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lunedì 17 novembre 2003
Capodacqua a secco scattano le denunce
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Spigno Saturnia: Acqua priva del minimo deflusso vitale, con constatazione e rimozione del grave stato di alterazione e deterioramento del rio Capodacqua di Spigno Saturnia.
Questo in sintesi è quanto contenuto in una denuncia inviata da alcuni cittadini di Scauri al Ministero dell'Ambiente, ai Nas, alla Regione Lazio, alla Provincia e ai Sindaci dei Comuni di Minturno e Formia. Nella nota è stato "dimenticato" il Comune di Spigno, che è il maggiore interessato, visto che la sorgente Capodacqua, dalle cui acque origina l'omonimo rio, si trova in territorio di Spigno. Il Sindaco della cittadina pontina, Carlo Pampena, è intervenuto sulla vicenda, sottolineando che "il fenomeno lamentato nell'esposto è iniziato subito dopo che il Consorzio degli Aurunci ha realizzato il sistema di prelievo per captazione integrale mediante dreni ed è andato sempre più accentuandosi sino ad arrivare, nei mesi estivi di scarsa piovosità, all'assenza di deflusso idrico." Pampena va giu duro e aggiunge che "l'ente gestore non si pose il problema oggi lamentato come non se ne pose altri (fonti alternative), perchè l'obiettivo era: più quantità e qualità dell'acqua da prelevare. E non se lo posero nemmeno le amministrazioni interessate. In sede di approvazione da parte del consiglio comunale del progetto per la captazione, da consigliere di minoranza, rappresentai la mia contrarietà arrivando a dire, da facile profeta, che dopo qualche anno avremmo potuto dire "c'era una volta il fiume Capodacqua". Cosa voglia fare Acqualatina è presto per dirlo. C'è speranza però che nel rio capodacqua, anche nei mesi estivi, riprenda a scorrere l'acqua e continui la vita, se le iniziative di ricerca di altre fonti alternative, già avviate da alcuni Comuni viciniori, daranno buoni risultati. Riguardo ai provvedimenti da adottare non ce ne ' nessuno, in quanto in un contesto in cui la Regione saccheggia il Comune di Spigno prendendosi l'intero territorio montano senza consenso per il parco degli Aurunci ed altre vaste aree per zone di salvaguardia della sorgente senza neppure dire grazie, appare offensivo sentirsi chiamare in causa per interventi riguardanti il rio Capodacqua, che insieme alla sorgente omonima è bene demaniale.»

di: TF Press

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