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giovedì 22 maggio 2008
Al Teatro Limosa "WU doppia" e "Donne e Uomini senza"
letture: 4690
Data evento: sabato 24 mag 2008 a domenica 25 mag 2008
Teatro Limosa
Teatro Limosa
Spigno Saturnia: WU DOPPIA

libero adattamento da "Teatro 1" di Stefano BENNI


Casa Teatro LIMOSA - SPIGNO SATURNIA

SABATO 24 MAGGIO 2008 ORE 20,45


Personaggi e interpreti in ordine di apparizione:

Le Signorine Wu : Myriam SPAZIANI TESTA, Rita ALICANDRO,

Marianna SOPRANO, A. Maria IANNIELLO, Vera CAVALLARO,

Giuliana IANNOTTA, Domenico MAZZA, Anna FRAULA, Maria Rita

PARMISANO, Mirna LA PORTA, Maria ZULBATI, Barbara COPPOLA,

Greta CELANO, Krizia CELANO



Assistente alla regia Alfonso RUOPPOLO - Assistente di scena

Mirna LA PORTA - Fonico Salvatore DI CIACCIO -Costumi

Letizia ALFANO - Fotografia Giuseppe FANTASIA -

Musiche Dupéré, Armstrong - Direzione artistica Rosy PAGLIARO


Regia Cosmo DI MILLE



E' una satira moderna che racconta la storia di una bambina che, dopo solo dieci minuti dalla nascita, a bordo del suo triciclo viene investita da un'auto. Da quel momento, la piccola W. (è la lettera iniziale del suo nome) perde la fiducia nel mondo. Fino ad un attimo prima dell'incidente tutti erano attirati da lei e tutti le facevano strada quando passava col suo triciclo. Diventata grande ci mostra le varie stanze della sua mente, le sue debolezze di donna moderna, divisa tra l'impegno sociale e il divertimento, i ricordi di infanzia e la vita di tutti i giorni, con le sue speranze e batoste. Molte esperienze la rimandano all'infanzia, all'adolescenza .

Wu è una donna come tante, dentro di lei vivono personalità diverse: la donna sensuale, la divoratrice di telenovelas, la nostalgica, la donna in fila all'ufficio postale , la squilibrata , la matematica con il suo Wolmer, la maestra indispettita, la vecchia amica di scuola , la ragazza al gossip da bar, l'imbonitrice da circo, l'ideologa politicamente "adeguata", la "fanciullina" che rivendica le angherie del fratellino, la bambina coraggiosa e quella ottimista.

Wu ha una personalità multipla, che apparentemente e' un disturbo psichico ma in realtà è un carattere ritrovabile in tutte le donne (e buona parte degli uomini).

Strettamente consigliato alle donne che vogliono ritrovarsi o sentire il proprio racconto e agli uomini affinché non si spaventino, se hanno trovato o troveranno donne simili a Wu. Essi si consoleranno e si renderanno conto che una donna incomprensibile è assolutamente la norma.





donne e uOMINI, SENZA

libero adattamento dai testi di Stefano BENNI, Arnold WESKER, Virginia ALBA,Virginia CONSOLI , Cosmo DI MILLE e Maria ZULBATI


Casa Teatro LIMOSA - SPIGNO SATURNIA

DOMENICA 25 MAGGIO 2008 0RE 18,30



Personaggi e interpreti in ordine di apparizione:

La Vedova Nera - Daria RONCLATI ; Piccola - Anna GALISE , Alfonso RUOPPOLO; La spongee - Maria Rita PARMISANO; La Topastra - Maira BALDARI; Myriam , madre fallita - Giuliana IANNOTTA ; Le piccole cose - Raffaella MINELLI; Mi sei scappato - Myriam SPAZIANI TESTA; Ruth, madre nubile - Mary CACCAVALE ; La riccastra - Vera CAVALLARO; Olivia verde invidia - Anna GALISE ; Asta in cortile - Maria Rita PARMISANO; Dieci giorni - Vera CAVALLARO, Salvatore MAGGIACOMO

e, fuori scena , la voce di Domenico MAZZA

Assistente alla regia Alfonso RUOPPOLO - Assistente di scena Mirna LA PORTA - Fonico Salvatore DI CIACCIO - Costumi Letizia ALFANO - Fotografia Giuseppe FANTASIA - Musiche Bacharach, Dupéré, Armstrong, ORTOLANI, SEGOVIA, COCCIANTE, GRIGNANI

Direzione artistica Rosy PAGLIARO


Regia Cosmo DI MILLE



In treno un papà separato, solo o quasi nello scompartimento (c'è anche un ragnetto) , affida ad una lettera le sue preoccupazioni per il figlioletto. Poco dopo il treno, che è un diretto, si ferma alla prima delle innumerevoli stazioni (mentali) della tratta.

Salgono due passeggeri: una donna che parla, scàlpita, piange e un uomo, non più giovane, immobile, che sta in silenzio. Sale anche una lavavetri di New York emigrata e tanti altri. Guardiamo come spettatori e osservando quello che manca loro , pensiamo , di riflesso, ai nostri vuoti ma la tanta varia umanità ci prende a poco a poco, ci fa sorridere amaro e ridere di gusto. Alcune madri ci raccontano dei loro figli; altre dei loro amori, reali e virtuali; delle noie di coppia; della "pruderie" della prima volta, quando ognuno è con se stesso; una Talk-woman ci fa lezione di invidia. C'è di tutto su questo treno, anche un topo. Ci distraiamo bene e verso la fine del viaggio che dura 130 Km, le emozioni profonde affiorano e scoppiano dalla penna del papà.

Nel frattempo arriva una donna disponibile che si offre a noi, spontaneamente . Un po' per pigrizia ,un po' per vigliaccheria non le diamo molto retta all'inizio e quando scopriamo che ci porterà via, accettiamo, tanto stiamo per arrivare alla meta. Come nella vita, ci appare un traguardo ma in fondo sappiamo bene che invece abbiamo raggiunto solo il punto di partenza, senza qualcosa.

di: TF Press

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