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lunedì 23 luglio 2018
Un Club "ESCLUSIVO"
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Gaeta: Da qualche tempo, a cadenza quasi settimanale, continuano a uscire comunicati e appelli alla mobilitazione lanciati dal club dei racchettosi cronici. Un club esclusivo, nel senso che il gaetano comune si è sempre sentito escluso da quello che ha sempre considerato un ritrovo per ricchi e arricchiti. Ma veniamo ai fatti.
Prima di tutto bisogna ricordare che il Circolo Tennis Gaeta opera su un terreno demaniale e che la concessione rilasciata dall'Autorità Portuale di Civitavecchia scade il 31/12/2020. Dunque il C.T.G. non è proprietario dell'area, che appartiene al comune di Gaeta. Ciò significa che chi amministra non solo ha il diritto ma soprattutto il dovere di utilizzare l'area nell'esclusivo interesse dei cittadini. Di tutti i cittadini, fregandosene dei racchettosi cronici.
La stragrande maggioranza dei gaetani se ne strafrega del club e delle sue attività, pomposamente definite "socio-culturali ". Il gaetano chiede parcheggi e, in subordine, aree verdi fruibili da tutti. I campi da tennis a due passi dal mare rappresentano un lusso che la città non può più permettersi. Se poi andiamo a vedere cosa è stato fatto all'interno della struttura, e per questo sono già al lavoro i tecnici del comune che verificheranno la regolarità di tutte le opere realizzate nel corso degli anni, ci rendiamo conto della distanza siderale che c'è fra il predicare bene e il razzolare male. Altro che " gemma incastonata nella storia della città"... altro che "punto di riferimento e di aggregazione per le diverse generazioni" ...
Il sindaco Mitrano è andato nella direzione giusta: la creazione di un parcheggio con circa 170 posti auto sarà accolta con favore dai gaetani e dai tanti turisti che giornalmente vanno a Gaeta medievale. Inoltre l'abbattimento dei pini, che con le loro radici distruggono i marciapiedi e la loro sostituzione con altri alberi dalle radici meno invasive sarà un bene anche per le casse comunali. La realizzazione di un parcheggio nel centro storico della città, nascosto da alberi non invasivi, è la scelta strategicamente migliore per la città.
Qualora la regione Lazio, o altri sinistri enti, dovessero mettersi di traverso, il sindaco sarebbe pronto ad attuare un piano B: una bellissima villa comunale, un'area verde dove potranno perfino pascolare i caproni che oggi si travestono da ambientalisti.
Conosco il sindaco e so che andrà avanti. Ha sempre sostenuto che chi comanda ha la responsabilità di fare scelte e non si sottrarrà a questa responsabilità. Una cosa è certa: se sarà parcheggio, grande villa comunale o area verde non so, ma il C.T.G. dovrà togliere il disturbo e sloggiare. Come faccio a saperlo? Me lo ha confidato un amico bene informato. Il nome? Nemmeno sotto tortura. Però vi dico le iniziali: Co. Mi.

postato da: nottestellata  

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