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gioved├Č 09 agosto 2007
Trasferite le funzioni catastali ai comuni
il tutto spiegato in parole semplici
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un pezzo di mappa catastale
un pezzo di mappa catastale
Strano ma vero: Con la pubblicazione del primo DPCM sulla Gazzetta Ufficiale del 5 luglio u.s., Ŕ stato definitivamente stabilito che tutti i Comuni potranno decidere di gestire direttamente le funzioni catastali.

Entro il prossimo 3 ottobre per tutti i comuni si apre quindi la fase operativa con tutte le sue complessitÓ del trasferimento di funzioni, appare evidente che i Comuni di dimensioni minori dovranno associarsi al fine di raggiungere un bacino d'utenza che renda efficiente e funzionale l'erogazione del servizio catastale.

Va sottolineato che in ogni caso, i Comuni che non riescano ad associarsi sono comunque chiamati a deliberare in quanto la soglia dimensionale di riferimento (40.000 abitanti) sarÓ rivista il prossimo anno.

La funzione catastale, sottolinea Alessandro La Noce, Ŕ come noto, intrinsecamente legata alla conoscenza della realtÓ territoriale e consiste nella gestione organizzata delle informazioni di natura amministrativa-censuaria relativa ai beni immobili (terreni e fabbricati) presenti sul territorio.

Il legislatore ha trasferito ai Comuni le funzioni catastali, prima di esclusiva competenza dell'Amministrazione Finanziaria.

In questo modo - nel rispetto del principio di sussidiarietÓ, che con la riforma del Titolo V della Carta Costituzionale Ŕ entrato a pieno titolo nel nostro ordinamento - vengono trasferite le competenze amministrative alle strutture pi¨ prossime al cittadino.

Il percorso che ha portato all'attuale situazione normativa ha avuto avvio con la legge cosiddetta Bassanini (Legge delega 59/1997) e ha trovato una prima attuazione con il D.Lgs 112/1998 che ha trasferito le competenze amministrative dallo Stato alle Regioni e agli Enti locali.

Inizia quindi un processo non facile, al termine del quale le Amministrazioni Comunali dovranno scegliere tra le tre opzioni previste dal DPCM.
1) limitarsi alla gestione delle visure e delle certificazioni;
2) attrezzarsi anche per la verifica formale, l'accettazione e la registrazione delle dichiarazioni di
variazioni del catasto dei terreni e dei fabbricati;
3) assumere l'aggiornamento diretto della banca dati catastale.
Finalmente, conclude l'ex sindaco di Roccasecca dei Volsci, sarÓ possibile l'allineamento delle banche dati gia in possesso dei Comuni con i dati catastali: ICI, TARSU, CONCESSIONI EDILIZIE, DIA, CATASTO INCENDI, tanto per citare alcuni esempi.

postato da: alessandrolanoce  

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