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venerdì 14 settembre 2018
Che futuro per Gaeta dopo Mitrano, cosa resterà oltre a dossi e macerie ?
La Città non appartiene a chi la governa
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Gaeta: Sembrerà strano a molti , specie agli abitanti dei paesi limitrofi, sempre pronti a magnificare le gesta del nostro attivissimo sindaco, che qualcuno a Gaeta possa lamentarsi del suo operato o, addirittura , come in questo caso , prefigurare un futuro disastroso per la nostra fino ad ora ridente cittadina del Golfo. Ebbene , le premesse di un disastro imminente ci sono tutte, mancanza di dialettica politica in primis , scelte unilaterali di stravolgimento dell'assetto urbano mal accettate dalla popolazione , soluzioni fantasiose sul traffico e sulla viabilità in genere, peggioramento graduale e progressivo della qualità della vita di chi a Gaeta vive tutto l'anno. Sorvolo velocemente sul sacrificio imposto ai cittadini solo l'estate scorsa con la carenza idrica che vedeva il nostro sindaco acquiescente ad ACQUALATINA ,così come sorvolo sul danno morale e materiale derivante dall'iniziativa Luminarie , schiaffo a tutti i Gaetani dotati di un minimo di amor proprio, costretti ad assistere ad uno spettacolo deprimente e adatto ad altre cittadine che non hanno niente di alternativo da offrire , per venire all' oggi per verificare se la qualità della vita a Gaeta sia migliorata o meno.
Quali sono i metri per giudicare la qualità della vita di un comune e quindi dell'operato del sindaco ? Sono sempre gli stessi : la qualità dei servizi pubblici, le condizioni di attrattività economica e l'idea di socialità che si prefigura nelle scelte amministrative. Se pensiamo al primo punto possiamo verificare uno stato generale di degrado delle vie cittadine, scarsa attenzione alla pulizia, con erbacce e vegetazione ai bordi delle strade. Ultimamente è sempre più facile imbattersi in topi, scarafaggi , zanzare , anche in zone centrali e ben frequentate.
Su troppe strade e senza motivi seri sono stati apposti dossi, pericolosi non solo per le vetture , ma anche e soprattutto per le persone. Il caso di viale America è emblematico, tutto il quartiere di Monte Tortona e in parte quello di Calegna, già fortemente penalizzati dal marchingegno posto nei pressi dello svincolo con la Flacca , che costringe tutti gli automobilisti a imboccare strade strette e pericolose o ad allungare la permanenza nel traffico oltre misura, si sono visti posizionare sulla strada ben quattro dossi , cosiddetti dissuasori di velocità, tali da essere un grosso danno all'incolumità sia dei mezzi che delle persone , specie quelle che viaggiano su due ruote. Sarà il materiale , sarà l'altezza , ma questi dossi pregiudicano la circolazione , pur riducendo al minimo la velocità i sobbalzi sono forti e dannosi per gli ammortizzatori messi a dura prova , tanto che ci si chiede come si sia potuto consentire un 'installazione del genere su una strada dove passano quotidianamente mezzi pubblici, dove anche i mezzi di soccorso sono costretti a passare obbligatoriamente qualora si verificassero dei malori o degli incidenti a Monte TORTONA, dove ci sono ben due marciapiedi e non ci sono uffici o attività commerciali che possano giustificare simili apprestamenti.
Se il problema è la velocità eccessiva , si posizionino telecamere o autovelox , ma naturalmente questi vengono posizionati in zone più fruttuose tipo la strada in discesa di fronte al Ninfeo , dove è certo più facile " predare " automobilisti inconsapevoli .
