TeleFree.iT
martedì 11 novembre 2008
Dichiarazione del Presidente Nicola Riccardelli sul riordino delle Comunità Montane
letture: 1919
XVII Comunità Montana
XVII Comunità Montana "Monti Aurunci"
Spigno Saturnia: La legge di riordino delle Comunità Montane del Lazio, approvata in Consiglio Regionale chiude una prima fase di confronto sul dibattito, apertosi all'indomani dell'ultima finanziaria Prodi (1, n. 244/2007), sull'esistenza o meno delle Comunità Montane e il contenimento della spesa pubblica.

Questi enti sono stati oggetto, nell'ultimo anno e purtroppo devo registrare che lo sono ancora, di una feroce campagna mediatica tesa a delegittimare enti, amministratori e territori. Con l'intento di trovare le giustificazioni e la chiave di soluzione ai problemi dei costi della politica di un intero paese.

Sulla spinta di questa onda, le regioni organo istituzionale deputato a riformare questi istituti, hanno prodotto una serie di proposte di legge a secondo delle realtà e dei contesti regionali di appartenenza, riuscendo tra l'altro a promuovere anche momenti di riflessione e discussione a vari livelli, sensibilizzando anche l'opinione pubblica.

La proposta di legge dell'assessore Fichera, approvata in giunta, era caratterizzata soprattutto da uno spirito di eliminazione-riduzione, anziché un vero e proprio riordino così come disposto dal legislatore nazionale, intervenendo sul numero, sulla configurazione geografica (omogeneità territoriale), sulla reimpostazione della governance.

Il percorso è stato molto osteggiato e travagliato, infatti non ha raccolto la condivisione dell'opposizione ma soprattutto dall'UNCEM Regionale che più volte ha cercato di dare il proprio contributo con spirito di partecipazione, formulando anche proprie proposte. Non da meno la maggioranza ha sollevato forti perplessità tanto da proporre in commissione affari istituzionali, una soluzione alternativa.

Credo che ha prevalso il buon senso, licenziando una legge che ha raccolto anche alcune indicazioni delle minoranze aprendo un cammino sulla base di indirizzi, che garantiscono le condizioni per il riconoscimento di quei territori svantaggiati che potranno essere rappresentati dalle nuove Comunità Montane.

Soddisfazione personale, per aver condotto insieme ai colleghi Solli XIII, Di Manno XXII, ed i consiglieri regionali, in particolare Aldo Forte, una battaglia a tutela del riconoscimento e delle ragioni del territorio montano della provincia di Latina.

Faremo del nostro meglio anche nei prossimi mesi, per definire gli ambiti territoriali e le funzioni specifiche da attribuire, anche in seno al CAL Consiglio delle Autonomie Locali del Lazio, dove sono stato recentemente eletto per rappresentare il mondo delle realtà montane. A chi continua a puntare il dito sulla XVII Comunità Montana dei Monti Aurunci, dico che è disinformato e che la regione con questa legge dall'Ente Montano di Spigno non recupererà nulla dal capitolo di spesa degli organi istituzionali.

Poiché per una politica di governo virtuosa ed oculata, ciò che la legge e la regione chiede per ridurre le giunte ed i costi, sono condizioni che abbiamo sempre avuto e non siamo costretti a modificare alcun assetto.



IL PRESIDENTE

XVII Comunità Montana "Monti Aurunci"

Nicola Riccardelli

di: TF Press

Questa news proviene da: http://www.telefree.it
URL: http://www.telefree.it/news.php?op=view&id=62292