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martedì 18 dicembre 2007
Eventi Natalizi e non solo. Intervista con Salvatore Di Ciaccio
Il dott.Di Ciaccio, Vice Sindaco e Assessore alla Cultura di Gaeta, ci parla del programma natalizio della sua città, occasione anche per sottolineare differenze con la passata Amministrazione
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Salvatore Di Ciaccio, vicesindaco di Gaeta
Salvatore Di Ciaccio, vicesindaco di Gaeta
Gaeta: Ancor prima che si aprisse la campagna per le amministrative gaetane, lui era già il fido compagno di avventura di Raimondi. Non era raro poterli incontrare, tutti e due assieme indaffarati a mettere su quella macchina elettorale fatta di uomini alla prima vera esperienza politica, mossa da un calore forse un po' ingenuo ma appassionato, e lubrificata da una propaganda fresca e categorica negli slogan, insolita per una cittadina come Gaeta.
In questa lunga fase partita un anno prima delle votazioni, Salvatore Di Ciaccio è stato un cardine fondamentale della squadra rappresentata dalla Lista Civica Per Raimondi e ha costituito una specie di Triade con l'altro fondamentale personaggio del cartello elettorale, il "brigante" Antonio Ciano, con questo ultimo però leader di una lista a sé, "Riprendiamoci Gaeta".
Un trio di uomini affiatati, forse con il vantaggio di essere legati da rapporti di parentela, fatto che non ha mancato di suscitare polemiche in una campagna elettorale davvero incandescente negli ultimi giorni. Si può dire che la parentela non sempre è un vantaggio, ma almeno in quel clima avvelenato di certo per loro non è valso il detto "parenti serpenti".

Se nei comizi la figura di Di Ciaccio è stata sostituita dallo "storico" sindaco Corbo, personaggio persuasivo nel trasmettere il senso di una sua eredità politica alla persona di Raimondi, oggi il nostro dottore invece ricopre la prestigiosa carica istituzionale di Vice Sindaco, nonché di Assessore alla Cultura. In questo suo nuovo ruolo sembra quasi alla ricerca di un equilibrio da manifestare in pubblico. Da una parte sembra voler dimostrare di stare acquisendo l'adeguata competenza che la carica richiede, fosse anche solo a livello comunicativo. D'altra parte si avverte la sua esigenza di trasmettere l'impressione di essere ancora "uno di noi", un civico prestato alla politica, in definitiva ancora la solita persona. Un bonario veterinario, passato da Gaetavola al tavolo degli Assessori.

Il programma degli eventi natalizi è forse stato il suo vero primo banco di prova come Assessore alla Cultura. Da come ne parla, si capisce che del calendario messo su va fiero. Sia per la qualità e la quantità degli appuntamenti, sia per il costo ridotto per la cassa comunale (si parla di circa 15000 euro). Se gli si chiede del segreto di questo preventivo risultato, lui risponde con una precisa parola: "programmazione". Parola che va letta come collaborazione e coinvolgimento di attività private, fattore che è forse mancato nei passati Natali e che sarebbe ora invece anche indicatore di una fiducia di imprenditori locali verso l'Amministrazione Raimondi.
Un altro approccio che secondo Di Ciaccio sarebbe mancato nel passato è quello proiettato sui ragazzi, o meglio sui bambini, che quest'anno invece incontreranno molte iniziative in loro favore all'interno di quel polmone che si è voluto creare nel centro della città.

Proprio l'isola pedonale non ha mancato di suscitare polemiche, soprattutto da parte dei commercianti, che temono un calo delle vendite a causa della limitazione alla viabiltà (che va detto, riguarderà solo una parte del Corso principale). Ma a tal proposito Di Ciaccio sostiene che ci è stato piuttosto un difetto di comunicazione, che non ha fatto ben percepire la natura e l'estensione dell'isola pedonale. Il Vice Sindaco si dice invece convinto che questa iniziativa alla fine piacerà a tutti, andando incontro alla necessità cittadina di un rinnovamento all'interno delle tradizioni.
Così come dovrebbe essere anche per il Sciuscio, con sfilate anticipate anche al 30 Gennaio rispetto alla sola notte di San Silvestro, proprio per poter far condividere ad un maggior numero di persone questa esperienza unica della cultura gaetana.
Alla fine vedremo se i risultati gli daranno ragione. In questo caso gli auguri di Natale rivolti a Lui valgono forse anche per la città di Gaeta.

di: Benedetto Crocco

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