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sabato 04 luglio 2020
Su ali d'aquila
Il romanzo di Roberta Rubino edito da "deCOMPORRE.
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Su ali d'aquila
Su ali d'aquila
Narrativa e Poesia: Ancora una donna che si racconta, ancora una storia tutta italiana che ripropone un periodo recente della storia nazionale, ancora una fotografia di quello che eravamo e che siamo... e le scelte personali per rispondere alle attese e concretizzare i propri desideri....
Dopo altre scritture rimaste in un circuito privato e amicale, Roberta Rubino giunge a questo esordio, utilizzando -come spiega la scrittrice Floriana Coppola nella prefazione- la sua Scrittura matura e particolare". Ne viene fuori un romanzo che "sperimenta la memoria involontaria, attraverso la forza magmatica del ricordo. I piani temporali e spaziali sono destrutturati. L'intreccio degli eventi si sviluppa con un andamento altalenante che cattura il lettore. Le fasi della vita della protagonista principale vanno avanti e indietro nel
tempo, creando quasi una fascinazione onirica che spiazza e avviluppa il lettore. L'io narrante è donna, nelle varie fasi della vita. Esiste un filo rosso che unisce i vari segmenti: la costruzione consapevole di esistere
oltre ogni schema, il feroce dispiegarsi dell'analisi di ogni comportamento e di ogni percezione, lo sguardo al microscopio di frammenti relazionali che inquietano, scuotono e smarriscono".
Sullo sfondo gli anni giovanili della contestazione studentesca, le lotte femministe, l'individuazione della decadenza morale borghese, le
difficoltà strazianti della complessa comunicazione tra uomini e donne. "Il percorso di emancipazione e di liberazione da ogni trappola, che soffoca la persona in uno stereotipo - scrive ancora Floriana Coppola-
diventa la matrice fondativa del testo narrativo. Quali sono i sentimenti che emergono e colorano le varie tessere annunciate di volta in volta da una data? Si legge nelle pagine la ricerca della libertà personale
sicuramente, ma anche il bisogno di verificare in modo autentico la serietà e l'autenticità dei legami". Ma c'è di più: il "sentimento del sangue, il passaggio testimoniale dalla madre alla figlia, dalla figlia alla madre, fino alla terza generazione. Senza retorica e senza ideologismi ma solo attraverso una scrittura paratattica, sincopata, quasi cinematografica". Sembra già di vedere un film: "i quadri e i dialoghi fermano in modo simbolico degli istanti preziosi per la voce narrante. Roberta Rubino non descrive in modo tradizionale e didascalico per convincere il lettore di una certa tesi esistenziale ma lo porta lontano e lo strattona, fino a sprofondare nel mare tempestoso della vita. Poi a volte conduce delicatamente per mano, dentro un ventaglio emozionale che spiazza e coinvolge per la sua attinenza al quotidiano". Un'opera ben scritta, insomma, con uno stile è fatto di
immagini e di frasi spezzate, una prosa che "si disarticola
nel diventare pellicola fotografica del pensiero e caduta percettiva. Nel romanzo entrano in modo irruente le passioni: la fotografia e la politica, l'amore e il senso dell'abbandono. Sembra quasi che la scrittura voglia imitare lo scatto dell'obiettivo fotografico, la sua velocità, il ritmo folgorante della luce e delle
ombre".
Il libro, munito di ISBN, si può richiedere scrivendo a: redazione.decomporre@tiscali.it.

di: Sandra Cervone

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