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domenica 23 luglio 2006
Lettera aperta
Un bagno in famiglia in un mare color marrone
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Cavalluccio marino
Cavalluccio marino
Minturno: Leggo da www.iltempo.it e sottopongo all'attenzione della comunità telelibera la seguente lettera aperta. L'ho trovata molto interessante e toccante...
Sono un medico microbiologo e vivo e lavoro a Torino. Ma questa estate sto «schiumando» di rabbia qui a Scauri, dove sono in vacanza con la mia famiglia. Il fatto è che a Scauri io ci sono nato, 42 anni fa. Da bambino, facendo il bagno, non era raro che vedessi nuotare qualche ippocampo. Se infilavo la mano sotto la sabbia, la ritiravo con almeno 2 o 3 telline nel palmo, che potevo mangiare tranquillamente crude! Ho ancora una foto in cui, cappellino in testa, costruivo castelli di sabbia sulla riva, e da grande sognavo un giorno di vedere i miei figli fare la stessa cosa. Ora ho due figlie, di 6 e 4 anni, che sguazzano in un mare à di schiuma marrone! I vecchi del luogo mi dicono che qui a Scauri una volta c'erano le dune, poi hanno costruito il lungomare e le dune sono svanite, e, dopo poco , anche i cavallucci marini sono spariti. Quando frequentavo il liceo, a Marina di Minturno, delle finestre della mia aula vedevo le barche con i turbo-soffianti arrivare fino quasi a riva, e dopo poco sono sparite anche le telline, che d'altronde non avrebbero potuto a lungo reggere l'assalto delle ruspe che ogni anni dragavano la battigia per far recuperare la sabbia che i lidi perdevano per via che non c'erano più le dune. Mano a mano che crescevo ho visto ogni volta sparire un pezzo del mio sogno, quello di un mare ricco e pulito. Quest'anno è stato la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Le mie vacanze stanno ormai per finire e in 20 giorni non sono riuscito una sola volta a fare un bagno decente! Ai miei bambini, ho dovuto vietare di entrare in acqua già molte volte. Acqua? Ogni giorno è una melma di alghe, pesci morti e maleodoranti, residui di cozze arrivate chissà da dove (non certo dagli scogli, eh?), buste di plastica, mattoni (si, mattoni!), e soprattutto quella putrida, schifosa schiuma marrone. Leggo sulle vostre pagine che dalle analisi non vi sono batteri coliformi (e ci mancherebbe altro!) e che quindi il mare è à balneabile. Mi spiace, ma di balneabile c'è davvero poco! E' balneabile quella sostanza liquida che sembra olio o nafta, e che se ci nuoti dentro lascia dietro di te una scia di bolle di sapone? Sui giornali ho letto un paio di articoli, ma secondo me bisogna fare molto di più. Bisogna fare pressing, per usare un termine calcistico. Bisogna non dare fiato ai politici, bisogna che si facciano interviste ai cittadini e ai villeggianti perché possano dire la loro (e se ne sentirebbero delle belle!), bisogna che i cittadini si riuniscano magari in associazione e non diano tregua a chi minaccia con il proprio lassismo e noncuranza il nostro tesoro più prezioso. Non ho letto un solo comunicato dei sindaci di tutto il litorale (a parte, forse per motivi pubblicitari, il sindaco di Formia). Cosa pensa il presidente della regione? E quello della provincia? E il sindaco di Minturno? E quello di Gaeta (Scauri fa parte o no del ìsuo" golfo)? Boh, tutto tace. I coliformi non ci sono, quindi tutto è regolare. Si monitorizza. Magari fino alla prossima estate, e quella dopo, e quella dopo ancora. Poi tanto ogni volta arriva l'inverno e tutto torna come prima. In questi giorni si è sentito il grido : Campioni del mondo, Campioni del mondo, Campioni del mondo. Io lo cambierei in : Facciamo qualcosa, Facciamo qualcosa, Facciamo qualcosa! Giuseppe De Renzi


Da www.iltempo.it

postato da: Muaddib  

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