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sabato 21 marzo 2020
LA CLASSE OPERAIA, OGGI, NON E' CLASSE DIRIGENTE
da rivendicazione dei diritti ad assistenzialismo ... una autocritica doverosa
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Latina: quanto sta accadendo oggi, con la pandemia del Coronavirus sta mettendo a nudo la costante regressione della classe operaia, un tempo il vanto di una popolazione che nel lavoro vedeva l'emancipazione dell'uomo, e quel lavoro lo si proteggeva, difendeva, lo si pretendeva dinanzi a qualunque cosa
Oggi vediamo masse di operai che a gran forza chiedono la chiusura delle fabbriche, dei mezzi di produzione, senza pensare che così facendo, ancorché implicitamente, rinunciano alla primazia del lavoro.
gridare alla chiusura mostra inadeguatezza e mancanza di capacità di analisi, perché chiudere significa
1) NON AVERE PRODOTTI
senza il lavoro .. degli agricoltori, dei trasportatori, delle fabbriche verranno meno i prodotti della terra, mancherà il pane, mancheranno i prodotti dell'industria, verrà meno la manutenzione ordinaria delle strade, delle ferrovie, dell'illuminazione , anche privata .. solo per fare u esempio
2) PERDERE IL MERCATO INTERNO
la cessazione dei mezzi di produzioni porterà un vuoto colmato dai prodotti esteri. l'importazione soppianterà il mercato interno, ed una volta soppiantato, difficilmente si potrà avere un punto di ritorno
3) DIPENDERE DAL MERCATO ESTERO
l'iniziale soppiantamento dei prodotti esteri in danno di quelli interni porterà le fabbriche interne a non avere una domanda con conseguente iniziale sottoproduzione e diseconomia di scala con conseguente aumento dei costi di produzione e barriere all'ingresso del mercato.
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la pandemia finirà. ma si rischia la depressione economica e la fame.
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chi si ferma alla prospettiva della casa integrazione e del sussidio coronavirus, pensando che questo sia la soluzione al male, sbaglia di grosso
un aumento della quantità di moneta in circolazione, unito alla domanda di beni di consumo, in una realtà in cui si è fermata la produzione, porterà ad una mancanza di offerta con conseguente aumento indiscriminato dell'inflazione.
dell'inflazione, che è la tassa sui poveri.
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la classe operaia dovrebbe fare altro
dovrebbe dimostrare che, anche in queste condizioni, il lavoro può e deve andare avanti, ORGANIZZARE TAVOLI PERMANENTI DI CONFRONTO, DARE RISPOSTE, SOLUZIONI, ALTERNATIVE .. non gridare alla cassa integrazione ed al sussidio.
purtroppo sono lontani gli anni settanta ... ed attualmente la classe operaia dimostra di non essere Classe Dirigente

postato da: ProgettoComunista  

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