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giovedì 13 marzo 2008
Meno male che Ranucci c'è!
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Pasquale Ranucci
Pasquale Ranucci
Gaeta: Peccherò di presunzione nel pensare che le mie continue critiche su questo sito, negli ultimi 6 anni, abbiano sortito finalmente qualche effetto e fatto nascere una certa sensibilità rispetto a temi di carattere estetico-ambientale in chi ci rappresenta in Consiglio Comunale, ma devo ammettere che mi piace crederlo!
Infatti noto con piacere che, da qualche mese, i Consiglieri di minoranza spesso e volentieri chiedono di sapere se per un determinato cantiere siano state richieste tutte le autorizzazioni del caso, con particolare attenzione a quelle che competono alla sovrintendenza!
Sono rimasto positivamente colpito, ad esempio, dalla preoccupazione del Consigliere Matarazzo rispetto all'esistenza dell'autorizzazione al taglio dei pini di Piazza Tonti!
Ma la cosa che mi ha veramente stupito è stato il suo interesse rispetto all'esistenza del parere paesistico per il chioschetto che l'amministrazione comunale ha voluto installare per il solo periodo estivo sulla spiaggia di S. Agostino, per dare ricovero alle forze dell'ordine cui era affidata la sicurezza di centinaia di bagnanti!
Già, perché fino a poco tempo fa questo stesso amministratore, quando sedeva in Consiglio tra i banchi della maggioranza, non si è mai chiesto se fossero provvisti di autorizzazione paesistica i chioschetti di legno per informazioni turistiche inutilmente sparsi per la città. Ne ricordo ben tre, sempre regolarmente chiusi, che a dispetto del loro carattere provvisorio sono rimasti a marcire al loro posto per diversi anni: uno sul lungomare di Serapo, uno in località S. Anna (zona notoriamente frequentata da turisti) ed uno a far brutta mostra di sé nella bellissima piazza dell'Annunziata!
Dunque, a quanto pare, fino ad oggi non ho gridato inutilmente nel deserto e sembra che addirittura abbia fatto proseliti: sempre attento alla comunità virtuale di TF, adesso che è all'opposizione, il nostro caro avvocato sembra aver fatto finalmente sue questioni che quando era in maggioranza ignorava completamente.
Non immaginate quanto ne sono felice perché nella mia infinita presunzione, non trovando altra spiegazione a questo repentino cambio di atteggiamento, mi sono preso subito tutto il merito compiacendomi del fatto che l'opera di convincimento portata avanti con tanto zelo dalle pagine TF sia giunta finalmente a buon fine!
Ma le buone notizie non finiscono qui: negli ultimi giorni ho colto un altro segnale assolutamente positivo che, devo dire, mi lascia ben sperare per il futuro: in un breve comunicato, il giovane Consigliere Ranucci, a proposito di un marciapiede e di un muro di contenimento realizzati dal Comune in via Garibaldi, si chiede se il progetto è stato approvato dalla sovrintendenza e "se nel progetto approvato dalla sovrintendenza era previsto il rivestimento con scorza di pietra calcarea per i muri e il porfido per i marciapiedi"!
Che dire? Mi sono davvero commosso davanti alla solerzia del giovane Consigliere che, pur trovandosi di fronte ad un intervento sostanzialmente decente in cui si è fatto ricorso a materiali tradizionali che rivestono il 90 % dei marciapiedi e dei muri di contenimento di Gaeta, sferra il suo attacco in nome della legalità e della tutela ambientale!
Con il cuore stracolmo di gioia non posso che plaudire all'iniziativa perché, nonostante tutto, è importante tenere sempre alta l'attenzione su questi temi!
Certo, c'è ancora molto da fare e col tempo bisognerà aggiustare un po' il tiro, ma come inizio direi che è più che sufficiente!
Per esempio, il Consigliere Ranucci ancora non sa che spesso e volentieri dalle nostre parti un parere positivo della sovrintendenza non è garanzia di correttezza dei progetti in merito a questioni storiche, artistiche, architettoniche ed ambientali!
Ancora non ha imparato, il Consigliere Ranucci, che qui a Gaeta, se vogliamo proteggere i beni culturali ed il paesaggio, il Comune deve autotutelarsi elaborando progetti assolutamente corretti e con uno standard qualitativo di gran lunga superiore a quello minimo richiesto dalla Soprintendenza, assolutamente insufficiente!
