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giovedì 08 gennaio 2009
Rai senza spot? Magari! Canone RAI, saltano le esenzioni?
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R.A.I.
R.A.I.
Diritto e Giustizia:


In Francia la tv di Stato ha rinunciato alla pubblicità e l'audience si è impennata
E se la Rai da un giorno all'altro trasmettesse i suoi programmi senza spot? In Italia una simile proposta è ancora lontana dall'essere applicata, mentre in Francia la tv pubblica da ieri sera va in onda senza pubblicità. E piace molto di più di prima. La tanto contestata proposta di Nicolas Sarkozy di togliere alla televisione di Stato gli introiti pubblicitari sembra funzionare. Tanto che davanti al teleschermo a partire dalle 20 c'erano 3 milioni di telespettatori in più della media, quando è scoccato lo storico blocco alla réclame voluto da Monsieur le Président. Una vera rivoluzione che ha modificato anche i palinsesti della tv pubblica d'Oltralpe. Mancando gli spot infatti la programmazione quotidiana viene rivoluzionata e i programmi serali sono anticipati.

Ma i francesi hanno reagito bene e secondo l'Istituto Mediametrix, sono state 3,1 milioni le persone in più ad aver scelto di accendere la tv, con un picco durante il meteo alle 20,26. Un picco anticipato che solito si aveva attorno alle 21,15. Nella lotta all'audience ha vinto comunque Tf1, principale rete privata francese (lì la pubblicità c'è), con il 28,2% di share, seguita da France 2 che ha registrato uno share del 21%. Tf1, la più seguita in Francia, temeva migrazioni verso la concorrenza ed invece ha riunito davanti ad un telefilm 7,8 milioni di telespettatori. Erano invece 5,8 milioni a seguire il programma di reportage di France 2 e 3,3 milioni il quiz di France 3. I francesi non hanno saltato l'appuntamento con la loro fiction preserale più amata, «Plus belle la vie", in onda su France 3: i fedelissimi 6 milioni di spettatori quotidiani hanno fatto zapping al momento giusto, cioè dieci minuti prima del solito, alle 20,10 precise, rinunciando però a seguire il tg delle 20 su France 2.

Canone RAI, saltano le esenzioni?

Roma - Quando è stata annunciata ha sollevato una certa attenzione, eppure la misura con cui si intendeva ridurre il peso del canone radiotelevisivo per le fasce meno giovani della popolazione sembra destinata a saltare.

A denunciarlo è ADUC: in una nota, l'Associazione degli utenti e dei consumatori, che da anni si occupa dei grandi misteri del Canone RAI, sottolinea come dal ministero dell'Economia non sia ancora giunto il decreto di regolamentazione, necessario a sbloccare quegli stanziamenti decisi per gli over75.

Si tratta, come sanno i lettori di Punto Informatico, di alcuni milioni di euro previsti dalla Finanziaria 2008 con cui coprire l'esenzione dal Canone a partire dal 2008 per chi, tra gli over75, avesse un reddito inferiore a 516,46 euro (per 13 mensilità), non avesse altri conviventi escluso il coniuge e possedesse il televisore nella propria residenza anagrafica.
"La legge - segnala ADUC - doveva essere resa operativa con un decreto attuativo di regolamentazione della materia, ma a tutt'oggi non se ne sa nulla, come si può vedere dal sito stesso della Rai. Insomma l'ennesima bufala di questo e del precedente Governo. 107,40 euro di canone risparmiati avrebbero fatto comodo a tutte le persone anziane e povere ma si preferisce fare altro".

ADUC ha quindi sollecitato il ministro Tremonti affinché sia al più presto emanato il decreto attuativo.
fonte: Libero   postato da: fu  

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