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martedì 03 luglio 2007
Omaggio a Carlo Pisacane: successo per la due giorni
da Vibonati a Sanza due eventi in occasione del 150^ anniversario dell'impresa dei trecento
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Salerno: Grande successo per la due giorni, organizzata dall'associazione ebolitana "1857", per celebrare il 150° anniversario della storica impresa dei Trecento, guidati dall'eroe Carlo Pisacane, nell'intento di far insorgere le popolazioni meridionali contro il governo borbonico, partendo dal "mitico Cilento". Uno dei più emblematici episodi, questo, del Risorgimento italiano.
Il 28 giugno e il 1 luglio scorsi due manifestazioni hanno interessato numerosi comuni del Cilento e del Vallo di Diano.
Si è trattato della riproposizione dello "Sbarco dei Trecento" e di una originale corsa a staffetta che per la prima volta dopo 150 anni, ha ripercorso il cammino dei rivoltosi, nella quale i maratoneti si sono "passati" come testimone il proclama di Pisacane: la "I^ Maratona dei Trecento".
Il 28 giugno, un veliero ha toccato, infatti, le sponde della Marina dell'Oliveto di Villammare in Vibonati, luogo dove documenti custoditi in archivi storici dicono siano approdati i Trecento, riaffermando con forza il messaggio portato da Pisacane, l'eroe di una rivoluzione che partiva dal basso, dalla gente comune, dai contadini. Sono stati proprio quei contadini ad occupare quest'anno il ponte dell'imbarcazione, in una rievocazione carica di significati che affianca alla mera commemorazione, temi di più ampio respiro ed interesse attuale. I contadini, dunque, i nuovi contadini coloro che, giungendo da paesi lontani a bordo di imbarcazioni di fortuna, si dedicano al lavoro delle nostre terre. L'equipaggio del veliero era composto, infatti, di lavoratori migranti. Persone provenienti dal Nord Africa, i cosiddetti extracomunitari, uniti nel progetto "DIM", rappresentanti più della metà dei braccianti agricoli nella provincia di Salerno. A questi nuovi "Ulisse" che chiedono "un tozzo di pane", è stata dedicata la commemorazione dello sbarco dei Trecento.
Tra danze folkloristiche e musica etnica, si è dato vita ad un gemellaggio con la cultura locale, con le tradizioni cilentane. Un connubio scandito dalle note della cornamusa, suonata da Antonio Giordano e dalle voci recitanti di Anna Nisivoccia e di Lucio Faiella, chiamati a leggere, la prima, le lettere redatte da Errichetta Di Lorenzo, compagna di Pisacane; il secondo il testamento dell'eroe, un inno alla libertà rivolto alle popolazioni disagiate della periferia del regno borbonico.
Un dibattito dal tema "Chi sbarca oggi?", ha poi visto discutere sul tema dell'immigrazione esperti, politici e volontari. Tra questi Anna Grimaldi, dell'associazione "Altritailia"; Paolo Garofalo e Lanfranco Bove, rispettivamente vicepresidente e presidente della associazione culturale "1857"; Manuel Borrelli e Massimo Marchegiani, vicesindaco e primo cittadino del Comune di Vibonati". Il concerto del gruppo popolare "Nova rota" ha concluso in bellezza la serata.
Domenica 1 luglio, invece, i corridori della società sportiva "Free Runner", hanno ripercorso, sulle orme della storia, la strada dei Trecento. Suggestiva e partecipata la corsa a staffetta che ha visto impegnati un nutrito numero di atleti e che, partendo da Vibonati, ha attraversato i comuni di Torraca, Casaletto Spartano, Tortorella Casalbuono, Padula e Sanza. Qui il concerto della compagnia "Daltrocanto" ha allietato le decine di persone presenti, riproponendo suoni antichi e nuovi della tradizione campana.
fonte: ANSA   postato da: marividemo  

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