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martedì 11 settembre 2007
Per una "scuola amica dei bambini"
La proposta dell'UNICEF alla scuola italiana per il 2007-2008
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Scuola amica dei bambini
Scuola amica dei bambini
Scuola e società: Anche per l'anno scolastico 2007-2008 l'UNICEF Italia propone a tutte le scuole italiane e a oltre 5.000 docenti referenti la sua proposta educativa, dal titolo "Verso una scuola amica delle bambine e dei bambini".
La proposta, che include percorsi didattici e una ricca gamma di materiali (pubblicazioni, video, poster ecc.) messi gratuitamente a disposizione delle scuole, offre ad alunni e insegnanti l'opportunità di svolgere in aula riflessioni e attività sul tema dei diritti delle bambine e dei bambini, in Italia e nel mondo, nell'anno che marca il 18° anniversario della Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia.

«L'esperienza trentennale dell'UNICEF in tema di educazione allo sviluppo e ai diritti» ha detto il Presidente dell'UNICEF Italia Antonio Sclavi «ha visto consolidarsi sempre più il rapporto con il mondo della scuola. La scuola rappresenta per l'UNICEF un importante veicolo per promuovere e realizzare i principi stabiliti dalla Convenzione ONU sui diritti dell'infanzia e per rendere i ragazzi soggetti attivi di un processo di cambiamento in senso partecipativo e solidale.»

Sul versante della solidarietà, le scuole sono invitate ad aderire ad "Adottiamo un progetto", una modalità innovativa e flessibile per contribuire ai progetti UNICEF in 6 Paesi in via di sviluppo (Angola, Benin, Rep. Dem. Congo, Eritrea, Libano e Malawi) e monitorarne le realizzazioni.

Nel 2006-2007 quasi 4.000 istituti scolastici avevano aderito alla proposta didattica dell'UNICEF e il programma di adozione di progetto aveva raccolto oltre 700.000 euro.

Per gli insegnanti, l'UNICEF Italia promuove anche corsi di aggiornamento in cui vengono proposti approfondimenti tematici e sperimentazioni.. Il tema di quest'anno è quello della "scuola amica dei bambini e delle bambine": un modello di scuola partecipativa e aperta in cui siano fattivamente realizzati i diritti garantiti a tutti i minori dalla Convenzione.

A consolidamento del rapporto tra UNICEF e istituzioni scolastiche, vale ricordare i 7 nuovi Protocolli d'intesa stipulati nel 2006-2007 con gli Uffici Scolastici Regionali, le articolazioni locali del Ministero della Pubblica Istruzione.

L'Educazione allo sviluppo e ai diritti

"Sii tu il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo"
(M. Gandhi)

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Il dibattito sullo sviluppo, ampio e spesso controverso, coinvolge le società dei paesi avanzati e non solo, fin dalla seconda metà degli anni '50.

Il discorso riguardante l'aspetto pedagogico, che su suggerimento italiano prenderà il nome di "educazione allo sviluppo", risale invece all'inizio degli anni '70, quando prendono piede le idee dell'educatore brasiliano Paulo Freire e del sociologo di origine messicana Ivan Illich.

Il loro messaggio chiave è che l'educazione troppo spesso serve per il rafforzamento dello status quo, in quanto trasforma gli studenti in passivi bersagli di informazioni selezionate. Finalità dell'educazione dovrebbe essere invece la liberazione dell'individuo.

L'educazione dovrebbe aiutare i giovani ad affrontare la realtà senza pregiudizi, ad esaminarla con sguardo critico: la scuola ideale dovrebbe aiutare gli studenti a partecipare attivamente alla trasformazione del mondo che li circonda.

Sulla scorta di queste considerazioni l'educazione allo sviluppo suppone l'applicazione di metodi pedagogici nuovi che permettano al bambino di sviluppare la sua personalità, il suo senso critico, la sua volontà e la capacità di agire nell'ambiente e nella società attraverso esperienze ed azioni concrete.

