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mercoledì 08 giugno 2005
Il Presidente del «Parco Regionale Riviera di Ulisse» Amato La Mura traccia un bilancio consuntivo sul primo anno di vita del Parco
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Latina: Tratti di costa dalle acque limpide, grotte subacquee, alte falesie di roccia, una vegetazione ricca di piante rare, testimonianze archeologiche di valore internazionale; gastronomia, tradizioni antichissime da preservare e da far conoscere sempre di più a livello nazionale e internazionale. Questo è il «Parco Regionale Riviera di Ulisse», istituito lo scorso anno con apposita legge regionale e che comprende i territori delle Aree Protette di Monte Orlando (Gaeta), Gianola (Formia), Monti di Scauri (Minturno) e il promontorio Villa Tiberio e Torre Capovento - Punta Cetarola (Sperlonga): quattro gioielli della nostra regione riuniti assieme in un'unica area protetta, che costituisce il fiore all’occhiello della Regione Lazio per le sue particolari caratteristiche geografiche e morfologiche.
Il Parco Regionale Riviera di Ulisse, istituito sia per le sue emergenze naturalistiche che per i siti archeologici che sono presenti nell'area, comprende 434 ettari d'area terrestre e circa 80 ettari di area marina dislocati lungo la costa del golfo di Gaeta. Il 17 maggio scorso l’Autorità marittima ha consegnato all’Ente Parco una superficie marina di circa 75 ettari variamente distribuita nei Comuni di Gaeta, Formia e Sperlonga.

Proprio in vista di questo passaggio, ci siamo già attrezzati per effettuare la sorveglianza di questa ampia superficie: abbiamo acquistato tre gommoni (capienza massima 6 persone, motore inferiore ai 25 cavalli) già in nostro possesso che saranno utilizzati dai nostri guardiaparco che fra qualche giorno inizieranno un corso, al termine del quale sosterranno un esame che gli consentirà di conseguire il brevetto di Bagnino di Salvataggio in Mare, Acque Interne e Piscina costituente titolo professionale ed avente valore legale. Intanto, l’Ufficio tecnico sta predisponendo i lavori per delimitare gli ambiti con gavitelli di colore arancione da ubicarsi ad intervalli regolari nell’area di Monte Orlando a Gaeta, che ha una superficie di 30 ettari.

Il trasferimento delle aree demaniali al Parco rappresenta un altro importante tassello che si aggiunge alle numerose iniziative messe in cantiere dall’amministrazione dell’Ente nei pur pochi mesi di vita del Parco. Si tratta di iniziative importanti che vanno ad arricchire il ventaglio delle attività e dei servizi erogati dall’ente. Dal 6 giugno, il Consorzio Social Team di Latina, che si è aggiudicata la gara per l’espletamento di servizi nel Parco, in vista della costituzione della cooperativa sociale, ha sottoscritto il contratto con 18 unità lavorative che opereranno per 104 ore mensili e fino a settembre con interventi di pulizia delle aree protette, di custodia dei parcheggi e dei beni archeologici e del servizio informazione e trasporto con bus navetta.

In tema di beni archeologici, con la Soprintendenza ai beni archeologici del Lazio si sta lavorando per giungere ad un’intesa sulle modalità di offrire una migliore fruizione per la visita al Mausoleo di Lucio Munazio Planco (Gaeta) e al Museo archeologico Villa di Tiberio (Sperlonga). Sul versante di Gianola di Formia, l’ente esercita la gestione diretta del complesso denominato Mamurra che comprende la Villa del cavaliere formiano della tarda età repubblicana, la Cisterna Maggiore e la Grotta della Janara: questi ultimi due manufatti sono ! stati recentemente restaurati dalla nostra Amministrazione. Anche questo complesso archeologico è oggetto di valutazione circa le modalità di fruizione nel Tavolo Tecnico con la Sovrintendenza. I beni archeologici che ricadono nelle aree del Parco vanno, dunque, preservati e dati alla fruizione del maggior numero possibile di visitatori: oltre ad iniziative di sviluppo turistico locali, questi beni archeologici rientreranno anche in un contesto di offerta turistica più ampia: tanto per cominciare, saranno inseriti nel circuito Parchicard, una carta magnetica realizzata dalla regione che offre percorsi e itinerari naturalistici ed archeologici ai suoi acquirenti. Quest’anno, nonostante l’inclemenza della stagione invernale, abbiamo registrato presenze di scolaresche molto numerose: una media di 70 alunni al giorno che hanno visto imp! egnati principalmente i nostri guardiaparco nei servizi di accoglienza, accompagnamento e di spiegazione delle peculiarità del Parco.

