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giovedì 13 febbraio 2020
Acqualatina, il M5S porta la volontà popolare in parlamento
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Dott. Raffaele Trano
Dott. Raffaele Trano
Latina: "Verificare se le scelte operate dal gestore idrico dell'Ato 4 del Lazio Acqualatina negli investimenti e nella conduzione dell'emergenza hanno inciso negativamente sulla qualità della vita degli abitanti e dei turisti del Sud Pontino". E' questo il mandato popolare ricevuto dall'onorevole Raffaele Trano che, insieme ad alcuni colleghi porta per la prima volta in maniera critica in parlamento la gestione dell'emergenza effettuata in questi anni da Acqualatina spa e da chi doveva controllare il suo operato.
Indirizzata ai ministri dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, della Salute, dell'Economia e delle Finanze ed alla Presidenza del Consiglio, l'interrogazione a risposta scritta 4/04692 presentata nella seduta n.302 della Camera dei Deputati da Raffaele Trano - coofirmatari i membri commissione ambiente Ilaria Fontana e Federica Daga e Marco Bella - chiede ai titolari dei rispettivi dicasteri, ognuno per le proprie competenze, di effettuare controlli tramite i carabinieri del Noe e gli ispettori dell'Ispra sulla gestione del fenomeno della torbidità da parte del gestore idrico Acqualatina e sulle modalità con le quali sono stati impiegati i fondi stanziati dalla presidenza del consiglio - dipartimento protezione civile, a seguito degli oltre 180 giorni di disagi subiti dai residenti durante il 2017 in conseguenza della siccità.

"Nel testo - spiega Trano - finalizzo un lavoro corale di ricerca e documentazione a cui ha partecipato l'intero Sud della provincia di Latina, nel tentativo di ricevere finalmente risposte plausibili a standard di erogazione del servizio inaccettabili e scongiurarne il ripetersi. Ringrazio il Laboratorio Socio Politico San Giacomo di Gaeta, e le altre associazioni di Formia e Minturno che hanno prodotto documentazioni utili. È un'interrogazione che parte 'dal basso': abbiamo condiviso unanimemente il giudizio sulla scarsità degli investimenti realizzati in questi anni sulla rete idrica e sulle due sorgenti millenarie di Capodacqua e Mazzoccolo, mentre si predilige affidarsi a fonti di approvvigionamento alternative che di fatto determineranno nel tempo la dipendenza da altri territori, addirittura fuori Regione. Dubbi che riguardano anche le modalità e le autorizzazioni di chi effettua ed era preposto ad effettuare i controlli sulla salubrità delle acque che abbiamo chiesto ora di approfondire. Di quanto accaduto ho provveduto ad informare anche l'Arera".

di: Raffaele Trano Portavoce M5S

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