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mercoledì 29 ottobre 2008
Scuola; Nei tafferugli ferito dirigente della polizia al Senato
Luigi Mone in infermeria, contusioni ed escoriazioni
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Via libera del Senato a decreto Gelmini, e' legge
Via libera del Senato a decreto Gelmini, e' legge
Scuola e società: Luigi Mone, dirigente generale dell'Ispettorato della polizia di Stato presso palazzo Madama, è rimasto ferito negli incidenti di questa mattina davanti al Senato, dopo il via libera alla riforma della scuola. Mone era intervenuto alla testa delle forze di polizia per dirimere gli scontri tra gli studenti. Con Mone è rimasto ferito anche l'ispettore Luigi Langella, che ha riportato contusioni in diverse parti del corpo.
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Entrambi i dirigenti della polizia di palazzo Madama sono stati trasferiti all'infermeria del Senato, dove sono state riscontrate a Mone contusioni ed escoriazioni in diverse parti del corpo, con una abbondante emorragia dal naso. Mentre sono state escluse fratture. Il presidente del Senato, Renato Schifani, si è recato di persona presso l'Ispettorato generale della polizia di palazzo Madama per assumere informazioni sullo stato di salute dei due alti dirigenti della polizia del Senato ed ha voluto esprimere di persona a Mone la sua solidarietà personale e quella di tutta l'Assemblea di palazzo Madama. I due funzionari, al momento, hanno preferito rimanere in servizio a palazzo Madama, dove si trovano tuttora.

Via libera del Senato a decreto Gelmini, è legge
A favore 162 voti, 134 contrari e 3 astenuti

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11.00 - Il decreto Gelmini sulla riforma della scuola è legge. Il via libera dell'aula del Senato è arrivato questa mattina. Il decreto legge è stato approvato dall'aula di palazzo Madama con 162 voti a favore, 134 contrari e 3 astenuti. Subito dopo il via libera del Senato al dl Gelmini i senatori del Pd e dell'Italia dei valori sono scesi in piazza con gli studenti, che da ieri manifestano sotto palazzo Madama, contro il provvedimento del Governo.

In testa al gruppo dei senatori la capogruppo del Partito democratico Anna Finocchiaro che, dopo aver letto in aula una lettera di alcuni studenti che aderiscono alla protesta, si è intrattenuta a parlare con alcuni di loro. Alcuni senatori del Pd e dell'Italia dei valori hanno esposto uno striscione molto esplicito: "Passa la Gelmini: referendum". A tenere lo striscione il senatore democratico Ignazio Marino e i colleghi dell'Idv Stefano Pedica, Elio Lannuzzi, Giuliana Carlino e Fabio Giambrone.

Berlusconi: Gran risultato, sinistra truffa i ragazzi
Sull'università ancora nulla è stato deciso

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Il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, considera "un gran risultato" il via libera definitivo del Senato al decreto Gelmini. Rispondendo ai giornalisti prima di partecipare ad un incontro a Confcommercio, il premier ha infatti detto: "Spiace soltanto che siano stati presi in giro tutti questi ragazzi che sono in giro per Roma, o anche nelle altre città, perchè evidentemente è una truffa che si è combinata alle loro spalle". Berlusconi ha poi osservato: "Sull'università ancora nulla è stato deciso".

Scuola, al Senato gli studenti aspettano il voto: Saremo migliaia
Cortei sparsi bipartisan verso palazzo Madama, atei in subbuglio

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09.45 - Ancora un giorno davanti al Senato per urlare che quel decreto non deve passare: l'ennesimo sit-in sotto palazzo Madama, forse l'ultimo visto l'imminente voto dell'aula. Oggi è il giorno clou, a Roma dopo i temporali della notte anche la pioggia sembra dare tregua e gli studenti si preparano a tornare in quel collo di bottiglia tra Piazza Navona e Corso Rinascimento, chiusi dietro le transenne e la polizia in assetto anti-sommossa. Che nemmeno a farlo apposta sulle mappe si chiama Corsia Agonale: anche l'etimologia aiuta, è il 'luogo della sfida'. Qualcuno (una trentina) ha già preso posto dalle 9 dietro gli striscioni lasciati lì da ieri: gridano 'buuu! buuu!' e aspettano i rinforzi che arriveranno dalle 10 in poi. Sostegni bipartisan, come è ormai consuetudine contro il ministro Gelmini: "Per le vie della capitale ci saranno singoli cortei di studenti provenienti da diverse scuole e universitari sparsi, tutti diretti al Senato: i primi saranno a palazzo Madama verso le 10.30, gli altri verso le 12", spiega Roberto Iovino (Uds) e anche Francesco Polacchi (Blocco studentesco) dà appuntamento "alle 10 davanti al Senato". Sul da farsi entrambi concordano: "Dopo il voto vediamo, dipende dalla giornata. Certo saremo migliaia". E comunque andrà "domani c'è lo sciopero". E' stato in ogni caso annullato il corteo previsto per oggi pomeriggio con partenza alle 14 da Piazza della Repubblica, mentre in questo momento si sta muovendo un corteo non autorizzato di studenti partito da Porta San Paolo e diretto a Trastevere che ora si trova in via Marmorata. Intanto, sul fronte universitario nazionale ad Ancona l'Assemblea No 133, in cui il Gulliver-Udu Ancona è promotore della protesta, continua la pacifica occupazione della Facoltà di Ingegneria; a Brescia è previsto un sit-in con volantinaggio in piazza San Faustino da parte del 'Comitato universitaglia: 133 passi indietro nessuno avanti'; a Cagliari nella Facoltà di Lettere a Piazza del Carmine alle ore 10 ci sarà il laboratorio di approfondimento 'Il futuro dell'università italiana: istituzioni pubbliche o fondazioni private?'; a Lecce assemblee studentesche nelle facoltà di Lettere e di Economia; a Pavia lezioni in piazza (corso di Geometria 1 per Matematica e Fisica e lezione divulgativa di Fisica); a Padova fiaccolata di protesta contro la legge 133 organizzata e promossa dall'associazione Studenti Per sfilerà per le vie della città; a Macerata gli studenti, che hanno ieri occupato il rettorato improvvisando un corteo nella città, oggi improvviseranno nuove forme di protesta; ad Urbino assemblea d'ateneo alle 15; a Chieti-Pescara, infine, il movimento studentesco ha organizzato un'assemblea a Pescara e delle lezioni all'aperto a Chieti.

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-articoli (Apcom)-

postato da: Capitan  

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