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domenica 06 gennaio 2019
Epistole di briganti a proposito di Pontelandolfo
E' bastato l'anziano discendente del Sindaco a costringere qualcuno a ritrattare almeno una delle sue fantasiose ricostruzioni
letture: 1845
Pontelandolfo
Pontelandolfo
Latina: «Illustre dr Ferdinando Melchiorre,

faccio riferimento al procedimento penale pendente innanzi al Tribunale di Latina, per il quale, come risulta dal capo di imputazione, a seguito della querela da Lei sporta nei miei confronti in data 21 novembre 1996, sono accusato di diffamazione per aver, quale autore del libro "I Savoia e il massacro del Sud", offeso gravemente la reputazione di Lorenzo Melchiorre, Sindaco di Pontelandolfo nel 1861, attribuendogli comportamenti ed atteggiamenti non rispondenti al vero (PROC. 420/99T).
Accolgo l'invito rivoltomi dall'Ill.mo Signor Presidente del Tribunale e, pertanto, nel formulare le mie formali e più ampie scuse a Lei ed ai discendenti tutti della famiglia del Sindaco di Pontelandolfo nel 1861 Lorenzo Melchiorre, Le dichiaro che ho sì offeso, ma non era nelle mie intenzioni offendere la memoria del defunto Sindaco Melchiorre e dei suoi congiunti e discendenti. Riconosco che le frasi e le espressioni da me riportate nel libro "I Savoia e il massacro del Sud" non compaiono in alcuna delle fonti bibliografiche da Lei riportate in Tribunale, né in alcuna delle 63 opere (testi e riviste storiche) da me indicate nella "Bibliografia" in calce al mio libro, pubblicato nel luglio del 1996, né nella serie di articoli della "Civiltà Cattolica", che vanno dal 1860 al 1866, né in alcun altro testo in mio possesso e/o da me consultato. Escludo, quindi, nel modo più assoluto, che possano attribuirsi a Lorenzo Melchiorre i comportamenti negativi, da cui la diffamazione, da me esposti nel libro e che in nessuna fonte storiografica sono riportati.

Non è sfuggito alla mia attenzione, e quindi riconosco, che la figura storica di Lorenzo Melchiorre è stata significativa in quanto Sindaco del Comune di Pontelandolfo sia sotto il governo dei Borbone che, poi, sotto il governo post-unitario, avendo il Melchiorre aderito all'idea dell'Unità d'Italia.

L'intento con il quale ho scritto il libro era solo quello di esprimere una forte critica storico-politica dei fattori e degli eventi che portarono all'Unità d'Italia e di sottolineare i forti profili di contrasto tra i rappresentanti del pensiero liberale ed i briganti che vi si opponevano: nella foga della esposizione mi sono invece lasciato imprudentemente andare, nei confronti di Lorenzo Melchiorre, a quegli immotivati ed offensivi giudizi che riconosco privi di fondamento perché non rispondenti al vero.

Nel rinnovarle le mie più profonde scuse per aver inconsapevolmente, quanto imprudentemente, prodotto grave turbamento a Lei ed alla Sua famiglia per quanto ingiustamente attribuito a Lorenzo Melchiorre, L'autorizzo preventivamente alla pubblicazione di questa mia, a mezzo manifesti ed anche su giornali e riviste, in ogni caso quando e dove e con le modalità che riterrà opportune in ogni tempo.


Epistola firmata tratta da un articolo di Saverio Paletta dal sito Indygesto.

Intero articolo consultabile qui


postato da: Kalckreuth  

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