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lunedì 04 giugno 2007
I diritti di accesso al mare, il costo dei parcheggi
cosa prevedono leggi e costituzione?
letture: 1649
Salute e Benessere: Premesso che il pagamento dei parcheggi sul lungomare è un'anomalia italiana, che la costituzione italiana, tra l'altro, così recita:
Art. 3.
Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.
Art. 16.
Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza. Nessuna restrizione può essere determinata da ragioni politiche.
Ogni cittadino è libero di uscire dal territorio della Repubblica e di rientrarvi, salvo gli obblighi di legge.
Art. 23.
Nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge.
Art. 31.
La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l'adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose.
Protegge la maternità, l'infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo.
Art. 32.
La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.

Che alcuni comuni della provincia di Latina, tra questi Sabaudia, pretendono il pagamento della tassa del parcheggio tramite pagamento giornaliero o abbonamento stagionale;
che a tale pagamento non corrisponde alcun servizio, se non la pulizia della spiaggia, che è comunque un obbligo di legge;
che né il pagamento del pedaggio, né dell'abbonamento stagionale garantisce il posto di parcheggio;
che posizionamento di passerelle di accesso, sorveglianza non vengono attuati (quando vengono attuati) in maniera uniforme sul tratto di lungomare (si nota che le passerelle di legno per raggiungere la spiaggia si diradano partendo da Sabaudia verso la Bufolara);
che per alcune di queste opere di fruizione, gestione e miglioramento del lungomare risultano erogati fondi dalla comunità europea (quindi soldi di tutti i contribuenti e non solo di Sabaudia);
che un cittadino (ovunque residente) se sceglie di andare al mare, di volta in volta, per esempio, a Sabaudia, Terracina dovrebbe pagare ogni volta un singolo abbonamento;
che i costi degli abbonamenti (o dei singoli biglietti giornalieri) variano a differenza delle residenze,
che circa 300 residenti nel comune di Pontinia hanno sottoscritto nel 2006, per l'aumento del costo di abbonamento, l'abbonamento annuale, mentre in precedenza erano circa 500;
che pertanto è dimostrato che l'aumento ha ridotto l'incasso, anziché aumentarlo;
che i cittadini residenti a Sabaudia pagano (credo 20 € l'anno);
che l'aumento dell'abbonamento dei residenti a Pontinia non può essere giustificato per l'aumento del costo del servizio, in quanto sembra che tale servizio produca un vantaggio (saldo positivo tra incassi e costi) a favore del comune di Sabaudia;
che non mi pare i comuni possano gestire i servizi di parcheggi allo scopo del guadagno, bensì quello di disciplinare il traffico, garantire la sicurezza;
che l'eventuale maggior guadagno (almeno il doppio) potrebbe essere ricavato dall'aumento a 30 € per i residenti nel comune di Sabaudia e per tutti i non residenti, quindi non mi pare la scelta derivi da motivi economici,
che il comune di Pontinia, nel rispetto degli articoli della Costituzione Italiana sopra riportati attua lo stesso costo per una serie di servizi anche per i numerosi non residenti (scuola, mensa, trasporti, rifiuti, ecc.)
si chiede
a)se le decisioni in merito al pagamento dei parcheggi (giornalieri o stagionali) deliberati dal comune di Sabaudia rispettino gli articoli della Costituzione Italiana: 3, 16, 23, 31 e 32;
b)in caso positivo si chiede si sapere:
1-se tutti i Cittadini sono uguali perché far pagare un prezzo diverso per un servizio (si fa per dire) uguale?
2-Se tutti i Cittadini possono soggiornare e circolare liberamente per tutto il resto della penisola questo non avviene sul lungomare, con la differenziazione del trattamento a seconda del luogo di residenza?
3-Visto che nessuna prestazione può essere chiesta se non in base alla legge si chiede di conoscere qual è questa legge che impone o consente trattamenti diversi a seconda della residenza?
4- in tempi in cui tutti i partiti, cittadini, religioni si dichiarano favorevoli alla famiglia quali sono i modi con i quali con il provvedimento relativo al pagamento dei parcheggi sul lungomare il comune di Sabaudia agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l'adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose.
Protegge la maternità, l'infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo?
5 -visto che la Repubblica Italiana tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti, risaputo che la presenza assidua e continuata sulla spiaggia del mare viene consigliata per un'infinità di malattie, in particolare per bambini ed anziani, in quale modo vengono agevolate le presenze dei malati e degli indigenti sul lungomare?

