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domenica 04 novembre 2018
GAETA: salviamo "Gliu Staccate"
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Data evento: mercoledì 21 gen 2009
L'ultimo frammento delle Opere Distaccate della Real Piazza di Gaeta
L'ultimo frammento delle Opere Distaccate della Real Piazza di Gaeta
Archivi di TF: Per molti è soltanto un muro vecchio.
Pochi sanno, o si rendono conto, che costituisce l'ultimo pezzetto ancora visibile de "Gliu Staccate", le antiche Opere Distaccate della Real Piazza di Gaeta.
"Gliu Staccate" (come era definito nel vecchio dialetto) fino agli anni '50 del Novecento, per i ragazzi, è stato territorio di scorribande, di giochi, di avventure esotiche come in un film di Tarzan. Per gli adulti era invece un luogo di abbandono, di brutture , di appuntamenti malandrini , assolutamente da evitare se non quando si voleva andare subito al Santuario della Montagna Spaccata, senza passare da Porta di Terra e via della Breccia. In questo caso bisognava essere in gruppo e potevano esserci anche le donne. Era necessario camminare su un sentiero appena tracciato, attraversare un ponticello rustico sul vecchio fossato, e risalire, con una torcia accesa, la vecchia, buia, galleria della Gran Sortita per uscire sulla spianata dell'antica Batteria Phillipstahl, poco distante dalla strada di accesso al Santuario.
Le Opere Distaccate o Opere Complementari erano state ideate dopo che, nel 1707, il conte Daun, comandante dell'esercito austriaco ebbe conquistata Gaeta al termine di due mesi di assedio.
Le nuove concezioni strategiche introdotte dal dominio austriaco, profondamente diverse dalle quelle Spagnole, portarono al potenziamento del fortilizio mediante la realizzazione di nuovi apparati murari (bastionetti, scarpe, fossati, argini, vie fortificate, ecc.) anteposti alla vecchia cinta fortificata, secondo un progetto già concepito dall'ingegnere militare Antonio Piselli. Venne previsto un rinforzamento dei tratti più deboli costruendo una nuova linea avanzata che separava l'istmo di Montesecco dalle alture di Monte Orlando.
Il poderoso complesso delle Opere Distaccate venne portato a termine più tardi dall'Infante di Spagna Carlo di Borbone (poi Carlo III) dopo la capitolazione della Piazza, avvenuta per sua opera con l'Assedio del 1734.
Il giovane sovrano, avvalendosi delle esperienze maturate negli ultimi due assedi, tra il 1742 ed il 1744 sotto la guida del celebre architetto militare Francesco Barios fece completare le grandiose Opere Distaccate. Per l'epoca fu un'impresa colossale e straordinaria per "aver per lungo, e profondo tratto sviscerato una montagna di pietra viva, per allargare, e profondar la falsa braca dè primi tre baluardi vicini alla porta di terra" (E. Gesualdo, Osservazioni critiche,1754, pag. 320).
Verso la fine degli '50 del Novecento, le Opere Distaccate, già parzialmente colmate alla fine del XIX Sec. con il materiale di risulta proveniente dalla esecuzione della Batteria Anulare di Torre Orlando, sparirono definitivamente sotto il terrapieno della realizzando strada Munazio Planco, che attualmente conduce alla Montagna Spaccata.
Oggi rischiamo seriamente di perdere questo frammento della nostra storia. Infatti, come è possibile vedere nelle fotografie, due vistose crepe rischiano di farlo crollare da un momento all'altro, con grave rischio per i passanti; inoltre la mancata ripulitura delle erbacce e degli arbusti tende ad aumentarne il degrado.

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Si invitano quindi gli Amministratori comunali a farsi carico di un sollecito intervento di restauro che, oltre a garantire la salvaguardia di un bene storico, eliminerebbe ogni rischio per la pubblica incolumità.
Ringrazio gli Amici di TF che vorranno diffondere quest'appello.


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Pubblicato su TeleFree.it il 21 gennaio 2009
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postato da: carandin  

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