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martedì 20 gennaio 2009
Ufficio condono: circa 260mila richieste inevase. Sequestrato l'archivio.
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Condono
Condono
Diritto e Giustizia: Circa 260 mila richiesta condono edilizio inevase ed un deficit di oltre 40 milioni di euro. Questi i numeri dell'Ufficio speciale condono edilizio di Roma -secondo l'assessore capitolino all'urbanistica Marco Corsini- che hanno spinto il Campidoglio il 14 gennaio scorso, con una memoria di giunta, a rivedere il contratto con la Gemma Spa, società che dovrebbe gestire l'espletamento delle pratiche di condono edilizio fino al 2011.
La necessità di stringere i tempi sull'espletamento delle pratiche ha anche una valenza economica. «Con il completamento del condono - aveva spiegato l'assessore Corsini - i ricavi attesi si aggirano tra i 500 e i 750 milioni euro. Non è più tollerabile che tempi e scadenze vengano disattesi».

Corsini aveva calcolato che ad una media di 15mila pratiche all'anno ci sarebbero voluti oltre 18 anni per smaltire l'ultimo condono. Con Gemma era stato stipulato un contratto di cinque anni con un importo base di 100 milioni e 755 mila euro. «Gemma ha spese di gestione pari a 49.880.076 mentre le entrate raggiungono 13.704,410 con un disavanzo di oltre 36 milioni che sale a oltre 43 milioni se si sommano a quelle di Gemma anche le spese di gestione dell'ufficio comunale -aveva spiegato Corsini- Il problema non sta solo nel deficit accumulato ma soprattutto nella mancata attività di esazione alla quale assistiamo: è un disservizio grave sia per l'amministrazione che per i cittadini».


Sequestrato 'archivio segreto' dell'ufficio condono di Roma

Sequestrato l'archivio segreto dell'Usce, ufficio speciale condono edilizio del Comune di Roma. L'inchiesta dei pm Sergio Colaiocco e Delia Cardia, avrebbe portato stamane a scoprire un vasto giro di favori e di falsi, connesso al sistema dei nulla osta edilizi concessi, o meno, dall'amministrazione negli ultimi anni. Secondo quanto si è appreso gli accertamenti sono stati sviluppati nell'ambito dell'indagine che ha portato, nelle scorse settimane, a mettere i sigilli sul complesso immobiliare 'Le terrazze del presidente', che si trova nei pressi di Acilia. Sott'accusa, per reati che vanno dall'abuso d'ufficio, edilizio e al falso, sono 17 persone, tra cui dei funzionari comunali, dei professionisti, impiegati della società Gemma, rappresentanti legali delle stesse 'Terrazze' e alcuni tecnici. Le verifiche dei vigili urbani della sezione di polizia giudiziaria, settore edilizia, effettuate stamane, avrebbero anche confermato il fatto che alcuni impiegati dell'Usce, avevano nascosto alcuni documenti richiesti dalla Procura, con un'ordine d'acquisizione emesso in coincidenza con il precedente sequestro eseguito per gli appartamenti invenduti o non occupati delle 'Terrazze'. L'archivio riservato - secondo quanto si è appreso - era stato "formato" alla totale insaputa dell'attuale direttore dell'Ufficio condono. Gli inquirenti, vista anche la mole di materiale sequestrato oggi, computer e documenti, avvieranno un serie di controlli su tutta una serie di condoni che sarebbero stati rilasciati in modo "anomalo". Ad esempio - si spiega - è possibile che una società possa aver usufruito del condono grazie a documenti falsi e dopo una oblazione che ha permesso di risparmiare od evitare altri provvedimenti. Nell'ambito della perquisizione effettuata stamane nella sede dell'Usce, gli agenti della polizia municipale, hanno passato al setaccio anche altri 6 immobili, tra abitazioni private, studi tecnici e professionali, riferibili ad alcuni degli indagati.

Sigilli all'ufficio speciale condoni edlizi

Acquisizione di atti e perquisizioni nell'ufficio condono edilizio del Comune di Roma in merito alla vicenda del sequestro, disposto lo scorso 30 dicembre dalla procura di Roma, del complesso residenziale 'Le terrazze del presidente' nel quartiere Axa, alla periferia della Capitale.

Nell'inchiesta ci sono sedici persone indagate ed accusate di abuso d'atti d'ufficio in merito alla presentazione di documentazione allegata al condono edilizio degli anni Novanta.

L'inchiesta, che coinvolge il XIII Municipio, la società costruttrice della lottizzazione Eur Servizi Terziari e addetti dell'ufficio condono edilizio, ha preso spunto dall'inchiesta giornalistica della trasmissione di Raitre 'Report', andata in onda lo scorso maggio. Il pm titolari dell'inchiesta sono Sergio Colaiocco e Delia Cardia che, questa mattina, erano presenti all'acquisizione dei documenti.

Un "archivio riservato" contenente documentazione relativa a pratiche di condoni edilizi è stato scoperto e sequestrato dagli uomini della sezione di polizia giudiziaria dei vigili urbani nel corso di una decina di perquisizioni compiute nell'Ufficio speciale condono edilizio e presso la società Gemma spa che gestisce l'struzione delle pratiche di condono di edilizio.

Le perquisizioni sono state disposte dai pm della Procura di Roma Sergio Colaiocco e Delia Cardia nell'ambito dell'inchiesta sul complesso residenziale le "Terrazze del Presidente" parte del quale è sotto sequestro. Nell'inchiesta compaiono 17 indagati (e non sedici come detto in precedenza) tra dipendenti municipali, tecnici, funzionari, rappresentanti legali della lottizzazione incriminata e professionisti. Le ipotesi di reato sono quelle di abuso edilizio, abuso di ufficio e falso.

Ed è un'inchiesta a tutto campo quella della Procura di Roma, partita dalla lottizzazione delle "Terrazze del presidente, che ora si allarga anche ora ad altre pratiche di condono.


L'archivio segreto sequestrato oggi contiene infatti documentazione non solo attinente al compesso residenziale alla periferia di Roma, ma anche relativo ad altre vicende che saranno ora passate al setaccio dalla polizia municipale e dagli inquirenti.

A provocare le perquisizioni di oggi, eseguite anche nelle abitazioni di alcuni indagati, è stata anche la mancata consegna alla Procura di Roma della documentazione relativa alle "Terrazze del presidente". La documnetazione era stata sollecitata dai magistrati all'Ufficio speciale condono edilizio e alla Gemma spa, società che gestisce le praiche di condono.

Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati dei computer. A partire da mercoledì cominceranno gli interrogatori degli indagati.
(20 gennaio 2009)

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fonte: Il Messaggero   postato da: fu  

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