Il Parco pone particolare attenzione al dinamismo dei progetti di educazione ambientale (Gens), di turismo sostenibile (Giorniverdi) e al recupero delle tradizioni (banca della memoria) che attuiamo in collaborazione con l'ARP (Agenzia Regionale Parchi). Siamo convinti che la vitalità di un parco sta, sicuramente, nell'integrazione delle popolazioni che ne fanno parte e che lo rendono unico grazie alla storia, alle tradizioni e alla volontà di conservare intatte le proprie radici. Ecco perché nasce sempre l'esigenza di realizzare nel parco strutture e servizi che possano arricchire la gente e il territorio in maniera dinamica, non dimenticando l'integrazione con il sistema dei Parchi della Regione Lazio. Da qui le numerose iniziative che vedono il coinvolgimento delle popolazioni locali come ad esempio quelle della ludoteca (in cui sono tuttora impegnati alunni della scuola elementare “Virgilio” di Gaeta) e della vela solidale (una settimana in barca a vela tutta dedicata ai ragazzi diversamente abili) che è stata anche ripresa e diffusa da RAI 3 la scorsa estate.

Uno dei più importanti strumenti di attuazione del programma è dunque il coinvolgimento diretto della popolazione, a partire dal mondo della Scuola: insegnanti, bambini, ragazzi e loro famiglie, che da oggetto devono diventare sempre più soggetto attivo, in grado di riflettere sul proprio futuro, di sentirsi partecipi delle responsabilità delle scelte.

Per un intero anno, due nostri operatori hanno tenuto negli istituti comprensivi dei Comuni del Parco corsi di educazione ambientale: le scuole sono diventate «laboratori di sperimentazione» dai quali esportare politiche di sviluppo territoriale durature e possibili. Il 7 giugno si è tenuta a Gianola, nell’area adiacente la casetta collocata all’ingresso dell’area protetta, la festa conclusiva con bambini, genitori e insegnanti che hanno seguito e partecipato con successo al programma «Gens»: la consegna degli attestati e dei gadget è stata effettuata dal vice presidente Mauro Sasso.

Noi intendiamo puntare moltissimo sui bambini, sulle giovani generazioni con l’obiettivo preminente di promuovere consapevolezza delle aree protette, sensibilità ed impegno ambientale. Il concorso «Una mascotte del Parco», conclusosi il mese scorso, ha fatto registrare la partecipazione di circa 350 alunni (scuola dell’infanzia fino alla quinta elementare) che hanno prodotto una vasta gamma di disegni rappresentativi di un aspetto particolare del Parco Riviera di Ulisse.

Ma oltre a questo, occorrerà anche elaborare una offerta turistica che attiri in maniera particolare anche le giovani generazioni che non siano autoctone. Su questo versante, la Direzione del Parco sta contribuendo alla elaborazione di pacchetti turistici richiesti da alcuni operatori interessati: si tratta di attivare a Gaeta un campo scuola nel periodo marzo-giugno per i prossimi tre anni e che vedrà la presenza, nelle aree del Parco di Gaeta, Formia, Scauri e Sperlonga, di gruppi di alunni di quarta e quinta elementare di Roma che si fermeranno nelle strutture ricettive locali dai tre ai cinque giorni settimanali per visitare le aree del Parco. Ma a questi allievi si deve offrire un qualcosa che li attragga, un qualcosa che a Roma non hanno la possibilità di vedere: ecco che il mare e le attività che ad esso s! ono correlate costituirà uno degli elementi principali intorno al quale costruire una buona ed interessante offerta turistica.

