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venerdì 30 novembre 2018
Il corredo nuziale
Tradizione e costume della nostra terra
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Data evento: giovedì 14 set 2006
corredo
corredo
Archivi di TF: Nel nostro territorio sopravvive ancora l'usanza del corredo portato in dote dalla sposa e, in qualche caso vengono tramandati solo i pezzi per le grandi occasioni.
Storicamente spettava alla famiglia della sposa il compito di comperare tutta la biancheria per la casa e quella personale della donna.
Nei nostri paesi, soprattutto un tempo, si cominciava a preoccuparsene già dal primo anno di vita della bambina.
Erano le madri, le nonne, le zie, che iniziavano a scegliere accuratamente la biancheria, a cucire e a ricamare le componenti del corredo. Si iniziavano a mettere da parte i vari pezzi della biancheria in una cassapanca che veniva riempita nel corso degli anni di pizzi e merletti, lini e cotoni.
La domenica precedente il matrimonio si portava il corredo alla casa degli sposi seguendo un preciso rituale che non doveva essere variato, in quanto dal suo svolgimento si potevano trarre auspici positivi o negativi.
Tutto il corredo veniva esposto e ornato con chicchi di grano.
Veniva posto in una ciotola della semola, era un augurio all'uomo perché portasse tanto grano e in un'altra del sale, era un augurio alla sposa perché fosse sempre saggia e buona padrona di casa.
L'abito da sposa aveva un importanza rilevante, poiché rappresentava il potere economico e il prestigio della futura sposa.
In sostanza il corredo ha sempre rappresentato, nel corso dei secoli, il punto d'onore della famiglia e l'indicatore economico della sposa.

Bibliografia:
La Storia del corredo nuziale di Valeria Manno
C. Giorgetti, Manuale di Storia del Costume e della Moda, De Agostini, Milano,


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Pubblicato su TeleFree.it il 15 settembre 2006
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postato da: mneme  

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