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giovedì 25 ottobre 2018
La piazza si Riconcilia con la politica: Un Plebiscito per Raimondi.
Ieri sera la presentazione della lista civica "Raimondi" ha ricordato per un momento le vecchie assemblee di partito...
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Data evento: giovedì 13 lug 2006
Antonio Raimondi intervistato da Antonello Fronzuto (Aspita)
Antonio Raimondi intervistato da Antonello Fronzuto (Aspita)
Archivi di TF: Doveva essere una presentazione per pochi addetti ai lavori. Chi paventava il solito clima omertoso dei piccoli paesi e chi l'interpretazione velleitaria di un corpo affatto contundente e senza physique du role.
Ma lui nell'affetto dei suoi concittadini ci ha sempre creduto. E' Antonio Raimondi, 42 anni, celibe, senza figli. Un giramondo che ha portato la forza della solidarietà delle O.N.G.* italiane in oltre 40 paesi del pianeta. Progettando lo sviluppo per molti paesi ma soprattutto arricchendosi interiormente attraverso le esperienze di popoli diversi.

Vedendolo arrivare nel suo completo color sabbia non è difficile comprendere il perché di questa sua candidatura a Sindaco di Gaeta. E lo si intende negli occhi carichi di aspettative della gente, che si accalca in Piazza Di Liegro acclamando il novello Ulisse (come ama definirsi egli stesso) che torna nella sua Itaca.
Lui non sembra sorpreso più di tanto dal clamore suscitato ed esordisce subito esibendo come un cartellino rosso la prima novità: la sua non è una candidatura "civetta" ma "l'espressione del profondo desiderio di dare un segnale di discontinuità con il recente passato e con la presente gestione politica sociale ed economica della città e, nello stesso tempo, il punto di partenza per un impegno professionale ed una tensione etica - morale nella condivisione di un benessere comune per tutta la cittadinanza".
La sua dunque sarebbe una candidatura non partorita nelle oscure stanze, ma frutto delle aspirazioni di tanti cittadini comuni che sognano un futuro anche un po' loro per Gaeta.

Poi Raimondi snocciola le idee. E' il suo "progetto per Gaeta" con tanto di obiettivo generale (l'impoverimento del territorio), obiettivi specifici (sociali economici e culturali), risultati attesi, monitoraggio e valutazione - questi ultimi da effettuarsi a cura di una società esterna che assegni una sorta di rating al raggiungimento degli obiettivi posti.
Non un semplice programma elettorale dunque, ma una sorta di risiko, con tanto di dadi, bandierine e carte omaggio per ogni territorio conquistato.

Scendendo nel concreto la ricetta di Raimondi punta essenzialmente alla rivitalizzazione di un turismo destagionalizzato: in primo luogo il turismo congressuale, poi il potenziamento del polo cantieristico e la creazione di più moli d'attracco, anche per stabilizzare il flusso crocieristico nella città del Golfo.
Anche l'area AVIR potrebbe essere interessata al progetto attraverso la creazione di alberghi e di un centro congressi.

Meno nitido il piano in materia di logistica intermodale e di area portuale. Probabilmente il candidato deve ancora documentarsi adeguatamente sulle realtà economiche che vi insistono.

Un piccolo siparietto si è aperto quando Antonio Ciano, spalleggiato dallo stesso Raimondi e dallo scrittore Antonio Riciniello hanno tessuto le lodi incondizionate dell'operato politico del preside Corbo, (già sindaco di Gaeta) tralasciando i metodi affatto trasparenti che dettavano i ritmi alla sua politica. Proprio quei metodi che Raimondi - richiamatosi poco prima alla redazione di un bilancio comunale partecipativo ed alla presentazione della squadra di Giunta prima delle elezioni - ripudia.


*O.N.G. = Organizzazione Non Governativa


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Pubblicato su TeleFree.it il 13 luglio 2006
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di: Antonello Fronzuto

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