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mercoledƬ 16 luglio 2003
Capodacqua, vertice in Provincia
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Spigno Saturnia: La sorgente Capodacqua di Spigno, che rifornisce sei Comuni del sud pontino, č ancora una volta al centro delle polemiche, dopo il summit svoltosi ieri nella sede dell'ATO 4 a Latina. Un summit convocato per discutere sui lavori da effettuare per salvaguardare la sorgente, che l'anno scorso, č stata interessata dall'inquinamento da salmonella. All'incontro di ieri, tra gli altri, erano presenti il sindaco di Spigno, Carlo Pampena, il responsabile del Sian, dott. Sorrenti, l'ing. Massimo Di Marco per l'ATO 4 e il dott. Ciną e l'ing. De Gregorio per Acqualatina.
Un vertice che ha lasciato molto amaro in bocca al primo cittadino spignese Pampena, che non ha mancato di bacchettare i responsabili degli organi preposti. «Al di lą del ritardo con cui Acqualatina si sta interessando della salvaguardia della sorgente di Capodacqua -ha tuonato Pampena- va detto che il progetto presentato dal Comune per la fognatura e la rete idrica riguardante la zona interessata non č stato ritenuto idoneo. Secondo noi, nemmeno il progetto presentato da Acqualatina č idoneo, se non verrą completato successivamente.
Infatti č necessario dare la possibilitą agli abitanti di molte altre abitazioni di potersi allacciare alla rete fognaria.
Il progetto presentatomi ieri costerą duecentomila euro ed andrą bene soltanto a poche famiglie. E le altre che non potranno allacciarsi, come smaltiranno i reflui? Come si comporterą Acqualatina con quei cittadini che, stando al progetto, non hanno alcuna possibilitą di allacciarsi alla rete fognaria?» E' molto arrabbiato il primo cittadino di Spigno, il quale lancia una frecciata anche sui tempi di attuazione di questo progetto. «Si č parlato di tempi urgenti -ha detto - ma non si sa quando inizieranno questi lavori e soprattutto quando finiranno. Inoltre va sottolineato che ancora non si hanno notizie del macchinario deputato a dosare il cloro. E' da un anno che doveva essere impiantanto, ma di questo apparecchio non si sa nulla.» Nel corso dell'incontro č stato posto l'accento sugli studi approfonditi che gli organi competenti stanno svolgendo sulla sorgente. «Per ora -ha concluso Pampena- si parla di studi e di progetti, ma quello che conta č la realtą ed i fatti concreti. Il resto sono solo chiacchiere. Per come si sono messe le cose dobbiamo avere pazienza, sperando che il buon Dio non ci tolga la preziosa risorsa che abbiamo e che abbiamo il dovere di salvaguardare, possibilmente in tempi brevissimi.»

di: TF Press

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