TeleFree.iT
venerdì 17 luglio 2020
IL CINEMA E IL MARE: 6 classici da rivedere
OGNI MARE È RAMINGO (palindromo)
letture: 4080
Data evento: giovedì 23 lug 2020 a mercoledì 26 ago 2020
Formia: CINEMA ALLA DERIVA
14° rassegna 2020
Ogni venerdì ore 21.00 - ingresso libero
Lungomare di Vendicio - Formia
Presso il circolo nautico Vela viva (penultimo stabilimento sul lungomare di Vendicio a Formia, in direzione di  Gaeta), sono in programma, a partire da giovedì 23 luglio, alle ore 21.00 e con scadenza settimanale, le proiezioni dei film previste all'interno dell'appuntamento estivo con "Cinema alla deriva", giunto alla quattordicesima edizione. La rassegna, intitolata "IL CINEMA E IL MARE", è quest'anno dedicata a 6 pellicole classiche del cinema di ambientazione marina, da vedere o rivedere nello scenario suggestivo del nostro golfo. L'ingresso è libero.

Giovedì 23 luglio

Moby Dick, la balena bianca (Moby Dick, USA 1956, col., 116') di John Huston, con Gregory Peck, Richard Basehart,, Leo Genn, James Robertson, Orson Welles

Ismaele, giovane marinaio, si imbarca su una baleniera. Il capitano è il fanatico Achab che è alla ricerca di una balena bianca, Moby Dick, alla quale deve la perdita di una gamba. Achab promette una moneta d'oro a chi avvisterà il cetaceo. Durante il viaggio l'inquietudine si impossessa degli uomini. Dal grandioso romanzo (1851) dello scrittore americano Herman Melville, John Huston trae un'opera potente e austera, dove l'epopea marinaresca si mescola all'invettiva "teologica" della ribellione dell'uomo contro Dio. Sceneggiatura di Ray Bradbury e splendida fotografia a colori ispirata alle stampe d'epoca. Superba particina per Orson Welles.
Giovedì 30 luglio
Lo squalo (Jaws, USA 1975, col., 124') di Steven Spielberg, con Roy Scheider, Robert Shaw, Richard Dreyfuss, Lorraine Gary
Nella cittadina di Amity, situata su un'isoletta di fronte alla costa californiana, una ragazza viene dilaniata da uno squalo enorme. Il sindaco si oppone al divieto di balneazione, preoccupato per gli inconvenienti economici di una tale decisione. Il mostro però colpisce ancora. Lo sceriffo organizza una spedizione di caccia, con un anziano pescatore e un giovane oceanologo. Variazione sul tema di Moby Dick, il film ha fatto la fortuna di Spielberg e resta uno dei più grandi successi della storia del cinema. L'avventura si coniuga con l'horror, grazie ai migliori effetti speciali disponibili all'epoca e a un meccanismo narrativo dal crescendo irresistibile.

Giovedì 6 agosto

Un mercoledì da leoni (Big Wednesday, USA 1978, col., 120') di John Milius, con Jan-Michael Vincent, William Katt, Gary Busey, Patti D'Arbanville

Tre inseparabili amici furoreggiano col surf sulle spiagge della California negli anni '60. Il tempo passa, la vita li divide, ma le grandi ondate ritornano. Scandito su 4 tempi che sono 4 stagioni e 4 celebri mareggiate (estate '62, autunno '65, inverno '68, primavera '74), è una meditazione struggente sull'amicizia, una malinconica saga sui sogni smarriti di una generazione segnata dal malessere esistenziale e dalla guerra nel Vietnam. Il mito dell'individualismo americano e dell'uomo solo davanti alla furia degli elementi non ha mai trovato un'espressione così convinta e trascinante. Il cinema bigger than life di John Milius trova qui la forza e la semplicità dei classici: impossibile non commuoversi. La spettacolarità delle riprese acquatiche non è stata superata neanche dal film Point break del 1991.

