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lunedì 05 novembre 2018
La fondazione di Formia ad opera degli Ausoni
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Data evento: giovedì 04 apr 2002
Archivi di TF: Gli effettivi fondatori di Formia (anticamente denominata Formiae) sono stati con ogni certezza gli Ausoni, popolo assai diffuso nella nostra penisola fin dai tempi che videro gli albori della sua organizzazione civile.
Gli Ausoni, che furono tra le primissime genti di origine Indoeuropea mai apparse in Italia, ne occuparono un tempo vasti territori: Lazio, Campania, Apulia (l'odierna Puglia), Lucania, Calabria e Sicilia.

Gli Ausoni, indicati dai Greci con il nome di Opici, dettero alla penisola il loro nome, ovvero Ausonia. Man mano che l'egemonia degli Ausoni sulla penisola andò scemando, i loro territori vennero di conseguenza ridimensionati dall'espansione degli altri popoli che sopravvennero in Italia, come gli Umbro-Sabelli (in particolare il ramo degli Osci), i Latini, gli Illirici, i coloni Greci, gli Etruschi e i Fenici.

Sottomessi o estromessi da quelli che erano stati i loro antichi domini, gli Ausoni finirono con il perdere l'egemonia a livello nazionale, restringendosi alle sole regioni di Lazio e Campania, territori che tra l'altro continuarono ad occupare solo parzialmente.

Secondo diversi studiosi dell'antichità, Ausoni e Aurunci erano in realtà un solo popolo: a noi appare tuttavia più attendibile l'opinione del grande storico romano Tito Livio; egli infatti, nella sua celebre Storia di Roma (I sec. a. C.), ci presenta costantemente due popoli distinti: Ausoni ed Aurunci.

Non è in ogni caso da escludere la possibilità che Ausoni ed Aurunci siano stati, in origine, un'unica collettività: da questa, in un determinato momento storico, potrebbe essersi staccato un ramo che, organizzandosi autonomamente su separato territorio, avrebbe potuto nel tempo assumere la denominazione di Aurunci.

Per effetto del fenomeno del rotacismo (ossia di trasformazione della S in R) il vocabolo Ausoni, divenuto Ausonici, potrebbe dunque essersi trasformato in Auronici, da cui Auronci ed infine Aurunci.

Del resto, la geografia stessa dei luoghi sembra appoggiare tale ipotesi: infatti, mentre i Monti Ausoni si trovano a nord-est di Fondi, i Monti Aurunci sono ubicati a sud-est di essi.

All'epoca in cui fu fondata Formiae, le città degli Aurunci erano Aurunca e Suessa, mentre gli Ausoni possedevano Minturnae, Vescia, Ausona e Cales (oggi Calvi Risorta).

La località dove sorse Formia offriva spiagge funzionali agli approdi marittimi: si parla del porticciolo (oggi detto Caposele), dell'altro piccolo porto nella bassa formiana (Mola) e del porto più lontano, poi denominato Caieta (oggi Gaeta).

L'ampio e riparato golfo prese il nome di Sinus Formianus (ovvero Golfo di Formia).

Gli Ausoni, giudicando il luogo idoneo alle proprie esigenze, vi fondarono dunque la città, con l'intento di favorire, soprattutto, il commercio lungo la costa e con le città dell'interno, sia quelle in loro possesso che quelle occupate dagli Aurunci. Lo stesso antico nome della città, Hormiai signicava, in lingua greca, approdi; a questo proposito, il geografo greco Strabone scrisse: (Hormiai) si chiama così perché si ha qui un buon ancoraggio. E Festo, scrittore latino, aggiunse: Formiae vale Hormiae perché c'erano, qui presso, molte e sicure stazioni, dove partivano i naviganti.

Strabone, tuttavia, attribuiva la fondazione della città a una colonia greca, originaria della Laconia: Formiae, Laconum opus, prius Hormiae dictae fuerunt, ob litoris ad excipiendas naves opportunitatem (Formiae, opera dei Laconi, era stata prima detta Hormiae per il lido opportuno ad accogliere le navi). Molto più verosimile, in ogni caso, appare l'ipotesi più diffusa, che vuole come artefici della fondazione di Formiae gli Ausoni, fondatori anche della non lontana Fundi, oggi Fondi.

Tuttavia, non si può escludere la possibilità che la città sia sorta presso un antico villaggio di coloni Greci già chiamato Hormiae, conservandone dunque l'antico nome anche dopo il cambio di egemonia: tale nome, in seguito, forse a causa della differente pronuncia Ausona, potrebbe essere stato convertito in Formiae.


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Pubblicato su TeleFree.it il 4 aprile 2002
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di: Simone Lucciola

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