I suoi elementi fondanti sono:

- il coinvolgimento trasversale delle competenze e degli approcci dei diversi saperi (multidisciplinarietà)
- il rispetto e la valorizzazione delle differenze
- la promozione dei diritti umani ed il rispetto per l'ambiente
- la consapevolezza della crescente interdipendenza globale tra popoli e nazioni
- lo studio e la gestione dei conflitti e la loro risoluzione non violenta

Adottiamo un progetto

Da sempre ragazzi, insegnanti, dirigenti scolastici e genitori collaborano con l'UNICEF dando vita a iniziative di solidarietà.

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Da oggi, con l'iniziativa "Adottiamo un progetto", le donazioni sono finalizzate alla realizzazione di un progetto che siete voi stessi a scegliere tra quelli proposti.

Nell'anno scolastico 2006-2007 i progetti sono ben 20. Scegliete quello che vi sta più a cuore e aiutateci a realizzarlo.

Potrete seguire l'andamento del progetto grazie al nostro sito: informazioni, immagini, video e storie che arrivano direttamente dal campo e che vi avvicineranno alla realtà che i bambini e i ragazzi vivono nel paese che avete scelto.

"Adottiamo un progetto" non è solo una campagna di solidarietà, ma anche un percorso formativo e partecipativo che si inserisce nella nostra proposta di educazione allo sviluppo.

Aderisci anche tu con la tua classe. Riceverete un attestato dell'UNICEF che testimonierà il vostro impegno.

Ecco i 20 progetti che l'UNICEF propone in adozione a tutte le scuole italiane per l'anno scolastico in corso.

Progetti da adottare:

- Angola - Adottiamo un progetto: "Costruire scuole".
- Armenia - Adottiamo un progetto: "Nessuno escluso" .
- Bangladesh - Adottiamo un progetto: "Istruzione per i piccoli lavoratori".
- Cambogia - Adottiamo un progetto: "No al traffico di bambine e bambini".
- Colombia - Adottiamo un progetto: "Bambine e bambini costruttori di pace".
- Congo, Repubblica Democratica - Adottiamo un progetto: "Bambini di strada".
- Eritrea - Adottiamo un progetto: "Acqua e igiene nelle scuole".
- Haiti - Adottiamo un progetto: "Proteggere i bambini durante le emergenze".
- India - Adottiamo un progetto: "Proteggere i più piccoli".
- Indonesia - Adottiamo un progetto in Indonesia: "Tutti a scuola".
- Kirghizistan - Adottiamo un progetto: "Diritto alla scuola e al gioco".
- Malawi - Adottiamo un progetto: "Fermiamo l'HIV/AIDS".
- Mozambico - Adottiamo un progetto: "Proteggere i bambini orfani dell'AIDS".
- Niger - Adottiamo un progetto: "Lotta alla malnutrizione dei bambini".
- Nigeria - Adottiamo un progetto: "Prevenire la trasmissione madre-figlio dell'HIV".
- Pakistan - Adottiamo un progetto: "Aiutiamo i bambini vittime del terremoto".
- Sierra Leone - Adottiamo un progetto: "Vaccinazioni e maternità sicura".Sudan - Adottiamo un progetto: "Aiutare i bambini vittime della guerra".
- Tagikistan - Adottiamo un progetto: "Lotta alla mortalità infantile" .
- Territorio Palestinese Occupato - Adottiamo un progetto: "Ritorno alla normalità".

Come adottare un progetto:

Per adottare un progetto, potete utilizzare il modulo di adesione on line
(www.unicef.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1194)
oppure contattare il Programma Scuola dell'UNICEF Italia:
telefono: 06 47 80 93 32
fax: 06 47 80 92 72
e-mail: adottiamounprogetto@unicef.it

La donazione può essere effettuata tramite versamento su conto corrente postale n. 745.000 intestato a Comitato Italiano per l'UNICEF (o UNICEF Italia), via Palestro 68 - 00185 Roma, indicando nella causale del versamento il progetto prescelto.

È importante altresì indicare nel bollettino i dati della classe o della scuola che adotta il progetto, e non quelli della persona incaricata di effettuare il versamento.

I bollettini di conto corrente postale intestati all'UNICEF sono disponibili in tutti gli Uffici Postali italiani.

UNICEF: www.unicef.it

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postato da: Capitan  

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