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lunedì 29 giugno 2020
Verso la città
In un libro i ricordi di vita di Antonia Baccaro trascritti dalla figlia Anna Rita Colaianni.
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Anna Rita Colaianni
Anna Rita Colaianni
Formia: "Quando, anni fa, chiesi a mia madre di raccontarmi qualcosa in più di mio padre, non si tirò certo indietro, rituffandosi anzi con entusiasmo nei suoi ricordi..."
E' la curatrice di questo libro edito da deComporre Edizioni, Anna Rita Colaianni, a raccontarci come fu che la madre, Antonia Baccaro, riprese carta e penna per mettere nero su bianco i suoi ricordi. "Su fogli di brutta - spiega nell'introduzione al libro- iniziò a ripercorrere episodi di quand'era ragazza e poi donna sposata. Ogni ricordo, un capitolo. Ogni capitolo, un rotolo. Perché i fogli venivano spillati a formare una lunga striscia di carta e poi arrotolati come gli exultet di Pasqua...".
Così, rotolo dopo rotolo, e approfittando del periodo di lockdown, madre e figlia sono arrivate a completare un'opera vera e propria e a darla alle stampe.
Nata il 14 gennaio 1932, Antonia Baccaro è di Roccamandolfi, nel Molise, di cui ci svela un interessante spaccato di vita e modi di fare e ragionare, dimostrando attaccamento a quelle radici che hanno forgiato il suo carattere, rendendola una donna forte, capace di affrontare avversità e guardare dritta avanti a sè anche dopo lutti e difficoltà. Nei ricordi ci narra di un'infanzia non certo semplice, trascorsa nel paese d'origine fra antiche tradizioni e mentalità piuttosto chiuse. Fa ben comprendere poi come, grazie all'incontro con il marito Italo, riuscì a trasferirsi a Roma, iniziando così il proprio cammino verso l'autodeterminazione. Il libro diventa man mano come una sorta di testimonianza del nostro tempo piuttosto recente, e riesce a rendere partecipe il lettore delle intemperanze che la vita può riservare, mostrando come non bisogna rinunciare mai alla lotta per i propri diritti e per il futuro. Ne viene fuori il ritratto di una donna ferita ma non certo sconfitta. Una donna rimasta sola che ha fatto da padre e da madre alla figlioletta, non arrendendosi mai.
Molto belle anche le riflessioni accorate che la figlia racchiude in una lunga postfazione, narrando a sua volta le proprie sensazioni scaturite da episodi che la madre magari accenna soltanto, lasciando al lettore la libertà di cogliere aspetti e intuire sospiri... per meglio comprendere e riflettere. Un canto e un controcanto, delicati e da accogliere con gratitudine, per tornare a ripercorrere tappe di storia italiana del Novecento che magari anche noi abbiamo potuto vivere, sfiorare o studiare e che, forse, hanno determinato il nostro modo di pensare e di comportarci più di quanto possiamo credere o accettare. E' l'Italia della ricostruzione dopo l'ultimo conflitto mondiale, l'Italia del difficile cammino delle donne, l'Italia dei problemi e della corruzione, della burocrazia asfissiante e dei rapporti sociali da liberare da lacci e lacciuoli. I rapporti familiari, le amicizie più vere, le pari opportunità da conquistare, le mentalità da svecchiare, i ruoli di potere da bilanciare... L'Italia di ieri che ha generato l'Italia di oggi, ancora per certi versi appesantita e per altri pronta a rivedere tante situazioni che sembravano acquisite. La storia di una donna che diventa parte di una Storia nazionale, specchio del cammino insidioso verso la Città, metafora del Vivere civile, della Verità e della Libertà. E anche della convivenza pacifica e dell'accoglienza fra generazioni. In preparazione di un futuro che renderà "madri" le "figlie" di oggi, in un indispensabile passaggio di testimone, utile a ristabilire un equilibrio indispensabile.

Antonia Baccaro, Verso la città - racconti autobiografici tra il Molise e Roma raccolti e trascritti da Anna Rita Colaianni ; deComporre Edizioni, Gaeta, 2020, euro 12, ISBN: 9788894879483

di: Sandra Cervone

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