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lunedì 14 gennaio 2019
...e l'Amore ha l'Amore come solo argomento
Tributo a Fabrizio De André
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De André
De André
Formia: Al Teatro Remigio Paone la Faber Orchestra, gli attori della Cantina teatrale La Luccicanza, i danzatori di due scuole di danza... per la regia di Diego Sasso.
Si è riempito di suggestioni e di emozioni, oltre che di pubblico, ieri sera, a Formia, il teatro Remigio Paone, in occasione dello spettacolo per i 20 anni dalla scomparsa di Fabrizio De André. Suggestioni musicali, teatrali, poetiche, coreografiche... e un insieme di emozioni forti legate ai ricordi e all'attualità di un messaggio risuonato profetico. Grazie all'intuizione di Diego Sasso, ideatore, regista ed interprete, siamo stati catapultati in un'atmosfera ricca e commossa, diventando tutti parte attiva ed integrante del complesso e variegato mondo di Faber, quello che, partendo dalle periferie di Genova con i suoi personaggi al limite della realtà, ha abbracciato via via il mondo intero dando corpo e colore, spazio e tempo infinito ai valori universali della Libertà e dell'Amore. L'umanità, coi suoi lati oscuri ed esaltanti, con le pochezze e le consapevolezze, le bellezze e i lati oscuri, le capacità e le bassezze riprovevoli, ha fatto il suo ingresso sul palcoscenico attirando tutto e tutti nel suo vortice variegato e immutato, fotografando una realtà che non siamo riusciti ancora a cambiare nonostante i sogni e le speranze, le lotte e gli impegni. La lotta tra bene e male, furbizia e innocenza, passione e sopraffazione, vittimismo e corruzione, imbrogli e disillusioni, bugia e verità, ha rappresentato la sua essenza e il suo fascino negli interventi recitati, nei passi di danza, nelle voci, nei sorrisi e nelle lacrime, nelle maschere e nei volti dei protagonisti. Musica, teatro, poesia, recitazione, coreografie... tutto ha contribuito a rendere efficace lo spettacolo e a rendere testimonianza della grandezza di un uomo che ha davvero fotografato il mondo, interpretandone senza giudizio la verità palese o velata. La guerra, la povertà morale, la pochezza, la vigliaccheria, l'innocenza, la passione, la resa, il potere, la lotta personale e l'impegno collettivo, l'attesa, il disinganno, la vita, la morte... tutto si è intrecciato, mescolato, animato, acceso e spento come le luci in platea, tra commozione di interpreti e spettatori, applausi e silenzi, intuizioni e dubbi interiori. Grazie ai musicisti, alle voci, ai danzatori, agli attori, agli organizzatori e a quanti hanno lavorato dietro le quinte per la realizzazione di uno spettacolo peraltro dedicato anche alla memoria dell'avvocato e blogger Mario Piccolino che tanto amava le canzoni di Fabrizio De André.

di: Sandra Cervone

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