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domenica 26 aprile 2009
Dove finiscono i soldi degli insegnanti
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Scuola e società: E' opportuno ricordare che ogni realtà scolastica riceve 800 circa euro per ogni dipendente da utilizzare per le attività finalizzate al miglioramento dell'offerta formativa. Ogni scuola dovrebbe utilizzare questi "Pochi Soldi" per dare alle famiglie e agli studenti una serie di attività integrative tali da incrementare il "sapere" o miglioralo. Allora nascono iniziative per il recupero delle difficoltà, progetti per impegnare i più bravi, iniziative interdisciplinari quali i giornalini scolastici, pochi per la verità, il teatro, la musica e qualche altra occasione di formazione. C'è però chi, da buon Dirigente, provvede prima a foraggiare i suoi collaboratori poi a programmare convegni, tavole rotonde, seminari e conferenze ed infine lascia le briciole ai docenti ed al personale ATA.
In questo periodo di magra non è difficile leggere delle istituzioni che veleggiano, anche nel nostro territorio, per iniziative exstrascolastiche con cui riempire l'aria di se,. Il mettersi in mostra con i "soldi" del fondo di istituto e non può essere diversamente per l'azzeramento dei residui ed il mancato accreditamento, ancora oggi, dei fondi per il funzionamento, è diventata una moda per la vetrina da offrire a questo o quel collega, a tal dirigente o tal Provveditore mentre gli insegnanti vengono invitati a sostituire i propri colleghi con il frazionamento delle classi perché le risorse sono servite per iniziative di più "ampio respiro". La novità in tutto questo spendere il fondo di Istituto, così si chiamano le risorse delle scuole, è la condivisione di queste scelte da parte dei rappresentanti dei lavoratori. RSU, i quali dimenticano o fanno finta di dimenticare che i finanziamenti predetti sono spendibili solo e soltanto per il personale della scuola e non per altri specie se Pensionati, ex Dirigenti o ex Provveditori..
La differenza la fanno le scuole che non si vedono in vetrina proprio perché le risorse vengono impiegate all'interno delle istituzioni per offrire agli allievi le opportunità che la società ha loro negato e far fronte alle difficoltà di sostituire i dipendenti in congedo per malattia, diritto allo studio, ex l. 104, permessi brevi e per finire a coprire le assenze degli amministratori pubblici consiglieri comunali, provinciali e assessori.

postato da: sasso  

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