Parlando ancora dei servizi pubblici affrontiamo il tema dei parcheggi, particolarmente sentito in questo periodo dell'anno, ed anche qui assistiamo a delle scelte incomprensibili . Mentre da una parte ci si permette il lusso di offendere parte della cittadinanza sacrificando a cuor leggero , una realtà associativa sportivo culturale presente sul territorio da più di 50 anni, qual è il circolo tennis di Gaeta, per creare pochi e sparuti posti macchina, dall'altra si continua a consentire l'installazione su suolo pubblico destinato a parcheggio nel solo periodo dell'anno in cui questo parcheggio sarebbe di vitale importanza, di un palco per concerti organizzati da privati ,che potrebbe benissimo essere posizionato in altri siti presenti in Gaeta, a partire dai campi di calcio a finire a tanti altri spazi dislocati sul territorio e dove spesso vengono ospitate manifestazioni similari. Come mai si privilegia sempre l'interesse del privato e mai quello della cittadinanza? Sia nel caso del parcheggio al posto del tennis che del palco per concerti, alla fine che ne guadagna è sempre il privato, mai il pubblico. Chi gestirà il parcheggio ? un privato , che avrà solo l'onere di costruire una struttura sportiva in una zona periferica e mal servita. Oltre al disagio causato dalla scarsità di parcheggio il comune rientra del mancato guadagno degli stessi per tutta la durata della manifestazione con il palco su Piazza Roma? Vorrei tanto che la risposta fosse sì , ma ho forti dubbi.
Ad un sindaco si chiedono poche ed essenziali cose, che vanno nel senso di garantire efficienza dei servizi, pulizia e decoro pubblico, attenzione ai bisogni primari dei cittadini , specie quelli maggiormente bisognosi , per le grandi manifestazioni sarebbe meglio far fare al privato , sia perché molto costose ed aleatorie , sia perché incidono sulla qualità complessiva della vita dei cittadini. Le luminarie non sono scevre da tale pericolo, già ne abbiamo avuto un segnale forte nell'aumento dell'abbonamento annuo dei parcheggi passato dai 12 ai 40 euro.
Il nostro sindaco comunque non sembra porsi tanti problemi, né sembra avere una grossa opposizione. Tutti allineati e coperti per non contrastare il potente despota di questa città a cui piace apparire tale come si legge sull' epigrafe scritta all' ingresso del bastione La Favorita e che riporto " LA CITTA ' DI GAETA ESSENDO SINDACO COSMO MITRANO HA PROMOSSO IL RESTAURO DEL BASTIONE DELLA FAVORITA A BENE DELLA CITTADINANZA 21 GIUGNO 2018 "
Niente male come amor proprio, sembra di leggere frasi come correva l'anno domini 2018 , ai tempi dell'imperatore Mitrano, che tanto si adoperò per la distruzione di questa città fino ad oggi ospitale e vivibile , ma che lo è sempre di meno , piena di dossi , strutture ostative del traffico, luminarie, animali esotici e gorilla di cattivo gusto , che la fanno sempre più assomigliare ad un parco giochi e ad un paese dei balocchi. Se c'è ancora qualcuno in questa città che ha a cuore il mantenimento di un po' di decoro e di buon gusto si affretti a fare qualcosa per contrastare l'avanzata di questo principe del cattivo gusto e della distruzione delle bellezze gaetane.
Assistiamo imbelli alla distruzione degli alberi che abbellivano Serapo e Gaeta medievale , assistiamo imbelli allo squallore dei nuovi marciapiedi imbiancati e bruciati dal sole, alla pista ciclabile pericolosa ed enigmatica in un paese in cui l'uso della bicicletta è a livello sotto zero,nonostante articoli pubblicati a caro prezzo vorrebbero dare un 'immagine diversa, assistiamo imbelli alla prepotenza di un funzionario comunale da quattro soldi che , in occasione del Torneo Internazionale di Tennis città di Gaeta, interrompe alle 11 di sera, la kermesse con i partecipanti, provenienti da ben 14 paesi stranieri, e quindi vetrina per il turismo gaetano , per chiedere immediatamente documentazione che avrebbe potuto chiedere benissimo il giorno dopo e nelle dovute sedi, assistiamo imbelli sempre allo stesso funzionario che , verificata la pericolosità dei dossi di Viale America, si difende che devono rimanere perché " qualcuno " ha messo delle firme. Per togliere i dossi dovremo metterne di più. Tutto questo è inACCETTAbile.

E' inaccettabile che un rappresentante cittadino come il Sindaco Mitrano dichiari in pieno consiglio comunale " al posto dei campi da Tennis se non ci sarà il parcheggio ci metteremo delle capre a brucare l'erba per farne una fattoria didattica ". Perché tanto livore , tanto scadimento dei rapporti sociali e mancanza di rispetto per i propri concittadini. Come è stato possibile arrivare a tanto ?
Per quanto ancora dovremo sopportare tanto ?

postato da: mafariello  

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