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giovedì 10 gennaio 2019
Salvini: "Da Conte nessuno sgarbo". Ma adesso tira aria di crisi
Fonti leghiste lanciano l'allarme: rottura prima delle Europee: "Come si fa ad andare avanti? Tav sì, tav no, migranti sì, migranti no"
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Salvini
Salvini
Politica: I fronti di scontro adesso si fanno tanti. Migranti, Tav, Trivelle, nazionalizzazione delle banche in crisi. Questi sono solo alcuni dei terreni di scontro dove si gioca la partita più dura del governo che dopo l'approvazione della legge di Bilancio si trova schiacciato tra le sue divisioni e un appuntamento elettorale che incombe come le elezioni Europee del 2019.
Di fatto in questo scenario cominciano a soffiare venti di crisi proprio sull'esecutivo. Secondo quanto riportano alcune indiscrezioni raccolte dall'Adnkronos in ambienti leghisti, la tensione dietro le quinte del Carroccio per le continue virate dei Cinque Stelle comincia a farsi sempre più evidente. "Una crisi di governo è possibile e potrebbe anche essere prima delle europee", sostiene una fonte leghista interpellata dall'Adnkronos.

Se da un lato alla luce del sole questo tipo di scenario viene puntualmente smentito da Matteo Salvini, dall'altro lato, assicurano sempre fonti leghiste, l'ipotesi di una rottura è sempre più dietro l'angolo. Una rottura che porterebbe dritti dritti ad una crisi di governo con uno scenario (non da escludere) di urne anticipate. "Come si fa ad andare avanti così? Tav sì, tav no, migranti sì, migranti no, Pedemontana sì, Pedemontana no. Non può durare una situazione così comica", sarebbe lo sfogo degli ambienti leghisti. Gli appuntamenti per la resa dei conti tra le due anime di governo sono due: il primo è quello delle Regionali in Abruzzo, l'altro invece è quello che seguirà le elezioni delle Europee del 26 maggio. Due momenti chiave che potrebbero spalancare le porte al capolinea dell'esperienza di governo dei gialloverdi. Il Carroccio ha comunque smentito le indiscrezioni riportate dall'Adnkronos bollandole come "false". La stessa agenzia ha però ribattuto facendo sapere che i fatti riportati sono stati confermati da esponenti leghisti. A gettare acque su fuoco c'ha pensato anche Matteo Salvini che intervenendo a Porta a Porta ha affermato: "Andiamo avanti, il governo, va avanti, nonostante gli uccelli del malaugurio. Andremo avanti anche fino al 2029". Poi il messaggio a Conte: "Non l'ho ritenuto uno sgarbo. Lui prova ad andare d'accordo con tutti, se dovessi andare d'accordo con tutti non farei nemmeno la metà di quello che sto facendo. Rispetto il lavoro degli altri, e chiedo che gli altri rispettino il mio lavoro".

Luca Romano
fonte: Il Giornale   di: Emiliano Ziroli

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