Giovedì 13 agosto

Cast Away (USA 2000, col., 142') di Robert Zemeckis, con Tom Hanks, Helen Hunt, Nick Searcy

Chuck Noland, ingegnere di una compagnia di trasporti, svolge un'attività lavorativa frenetica che non gli lascia spazio né tempo per se stesso, per la fidanzata, per gli amici, per una vita che abbia anche solo la parvenza della normalità. Questa assurda simulazione dell'esistente precipita e si schianta con un aereo nell'oceano, al largo di un isolotto deserto. A quel punto Chuck è solo, senza mezzi, costretto al silenzio e a rivedere tutte quelle che sono state fino ad allora le sue priorità. Mediante un cinema antropocentrico, fatto di emozioni e di gesti elementari, di domande essenziali e di perplessità antitecnologiche, Zemeckis e Hanks rivitalizzano il mito di Robinson Crusoe e di Ulisse. Una parabola sulla necessità di perdere tutto per ritrovare se stessi, con l'avvertenza che, nel ritorno a casa, non è possibile alcuna reintegrazione, ma solo la consapevolezza che sopravvivere è facile, vivere assai meno, sia che ci si trovi su un'isola o all'incrocio di strade (nella scena finale). Il film è stato girato con tempi di lavorazione molto lunghi, per consentire a Tom Hanks (la cui superba interpretazione avrebbe meritato un Oscar, non solo una nomination) di dimagrire di 22 chili.


Giovedì 20 agosto

Master & Commander - Sfida ai confini del mare (Master & Commander - The far side of the world, USA 2003, col., 138') di Peter Weir, con Russell Crowe, Paul Bettany, James D'Arcy, Edward Woodall, Chris Larkin, Max Pirkis

A bordo della sua "Surprise", il capitano Jack Aubrey si lancia all'inseguimento della fregata napoleonica "Acheron", assai più grande e potente, che minaccia le baleniere di Sua Maestà Britannica al largo delle coste del Sudamerica. Siamo nel 1805 e il mondo è in pieno fermento: le guerre napoleoniche da una parte e la scienza dall'altra, qui emblematicamente impersonata dal personaggio del dottor Stephen Maturin (il bravo Paul Bettany), chirurgo di bordo che sogna di scendere a terra per studiare le "nuove" presenze faunesche e floreali che si spalancano e si mostrano dinanzi alle coste del Brasile. Il confronto tra i due uomini e tra le due culture, quella dello scienziato e quella del militare, si consuma con pragmaticità tutta hollywoodiana. La performance recitativa di Crowe regge per almeno il cinquanta per cento questo pachidermico - e tuttavia affascinante - film marinaro di tradizione nelsoniana.

Mercoledì 26 agosto

In solitario (En solitaire, Francia 2013, col. 96') di Christophe Offenstein, con François Cluzet, Guillaume Canet, Samy Seghir, Virginie Efira

Il velista Yann Kermadec vede il suo sogno realizzarsi quando si ritrova improvvisamente a dover sostituire lo skipper di una prestigiosa squadra di barca a vela, alla vigilia della partenza della Vendée Globe, una regata che consiste in una circumnavigazione completa in solitario. Dopo alcuni giorni di gara, però, Yann è costretto a fermarsi per riparare il timone danneggiato e scopre un clandestino a bordo, un immigrato della Mauritania intrufolatosi durante la sosta alle Canarie. Montaggio serratissimo senza esibizioni, semplicità priva di enfasi, ad eccezione di una certa retorica del "buonismo" qua e là disseminata. Il film naviga dritto verso il suo obiettivo di genere 'epico-sportivo', un'impresa che si trasforma in una straordinaria avventura umana, attraverso un viaggio interiore destinato a rivoluzionare per sempre la mente e il cuore del protagonista.

"Il mio salpare fu cullato dalle schiume fiorite,
i venti ineffabili mi diedero per qualche istante le ali"

ARTHUR RIMBAUD

postato da: ilcittadino  

Questa news proviene da: http://www.telefree.it
URL: http://www.telefree.it/news.php?op=view&id=124446