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lunedì 20 aprile 2009
Il processo per i T-Red in dirittura di arrivo
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Diritto e Giustizia: Il processo per i T-Red, nella sua parte istruttoria, è ormai quasi in dirittura d'arrivo. Ma rischia di naufragare, di collassare in un mare di notifiche a migliaia e migliaia di parti offese dal reato, ovvero gli automobilisti che hanno pagato multe non dovute.
Il Pm Ardito e i carabinieri della Compagnia di San Bonifacio, nonchè delle stazioni di Tregnago, Illasi e Colognola ai Colli hanno lanciato un appello. I cittadini si devono far rappresentare in collettività, altrimenti il processo non decollerà mai.
Il che significa che devono riunirsi in comitati, rappresentati da un numero ridotto di avvocati presso i quali verranno inviate le notifiche. Se ogni automobilista che ritiene di essere caduto vittima della truffa dei T-Red dovesse decidere di costituirsi parte civile individualmente, andrebbe incontro a spese probabilmente eccessive rispetto a quanto può recuperare e intaserebbe la cancelleria. Insomma, gli automobilisti sono stati invitati a comportarsi come hanno fatto i creditori di Parmalat, affidandosi ad associazioni di tutela o a comitati.

Ma che cosa può fare chi è stato multato con un apparecchio che risulta non correttamente omologato?

I casi sono due. Il primo è quello di coloro che non hanno ancora pagato la contravvenzione. Possono presentare un ricorso al prefetto o rivolgersi al giudice di pace chiedendo l'annullamento del verbale che ha contestato l'infrazione al Codice della Strada. Ma dovrebbero anche allegare o far riferimento alla consulenza tecnica fatta eseguire dalla Procura di Verona da alcuni esperti, che hanno smascherato la diversità delle appareccchiature e quindi convalidato un sospetto di omologazione fraudolenta.

Il secondo caso è poi quello di chi ha già pagato, magari alcuni anni fa.
A parte la difficoltà di ritrovare i documenti che attestano il versamento di 138 euro, più spese di notifica, chi ha subito un danno ha diritto a costituirsi parte civile in un eventuale giudizio.
Infatti, la Procura dovrà informare le parti offese del reato di tale facoltà. Ma ve li immaginate diecimila avvocati che rappresentino diecimila automobilisti davanti a un giudice dell'indagine preliminare? A Verona servirebbe l'Arena per poter svolgere un'udienza di tali proporzioni bibliche.
Chi ha già pagato può anche rivolgersi al giudice di pace per chiedere il risarcimento del danno patito.
In Ogni caso siamo a cifre enormi.
Nei Comuni veronesi interessati dall'inchiesta sono state stimate 7.000 multe.
Nella sola Perugia, l'unico capoluogo di Provincia coinvolto, 30 mila contravvenzioni per un corrispettivo di 5 milioni di euro.
E quanti punti sono stati tolti dalle patenti?

Tra pochi giorni verrà pubblicato un dettagliato rioorso contro la Formia Servizi S.p.A ed il Comune di Formia, per tutt coloro che, ingiustamente, si sono visti multati, nonostante l'abbonamento, per i lavori in corso

Fonte: http//www.coddemeo.org

di: Costantino D'Onorio De Meo

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