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venerdì 30 gennaio 2009
Il Co.Z.A. contro Raimondi: l'AVIR non s'ha da fare, né domani né mai.
Nasce a Gaeta un comitato per la difesa delle zoccole dell'area ex AVIR
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Il simbolo del Co.Z.A.
Il simbolo del Co.Z.A.
Gaeta: "L'AVIR non s'ha da fare, né domani né mai".
E' questo lo slogan del Comitato spontaneo pro Zoccole ex AVIR (Co.Z.A.), nato negli ultimi giorni per tutelare una particolare specie di roditore, la "zoccola gaetana" appunto, che rischierebbe seriamente l'estinzione qualora dovesse andare in porto il minacciato progetto di speculazione edilizia nell'area dismessa dell'ex vetreria.
Questa volta, infatti, il Sindaco Raimondi sembra assolutamente determinato a consentire nel centro della città uno scempio ambientale senza precedenti che non mancherà di avere ripercussioni inimmaginabili sull' intero ecosistema del Golfo.
Fin dalla chiusura della fabbrica, avvenuta 28 anni fa, l'area ha mostrato di avere una certa attrattiva per la famosa "zoccola gaetana", tipico roditore particolarmente noto per la sua insaziabilità, caratteristica che spinge gli esemplari di questa specie alla continua ricerca di nuovi territori per procacciarsi il cibo.
Infatti, il vorace animaletto ha rapidamente colonizzato l'intera area e vi ha stabilito il suo habitat naturale.
Per decenni, ad ogni tornata elettorale, i politici gaetani hanno minacciato di porre fine a questo stato di cose solo per tenersi buona quella sparuta minoranza di cittadini poco sensibili alle battaglie animaliste, ma in realtà non ne avevano la benché minima intenzione perché mai e poi mai avrebbero fatto qualcosa che potesse nuocere alla "zoccola gaetana".
Quindi, se apparentemente si minacciava di consentire nell'area la realizzazione di verde, parcheggi, alberghi, uffici, negozi e finanche di una struttura congressuale, in realtà i vecchi politici, che avevano molto a cuore la sorte dei simpatici roditori, mancavano del coraggio necessario per andare fino in fondo.
Erano consapevoli, infatti, che un simile intervento urbanistico avrebbe provocato l'estinzione dell'insaziabile bestiola che, abituata ormai a procacciarsi il cibo con grande facilità nella lussureggiante foresta cresciuta all'interno della fabbrica, non avrebbe resistito all' ostile mondo delle strade cittadine e sarebbe inevitabilmente morta di inedia.
Dunque, da ben 28 anni le amministrazioni di ogni colore politico hanno mostrato, più di quanto non si potesse credere, grande attenzione per le problematiche connesse alla tutela della "zoccola gaetana". Eppure, infrangendo una tradizione trentennale, l'attuale maggioranza si ostina a voler rispettare gli impegni elettorali minacciando seriamente di procedere alla devastazione di un'area di grande interesse naturalistico, senza nessun riguardo per le povere "zoccole" che ormai da anni si avvantaggiano di questo stato di cose.
Senza contare, oltretutto, che l'intervento non avrebbe alcuna utilità per una città florida come Gaeta, i cui abitanti non conoscono le parole "emigrazione" e "disoccupazione".
E' a questo punto che centinaia di cittadini, sentendosi presi in giro dall'amministrazione comunale, hanno deciso di dar vita al Comitato di lotta pro zoccole ex AVIR.
Il Comitato si prefigge lo scopo di contrastare con ogni mezzo lo scellerato progetto di speculazione che il Sindaco Raimondi presenterà all'Ariston, così come si opporrà a qualsiasi altro progetto che voglia sottrarre gli spazi dell'AVIR al dominio incontrastato delle zoccole. Al contempo, si propone di promuovere l'istituzionalizzazione, nell'area, di un'oasi naturalistica dedicata alla "zoccola gaetana" .
Inoltre, interpretando appieno il senso dell'espressione "archeologia industriale", il Comitato proporrà al Ministero dei Beni Culturali ed Ambientali l'imposizione di un vincolo di "immodificabilità" assoluta sull'area AVIR in virtù del quale verrà impedito qualsiasi intervento umano e sarà vietata ogni alterazione dello stato dei luoghi. Solo così si potranno preservare le affascinanti lamiere arrugginite e le pittoresche ed incontaminate rovine pericolanti della fabbrica quali componenti essenziali dell' habitat della "zoccola gaetana".
Nessun intervento umano potrà rompere questo delicato equilibrio e solo il naturale scorrere del tempo e l'azione degli agenti atmosferici potranno, un giorno, avere ragione di tali magnifiche strutture.
Fino ad oggi sono centinaia i cittadini che hanno aderito al Co.Z.A.: imprenditori, commercianti, politici di ogni schieramento e personaggi influenti della classe dirigente di questa città sono tutti uniti in difesa della "zoccola gaetana" e contro la speculazione edilizia del tiranno Raimondi.
Nei prossimi giorni il Comitato organizzerà eclatanti azioni dimostrative per sensibilizzare ulteriormente la città, ma soprattutto per sollecitare un'auspicabile inversione di rotta da parte di un' amministrazione scellerata, inspiegabilmente concentrata sull'attuazione del programma di governo e scandalosamente insensibile alla tutela della "zoccola gaetana".

Addetto Stampa del Co.Z.A.

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