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sabato 24 gennaio 2009
Scuola; Su rinnovo contratto confederali sempre più divisi
Per Cisl e Uil male minore. Cgil: bisognava attendere referendum
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Mariastella Gelmini
Mariastella Gelmini
Scuola e società: Le divisioni emerse dai sindacati confederali della scuola rispecchiano in pieno le strategie intraprese dalle segreterie confederali: ieri, in occasione della firma all'Aran del rinnovo contrattuale dei dipendenti pubblici, sono riemerse in toto le posizioni contrapposte. Posizioni che avevano avuto il via attraverso le scaramucce di fine estate dei segretari generali, in particolare Epifani e Bonanni, prima in occasione della vertenza Alitalia e poi con la proclamazione dello sciopero proprio della scuola.
Sl fronte scuola si sono così ritrovate da una parte la Cisl e la Uil, che assieme a Snals e Gilda hanno apposto la firma ad un rinnovo che copre a malapena gli aumenti d'inflazione. Dall'altra la Flc-Cgil che, preso atto dell'esiguità delle risorse messe sul 'piatto' dal governo, avrebbe preferito prendere tempo ed attendere l'esito di quel referendum tra i lavoratori che si avvierà nei prossimi giorni. Così nelle parole dei leader di comparto sono riemerse le divisioni. "La firma del Contratto scuola per il biennio economico 2007-2008 è motivata dalla convinzione che, alle condizione date, le cui difficoltà sono a tutti note, risulta realisticamente l'unico possibile", ha fatto sapere Francesco Scrima, segretario della Cisl Scuola. Secondo Scrima quello firmato non è un contratto che vincola i tanti lavoratori della scuola (tra docenti ed Ata oltre 1 milione e 100mila) a lungo termine: si tratterebbe piuttosto di "un contratto-ponte valido di fatto per il solo 2009, proiettato verso il nuovo modello contrattuale triennale sul quale - ha continuato il sindacalista - punteremo fortemente per dare risposte significative alla categoria di cui ben conosciamo il disagio e le legittime aspettative". Una posizione condivisa da Massimo Di Menna, segretario della Uil Scuola. Di tutt'altro avviso Domenico Pantaleo, segretario della Flc-Cgil, per il quale sarebbe stato impossibile per il suo sindacato "dare il suo avallo ad un contratto del tutto inadeguato al reale costo della vita e al lavoro sempre più impegnativo di oltre un milione di docenti e Ata".

-articolo (Apcom)-

postato da: Capitan  

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