Spiagge libere

Un manuale di autodifesa del bagnante. Prontuario dei Verdi su accesso agli arenili e prezzi. Numero verde per le segnalazioni


All'articolo 1, comma 251, della legge 296/2006 è scritto che è fatto "obbligo per i titolari delle concessioni di consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l'area ricompresa nella concessione, anche al fine della balneazione."

Con questa citazione della norma contenuta nella legge finanziaria approvata dal Parlamento italiano su proposta dei gruppi parlamentari Verdi, si apre il Manuale di autodifesa del bagnante che il Sole che ride che distribuisce ai cittadini.
(http://www.verdi.it/apps/news.php?pagina=manualebagnante)

"Da Nizza a Rio De Janeiro andare al mare a prendere il sole in spiaggia è gratis e si paga solo il servizio ombrelloni-sdraio. In Italia, unico caso al mondo, no!", si legge nel manuale, una ventina di pagine con anche i moduli per scrivere le denunce in caso di divieto d'accesso opposto dai gestori degli stabilimenti balneari.

Il librettino è scaricabile dal sito dei Verdi e contiene tutta una serie di informazioni utili su come comportarsi e chi chiamare in caso di bisogno, anzitutto il Comune, i Vigili urbani e le Capitanerie di porto (c'è anche un elenco regione per regione).



Spesso le nostre spiagge sono caratterizzate, dice Angelo Bonelli, Capogruppo dei Verdi alla Camera, da "prezzi altissimi, interminabili muri di recinzione che troppo spesso nascondono il mare, vere e proprie palazzine di cemento alzate sulla sabbia, innumerevoli attività che nulla hanno a che vedere con la balneazione, ostacoli fisici ed economici che inducono la maggior parte delle persone a credere che le spiagge e gli stabilimenti siano circoli privati".



La situazione italiana dal punto di vista dell'uso del demanio marittimo, continua Bonelli, "è una vera e propria anomalia che non ha precedenti nel mondo". "La forte privatizzazione degli arenili ha portato i cittadini a non poter godere del diritto di andare al mare senza pagare un biglietto d'ingresso. Una famiglia italiana ogni giorno paga per andare al mare, spesso solo per farsi un bagno, un biglietto d'ingresso a un costo medio di 15-20 euro".



Intanto gli stabilimenti fanno affari d'oro. Le cabine sono mediamente affittate ad un prezzo che varia dai 1.500 ai 3.000 euro a stagione. Solo con 100 cabine si ricavano tra 150.000 e 300.000 euro (da 300 a 600 milioni di vecchie lire). A questo bisogna aggiungere ingressi, lettini, sdraio, ombrelloni, ristoranti, piscine, caffè, gelati, bibite.



Il manuale dei Verdi è "uno strumento utile - aggiunge ancora il capogruppo del Sole che ride - per informare i bagnanti che già cominciano a recarsi al mare e che ancora troppo spesso si trovano di fronte a inaccettabili divieti da parte di alcuni gestori di stabilimenti, di fare il bagno o di fermarsi sulla battigia".



800610203 è il numero Verde della Federazione nazionale dei Verdi attivo dal lunedì al venerdi dalle 9.30 alle 18.30 (sabato e domenica è attiva la segreteria telefonica), a cui sarà possibile segnalare le violazioni di legge subite e anche eventuali abusi edilizi. E' stata attivata anche una mail accessoalmare@verdi.it


Redazione
1 giugno 2007
http://www.verdi.it/apps/news.php?id=14710

di: Giorgio Libralato

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