TeleFree.iT
domenica 04 gennaio 2009
I comuni prevalgono sull'ATO, interessante sentenza del TAR della Sicilia
riconosciuti poteri di controllo e di intervento diretto
letture: 1818
Diritto e Giustizia: VIA - ACQUA - Istituzione del servizio idrico integrato - Competenze dell'ATO - Cessazione dei poteri del Comune di intervento e controllo delle matrici ambientali - Inconfigurabilitą - Art. 148 d.lgs. n. 152/2006. La previsione delle competenze in materia di servizio idrico all'ATO non spoglia il Comune dei propri poteri di intervento e controllo delle matrici ambientali di interesse diretto della propria popolazione, perchč gli ATO sono funzionali ad una delega di esercizio del potere, la cui titolaritą viene sempre mantenuta in capo ai Comuni.
Depongono in tal senso le disposizioni del D.lgs 152/06, ai sensi delle quali la titolaritą del servizio idrico resta ai Comuni che compongono territorialmente l'A.T.O, legittimandoli alla tutela, e quindi alla relativa azione in giudizio, dei diritti e degli interessi che attengono all'uso delle risorse idriche. Infatti, l'art. 148 del dlgs 152/06 che istituisce l'Autoritą d'Ambito, attribuisce a tale organismo, avente personalitą giuridica, il solo "esercizio" del servizio idrico integrato, mantenendone i costi di funzionamento, integralmente, in capo ai Comuni che sono chiamati a farne parte (anche obbligatoriamente, e salvo gli enti di minori dimensioni che possono continuare a gestire il servizio idrico autonomamente), in "proporzione" alla loro partecipazione. Il rapporto tra attribuzione della sola "gestione" del servizio e ripartizione dei relativi costi tra i Comuni che compongono l'Autoritą d'Ambito, evidenzia che il legislatore ha mantenuto agli Enti locali territoriali la "responsabilitą" della funzione attinente alla titolaritą del servizio idrico, disciplinando coattivamente solamente alcune delle forme di esercizio del potere, che i Comuni adesso sono chiamati a curare per il tramite della loro partecipazione all'organismo associativo, senza quindi perdere la propria legittimazione (che anzi viene viepił confermata) a disporre della distribuzione delle risorse idriche. La responsabilitą sull'uso delle risorse, si connota, dunque, in funzione della partecipazione alla gestione dell'Autoritą d'ambito, ma non esclude in alcun modo la sussistenza di un preciso interesse legittimo dell'Amministrazione comunale relativamente all'uso ed alla tutela delle risorse idriche destinate alla propria popolazione. Pres. Zingales, Est. Gatto Costantino - Comune di Vittoria (avv.ti Bruno e Giurdanella) c. Assessorato Regionale Territorio ed Ambiente e altri (Avv. Stato). T.A.R. SICILIA, Catania, Sez. I - 24 novembre 2008, n. 2241

http://www.ambientediritto.it/Giurisprudenza/VIA.htm

di: Giorgio Libralato

Questa news proviene da: http://www.telefree.it
URL: http://www.telefree.it/news.php?op=view&id=64265