Grande attenzione è indirizzata verso i «Laboratori del gusto» per riscoprire e incentivare i prodotti tipici e tradizionali del territorio del Parco e del Sistema dei Parchi del Lazio attraverso prodotti agroalimentari DOP-Denominazione di Origine Protetta e IGP-Identificazione geografica protetta, così rispondendo anche alle attese degli «artigiani del gusto», con l’obiettivo di creare ricchezza e sviluppare l’economia nel rispetto di antiche tradizioni gastronomiche: il 9 giugno sarà costituito a Gaeta, con atto notarile, il Comitato per la promozione delle alici sotto sale del Golfo di Gaeta al quale aderiscono, oltre ad operatori ed associazioni locali, anche associazioni ambientaliste su scala nazionale fra cui la Lega Ambiente e la Lega Pesca. E, continuando in tema di pesca, in una parte della vasta tenuta denominata Afan de Rivera, ubicata a Gianola e acquistata lo scorso anno dal Parco per circa un milione di euro, è prevista la realizzazione di un «Laboratorio per la pesca».

Fra le varie iniziative, sottolineo che abbiamo messo in atto i meccanismi tecnico-amministrativi per dar seguito al progetto, denominato «Porto dei Parchi» e finanziato dalla Regione Lazio per € 700.000,00. Il progetto consiste nella utilizzazione e nella sistemazione di pontili di attracco già esistenti e/o da realizzare nelle baie di Scauri, Formia, Gaeta e Sperlonga. I pontili di attracco sono per la maggior parte esistenti e quindi da adeguare, uno solo invece sarebbe da realizzare ex novo. Gli approdi consentiranno un collegamento marino non solo all’interno delle aree del Parco ma anche con tutte le emergenze naturalistiche, storiche ed archeologiche presenti lungo il litorale di Sperlonga, Gaeta, Formia e Scauri. In particolare, i pontili verranno realizzati in quei siti ritenuti strategici per la loro posizione sulla fascia costiera della Riviera di Ulisse e che si prest! ino, in maniera esemplare a fornire una serie di servizi standard: servizi per attività di gestione del progetto; spazi dedicati alla didattica all’aperto; ampie aree a parcheggio da destinare alla sosta ed allo smistamento dei servizi di trasporto; spazi destinati alla fruizione-ricettività sostenibile. Il progetto prevede anche l’acquisto di una o più imbarcazioni: noi siamo orientati ad acquistarne una con chiglia trasparente per 50 passeggeri che potranno utilizzare i pontili delle quattro città del Golfo in modo che la Riviera di Ulisse possa fungere da Porto dei parchi regionali.

Come si vede, il mare è un elemento fondamentale per la vitalità del nostro Parco e per promuovere ambiente e turismo. Su questo aspetto ci sarebbe tanto da dire perché molteplici sono le attività per favorire la fruizione delle nostre aree: preminente è la realizzazione di materiale informativo-illustrativo su cui si sta già lavorando alacremente. Nei prossimi giorni, ci incontreremo con il geologo Mauro Tozzi per verificare l’opportunità di fare un documentario divulgativo in cd e dvd sulla falsariga della trasmissione «Gaia» che va in onda settimanalmente in prima serata su Rai 3. A proposito di turismo e delle tante iniziative che prendiamo in questo settore, mi limito solo a sottolineare il prossimo appuntamento che avrà luogo venerdì 17 giugno a Formia: presso la sala conferenze del Coni si terrà il Conve! gno di studi organizzato dal Parco in collaborazione con l’Ordine degli architetti della Provincia di Latina sul tema «Le strutture ricettive eco-compatibili all’interno delle aree protette».

Concludendo, il Parco Regionale Riviera di Ulisse, rispetto ad altri Parchi, offre in più l'opportunità di conoscere e vivere il mare e l'habitat marino. E la sinergia delle molteplici iniziative amministrative è rivolta alla promozione ed allo sviluppo del turismo sostenibile, rispettoso dell’ambiente che ne costituisce la risorsa essenziale e che produce ricchezza economica e sviluppo socio-culturale per le popolazioni locali.

di: Roberto Mari

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