Ancora ignora, il Consigliere Ranucci, che il problema vero è fare in modo che il Comune non giochi al ribasso con la sovrintendenza, ma rilanci mirando a livelli di tutela di gran lunga superiori a quelli ammessi dall'ente!
Purtroppo non era a Gaeta, il Consigliere Ranucci, quando la sovrintendenza obbligò i padri del Santuario della Montagna spaccata a rivestire il sagrato della chiesa con una pietra non idonea! Non c'era quando, ad un Comune implorante soluzioni storicamente ed esteticamente corrette, i tecnici della sovrintendenza imposero di ingessare e riverniciare i bastioni Carlo V!
Né si può pretendere che il giovane ed inesperto Consigliere Ranucci si renda conto che, vista la portata del problema e considerato che i pareri della sovrintendenza non ci garantiscono minimamente, è perfettamente inutile interessarsi alle autorizzazioni di quei cantieri che non presentano alcun problema rispetto alla tutela ambientale, quando sarebbe molto più opportuno impegnarsi a pretendere dagli uffici comunali un'elevata qualità dei progetti a prescindere dalla sovrintendenza e concentrarsi, eventualmente, solo sui casi in cui si contravviene palesemente ad ogni regola di tutela ed allo stesso buon senso!
Significherebbe chiedere davvero troppo ad un giovane ed inesperto Consigliere!
Faccia esperienza, il bravo Ranucci: chieda pure se la sovrintendenza ha espresso parere favorevole alla sciarpa color "cocozza" del Sindaco Raimondi o ai riflessi ramati della chioma della Consigliera Costabile: i suoi interventi non faranno altro che contribuire alla formazione di una coscienza estetica tra gli esponenti di maggioranza ed opposizione e tra i cittadini stessi e, col tempo, la sua irruenza giovanile lascerà il posto ad una maggiore riflessività che certamente lo indurrà ad agire sempre con maggiore efficacia!
C'è tempo per crescere e maturare e, viste le premesse, ho ottimi motivi per credere che in futuro non vedremo mai più a Gaeta interventi come se ne sono visti fino ad oggi!
Non vedremo mai più una pubblica illuminazione come quella che ha deturpato la già martoriata piana di S. Agostino!
Non avremo più interventi come quello di via Marconi dove una bellissima pavimentazione storica in pietra calcarea ad opus incertum è stata sostituita con una pavimentazione in cubetti costituita da tre orrende fasce bicolore (porfido per le laterali e pietra bianca per la centrale), ottenendo un ridicolo effetto "cremino"!
Non vedremo più interventi come quelli presso il Vic's Bar dove, senza tenere conto minimamente del disegno sobrio ed elegante di un Lungomare ormai storico, si è realizzato un muretto sovrastato da repellenti parallelepipedi in cemento e rifinito lateralmente da mattoncini rustici che, oltre a non essere idonei ad una località di mare, rivestono il muro solo lato strada sebbene, considerato l'andamento planimetrico del sito, l'altro lato di cemento grezzo rivolto verso il mare sia ben visibile da diversi punti della piazza! Oltretutto il muretto, massiccio e sgraziato soprattutto se confrontato con il vecchio, colpisce per la totale sproporzione tra pieni e vuoti!
In futuro le vecchie barre metalliche che completavano sempre il muretto del Lungomare saranno semplicemente sostituite con altre nuove e non sarà più possibile rimpiazzarle con decine di vasi ornamentali infissi sul cemento con staffe e bulloni che, quando per un motivo o per l'altro i vasi si rompono, restano arrugginiti a costituire pericolo per i passanti!
In futuro certamente si impedirà di intervenire con vernici non idonee su edifici storici come la Sorresca o di procedere in modo scriteriato al rappezzamento del pavimento di chiese come quella di S. Domenico!
Da oggi, seppiatelo, tutto ciò non sarà mai più consentito perché a vigilare sulla correttezza di tutto quanto si andrà a realizzare sotto la nuova amministrazione ci sarà il giovane Consigliere Ranucci, strenuo difensore della legalità e dell'integrità storica ed estetica della città!

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