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venerdì 24 aprile 2009
Sparatoria Ladispoli, omicida aveva valigia pronta
Ma carabinieri hanno bloccato convivente e una ventina di parenti
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Carabinieri
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Ladispoli: (Apcom) - Aveva già la valigia pronta Santo Barbino, l'uomo che ieri si è presentato nello studio legale Terracciano di Ladispoli, uccidendo il titolare e un suo socio. La convivente gli aveva già preparato il necessario per scappare, ma i carabinieri ieri sera hanno sfondato la porta dellì'abitazione e l'hanno portata in caserma. E tutti i parenti e gli amici più stretti, da cui lui si poteva rifugiare, avevano contemporaneamente ricevuto una visita dei militari. Più di una ventina di persone, tra Cerveteri, Ladispoli e Primavalle, erano state portate nelle caserme dei carabinieri.
Perché non potessero ospitarlo e aiutassero, invece, i militari a trovarlo. A fare il suo nome era stato Marco Terracciano, il figlio del titolare dello studio, Francesco Terracciano, e del suo collega Paolo Salineri, entrambi morti. Il 33enne, ferito, aveva distintamente pronunciato il nome di Barbino al maresciallo dei carabinieri accorso per primo, prima di perdere i sensi. Subito, perciò, era scattata la caccia all'uomo. Il ricercato, originario della provincia di Reggio Calabria, 66 anni, è sposato e ha due figli, ma è separato e conviveva con un'altra donna, che aveva già chiamata per avvertirla di tenersi pronta a partire. Ma è stato inutile, i carabinieri l'hanno bloccata poco dopo. "Non sapeva più a chi rivolgersi", spiega il colonnello Giuseppe La Gala, comandante del gruppo dei carabinieri di Ostia. "Era braccato, abbiamo fatto terra bruciata intorno a lui". E' stato per questo, continua, che ha deciso di costituirsi. All'origine del gesto, spiega, ci sarebbe un problema di soldi: Barbino doveva pagare una parcella di qualche migliaio di euro, Terracciano gli aveva già fatto avere anche un'ingiunzione di pagamento. "Ma stiamo ancora ricostruendo la vicenda, lui non ci ha detto quasi niente, ha accusato un malore e ha smesso di parlare". Marco Terracciano intanto è stato operato d'urgenza per le ferite. Colpito a una gamba, al rene e al torace, ha subito la perforazione di un polmone. Le sue condizioni sarebbero stabili.

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Sparatoria in studio legale vicino Roma, 2 morti. Omicida si è costituito

(ANSA) 23 aprile - Si è costituito poco dopo le 22 nel commissariato Primavalle a Roma, l'uomo che ha ucciso nel pomeriggio a Ladispoli due avvocati e ferito un terzo, figlio di una delle vittime. L'uomo si chiama Santo Barbino, è originario di Reggio Calabria ed ha 67 anni. Lo si apprende dalla polizia.

L'uomo sarebbe un piccolo imprenditore edile. Avrebbe ucciso a colpi di pistola l'avvocato Francesco Terracciano ed il collega Paolo Salineri, rispettivamente di 70 e 39 anni, e a ferire gravemente con tre colpi di pistola il figlio di Terracciano, Marco, di 33 anni, anche lui avvocato e delegato del sindaco di Ladispoli alla liquidazione del consorzio del quartiere Cerreto. E' stato quest'ultimo a fare il nome dell'omicida prima di perdere i sensi ed essere portato in un ospedale. E' in gravi condizioni anche se non in imminente pericolo di vita.

Il nome dell'imprenditore era scritto sull'agenda di Francesco Terracciano tra gli appuntamenti del pomeriggio. All'origine dell'omicidio ci sarebbe l'esasperazione dell'imprenditore, condannato a risarcire un dipendente che, difeso da Francesco Terracciano, aveva vinto una causa di lavoro. A quanto si è appreso, l'imprenditore voleva uccidere soltanto l'anziano legale. L'avvocato Salineri ed il figlio di Terracciano si sarebbero trovati per caso nello studio ed avrebbero tentato inutilmente di disarmarlo. L'assassino si è allontanato a piedi nel centro di Ladispoli. A pochi metri dallo studio Terracciano c'é l'ufficio di un avvocato, che ha detto di non aver sentito gli spari e di essersi accorto di quanto era successo all'arrivo delle ambulanze. "Un gesto folle ai danni di una persona molto conosciuta e stimatà, ha detto il sindaco di Ladispoli Crescenzo Paliotta, che ha escluso relazioni tra l'omicidio e l'attività amministrativa svolta dal figlio della vittima.

postato da: Capitan  

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