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domenica 28 giugno 2020
Terza Cittadinanza Onoraria al prof. Fabio Ricci
"La battaglia contro il tumore al seno dev'essere di tipo culturale"
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Un momento della cerimonia al Castello di Sermoneta
Un momento della cerimonia al Castello di Sermoneta
Sermoneta: Anche il Comune di Sermoneta ha voluto conferire l'importante riconoscimento al direttore della Breat Unit di Latina, diventato simbolo di "buona sanità" e paladino del "diritto alla cura" delle donne.
Quando la passione per il proprio lavoro diventa una missione vera e propria da portare avanti con abnegazione e impegno costanti, uomini e professionisti come il senologo Fabio Ricci non passano certo inosservati. Anzi, attirano, con l'ammirazione e la gratitudine, la voglia di rendere loro pubblico omaggio, di esternare riconoscimenti che celebrino, con la riconoscenza, la necessità di suscitare "vocazioni" simili nelle giovani generazioni. Così, dopo Roccagorga e Gaeta, anche il Comune di Sermoneta, ha voluto conferire la cittadinanza onoraria al direttore clinico della Breast Unit del Santa Maria Goretti di Latina, dando seguito alla votazione unanime del Consiglio Comunale dell'11 giugno. Approfittando dell'annuale manifestazione denominata "Sermoneta si tinge di rosa" e dedicata alla celebrazione del mondo femminile e alle espressioni creative, artistiche e artigianali delle donne, la decima edizione ha potuto sottolineare ancor meglio il valore della vita, della salute e della speranza invitando proprio il "Medico delle donne" per rendergli pubblicamente omaggio con la consegna della pergamena recante la motivazione del conferimento della cittadinanza onoraria. Così, in un' emozionante cerimonia nella Piazza d'Armi del Castello Caetani, accolto dalle autorità e dagli sbandieratori del bellissimo paese arroccato, il Prof. Fabio Ricci ha ricevuto gli applausi e gli attestati di stima dei presenti. Questa la motivazione della cittadinanza onoraria, riportata sulla pergamena e letta dal presidente del Consiglio Comunale Antonio Di Lenola, dopo le parole del Sindaco Giuseppina Giovannoli e la presentazione dell'assessore Sonia Pecorilli: «Per il contributo al progresso della cultura della prevenzione ed il prestigio conseguito attraverso gli studi, l'insegnamento, la ricerca, la produzione scientifica e le innumerevoli iniziative di carattere sociale rivolte alle donne, con particolare riferimento alla collaborazione decennale con il Comune di Sermoneta nelle campagne di screening per la lotta contro il tumore al seno». La presenza dell'assessore regionale Enrica Onorati, del direttore generale della ASL di Latina Casati, di rappresentanti del Santa Maria Goretti, della Breast Unit e della Lilt di Latina, nonche della Lilt regionale e della delegazione di Gaeta e SudPontino, unitamente al presidente della Fondazione Caetani, al Sindaco di Latina Damiano Coletta e a varie personalità del mondo medico, artistico e culturale del territorio, hanno dato lustro all'incontro incentrato sull'importanza del "rosa", colore che rappresenta la battaglia delle donne contro il tumore al seno. "Abbiamo il dovere etico -ha detto il prof. Ricci, dopo aver ringraziato i presenti e dedicato la serata a tutta la sua "squadra" di lavoro, rappresentata dalla case manager Marcella Schembari- di difendere il diritto alla vita, alla cura e alla speranza delle donne affette da tumore. Diritto naturale, universale, inalienabile e indivisibile che deve vedere in prima fila non solo gli operatori sanitari ma le istituzioni e le associazioni di volontariato. Insieme possiamo vincere questa battagli di tipo culturale, aprendo gli occhi sull'importanza della prevenzione e sulle giuste modalità di intervento e di sostegno alle donne". Gli applausi dei presenti hanno coronato una serata già importante, prima dell'omaggio finale ad un'altra personalità di spicco della Sanità: la dottoressa Luisa Marchioni, direttore del reparto di terapia intensiva dell'INMI Spallanzani di Roma, le cui parole sono risuonate come la giusta conclusione della manifestazione: "Non siamo eroi, facciamo il nostro dovere". Sì, ma è la passione e l'abnegazione che fanno la differenza e la gratitudine diventa per tutti noi necessaria e doverosa.

di: Sandra Cervone

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