeva alle condizioni poste dalla Corte Costituzionale nel 2004". "Quella sentenza, si spiega dal Quirinale, è stata il 'punto di riferimento' seguito da Napolitano e la sussistenza delle condizioni indicate dalla Consulta è stata 'la bussola' seguita dal presidente".

Le 5 domande del blog di Grillo

Questo il testo che c'è sul blog di Grillo con le 5 domande, che fanno parte anche di una campagna promossa dal sito volta a far inviare i quesiti direttamente al Quirinale:"Il Presidente della Repubblica rappresenta tutti gli italiani. E' la più alta carica dello Stato. Chi la presiede è Giorgio Napolitano. Da cittadino desidero porgli cinque domande. Napolitano la prego di rispondere. La Repubblica Italiana è al collasso economico e politico. Lei è il garante della Repubblica. Se non se la sente di fornire delle spiegazioni per motivi a me sconosciuti si dimetta. Il suo gesto sarà apprezzato.

PRIMA DOMANDA:
Perché ha firmato il Lodo Alfano che consente l'impunità a Silvio Berlusconi nel processo Mills?

SECONDA DOMANDA:
Perché non si è auto escluso dal Lodo Alfano dato che non risultano reati a Lei imputati?

TERZA DOMANDA:
Perché ha firmato il Lodo Alfano in un solo giorno quando invece poteva rimandarlo alle Camere?

QUARTA DOMANDA:
Perché ha firmato il Lodo Alfano senza consultare la Corte Costituzionale per un parere preventivo?

QUINTA DOMANDA:
Perché ha firmato il Lodo Alfano sapendo che in precedenza era stato bocciato dalla Corte Costituzionale il Lodo Schifani che del Lodo Alfano è una fotocopia?


La risposta integrale del Quirinale
Egregio sig. Grillo,
in riferimento allo scritto apparso sul Suo sito Internet in cui formula, e tramite apposito banner invita i Suoi lettori a porre, cinque domande al Presidente della Repubblica sulla promulgazione della legge in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato, vorrei innanzitutto rilevare che le considerazioni con cui accompagna la richiesta tendono obbiettivamente a spingere il Capo dello Stato in una disputa squisitamente politica del tutto estranea all'esercizio delle sue funzioni di garanzia istituzionale.
Gli stessi quesiti proposti, del resto, possono agevolmente trovare adeguata risposta nelle comunicazioni con cui la Presidenza della Repubblica, proprio in nome della corretta e trasparente informazione dell'opinione pubblica, ha accompagnato i suoi atti.
Già il 2 luglio 2008, autorizzando la presentazione alle Camere del disegno di legge del governo in materia, una nota del Quirinale riferì che "punto di riferimento per la decisione del Capo dello Stato è stata la sentenza n.24 del 2004 con cui la Corte costituzionale dichiarò l'illegittimità costituzionale dell'art. 1 della legge n. 140 del 20 giugno 2003 che prevedeva la sospensione dei processi che investissero le alte cariche dello Stato". Nella stessa comunicazione si rilevò che - per quanto compete al Capo dello Stato in questa fase - il disegno di legge approvato il 27 giugno dal Consiglio dei ministri "è risultato corrispondere ai rilievi formulati in quella sentenza", poiché "la Corte non sancì che la norma di sospensione di quei processi dovesse essere adottata con legge costituzionale" e, inoltre, "giudicò 'un interesse apprezzabile' la tutela del bene costituito dalla 'assicurazione del sereno svolgimento delle rilevanti funzioni che ineriscono a quelle cariche', rilevando che tale interesse 'può essere tutelato in armonia con i princìpi fondamentali dello Stato di diritto, rispetto al cui migliore assetto la protezione è strumentale', e stabilendo a tal fine alcune essenziali condizioni".
La sussistenza di tali condizioni, quindi, ha costituito la bussola esclusiva del Capo dello Stato, tant'è che il 23 luglio 2008 in una nuova nota relativa all'approvazione della legge si rilevò: "Non essendo intervenute, in sede parlamentare, modifiche all'impianto del provvedimento, salvo una integrazione al comma 5 dell'articolo unico diretta a meglio delimitarne l'ambito di applicazione, il Presidente della Repubblica ha ritenuto, sulla base del medesimo riferimento alla sentenza della Corte Costituzionale, di procedere alla promulgazione della legge".
Queste attente valutazioni, rese pubbliche a tempo debito, valgono ancora oggi, per quanto attiene alle competenze proprie del Presidente della Repubblica. Del resto, il controllo ultimo sulla legittimità delle leggi è affidato alla Corte costituzionale, alla quale - contrariamente a quanto da Lei assunto - l'ordinamento non consente la richiesta, da parte del Presidente o di chiunque altro, di alcun parere preventivo.
Distinti saluti

La lettera al blog di Grillo è firmata da Pasquale Cascella, Consigliere del Presidente della Repubblica per la Stampa e la Comunicazione.
[Il Salvagente]
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CINQUE DOMANDE PER NAPOLITANO

Il Presidente della Repubblica rappresenta tutti gli italiani. E' la più alta carica dello Stato. Chi la presiede è Giorgio Napolitano. Da cittadino desidero porgli cinque domande. Napolitano la prego di rispondere. La Repubblica Italiana è al collasso economico e politico. Lei è il garante della Repubblica. Se non se la sente di fornire delle spiegazioni per motivi a me sconosciuti si dimetta. Il suo gesto sarà apprezzato.

PRIMA DOMANDA:
Perché ha firmato il Lodo Alfano che consente l'impunità a Silvio Berlusconi nel processo Mills?
SECONDA DOMANDA:
Perché non si è auto escluso dal Lodo Alfano dato che non risultano reati a Lei imputati?
TERZA DOMANDA:
Perché ha firmato il Lodo Alfano in un solo giorno quando invece poteva rimandarlo alle Camere?
QUARTA DOMANDA:
Perché ha firmato il Lodo Alfano senza consultare la Corte Costituzionale per un parere preventivo?
QUINTA DOMANDA:
Perché ha firmato il Lodo Alfano sapendo che in precedenza era stato bocciato dalla Corte Costituzionale il Lodo Schifani che del Lodo Alfano è una fotocopia?



[BeppeGrillo]

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